La pace, tra i fratelli Windsor, è sempre più lontana. Lo dicono le news recenti, i gossip nati tra le mura dei palazzi reali e poi diffusi a mezzo stampa in tutto il mondo e pure il buonsenso: non serve essere coinvolti direttamente in questo enorme dramma reale per capire che i presupposti per un riavvicinamento tra il principe William e il principe Harry sono sempre più nebulosi. Presi come siamo a scavare nei gossip e nelle rivelazioni esclusive di una storia d'amore - quella di Harry & Meghan, raccontata nel documentario ora in onda su Netflix (dal 15 dicembre in streaming con gli ultimi tre episodi) - si è perso di vista che questa vicenda è prima di tutto riflesso di un legame intimo e familiare che sembra ormai spezzato. Anche le cronache reali più puntuali e attendibili confermano che l'alleanza tra i figli di Diana Spencer non è più salda come una volta. Forse, non esiste proprio più.
L'ultimo trailer rilasciato da Netflix per promuovere l'uscita degli ultimi tre episodi della docuserie diretta da Liz Garbus, oltre a lanciare accuse pesanti all'istituzione-monarchia, rea di aver fatto gaslight a Meghan Markle, indirizza recriminazioni precise anche al nuovo principe di Galles, per viva voce del fratello minore. «Sono stati felici di mentire per proteggere mio fratello», si sente dire il duca di Sussex in un frame già molto contestato del video promozionale, «ma non sono mai stati capaci di dire la verità per proteggere noi». La verità, secondo Harry e Meghan, sta nella mancata protezione data alla ragazza a partire dal 2017, anno del suo arrivo a Londra in qualità di fidanzata e futura moglie del principe; nella vergognosa campagna diffamatoria di stampo razzista compiuta a suo discapito sui giornali britannici; dell'opposizione della famiglia reale all'integrazione della coppia nel quadro monarchico, perché troppo diversi, troppo poco razionali, troppo desiderosi di ribalta e visibilità per sé, più che per la causa della Corona.
Ciò che si dimentica, però, è che, pur vivendo in mondi e in modi che i comuni mortali non possono neanche immaginare, William e Harry sono due persone reali, al centro di una relazione provata e anche fortificata da un lutto molto difficile, quello che hanno subito alla morte della madre nel 1997. Negli ultimi tre anni, per amore di royal drama, ci si è dimenticati della sfera umana dei due principi per dedicarsi all'analisi serrata dei motivi che li hanno fatti litigare (spesso e in modo totalmente discriminatorio identificati nella stessa Meghan Markle). C'è chi sostiene che la biografia del principe Harry di prossima uscita (il 10 gennaio, in Italia sarà edita da Mondadori e si chiamerà Spare - Il Minore) darà il colpo di grazia a un rapporto ormai bruciato; i cronisti reali hanno spiegato con dovizia di particolari che, nel triste periodo di lutto per la regina Elisabetta, i due fratelli hanno scelto di farsi vedere insieme con rispettive consorti più per una questione di immagine che per reciproco affetto.
Anzi, è noto di come William, già focalizzato sul suo futuro di sovrano, sia stato ben attento a non parlare privatamente col fratello, negli ultimi due anni, per paura di microfoni e telecamere nascoste pronte a rubare nuove rivelazioni da inserire nel documentario o nel libro di Harry.
Non c'è più speranza per riallacciare un'intesa, nonostante a periodi alterni arrivino news da Londra che confermano un riavvicinamento. E non aiuta il fatto che Kate Middleton, oggi principessa di Galles, e la cognata Meghan, non siano mai state veramente amiche, culturalmente troppo distanti e dalla personalità agli antipodi per poter davvero andare d'accordo. Un nodo, questo, che avrebbe allontanato ulteriormente i fratelli, con il maggiore colpevole di aver detto a Harry, agli inizi della sua storia d'amore, di stare correndo troppo con la fidanzata americana e il secondo ferito e pronto ad allontanarsi da un ambiente per lui tossico.
Per quel che ne sappiamo, l'ultimo incontro tra fratelli senza tensioni apparenti è stato quello davanti alla statua di Diana Spencer, svelata a Kensington Palace nel 2021. Sorridenti ed emozionati, avevano reso omaggio alla madre nell'anno in cui avrebbe compiuto 60 anni: i fotografi invitati all'evento erano riusciti a catturare, negli scatti della giornata, quella familiare scintilla di intimità perduta in anni di recriminazioni, frecciatine, accuse neanche tanto velate e comunicazioni passivo-aggressive.
Gli ultimi tre episodi del documentario, in streaming dal 15 dicembre su Netflix, sono considerati da buona parte della stampa britannica e americana una bomba a mano pronta ad esplodere. Il principe William, cresciuto a pane e 'mai lamentarsi, mai spiegare', motto della regina Elisabetta che l'ha portata, in 70 anni di regno, a non discutere pubblicamente dei problemi familiari con nessuno a meno che non fosse proprio costretta dalle circostanze, sembra pronto a controbattere alle accuse più pesanti. Una presa di posizione storica, contraria a tutto ciò che gli è stato insegnato in quanto erede al trono, che detterà le nuove regole di un gioco al massacro, in cui due fratelli sembrano aver perso di vista la stima e la vicinanza che li ha legati per buona parte della loro vita.














