Un milione di dollari per sedersi a tavola con loro, "solo" 500 mila per scattare una foto insieme e magari scambiare quattro chiacchiere. Sono queste le cifre da capogiro del listino per prendere parte alla cena di beneficenza cui il principe Harry e Meghan Markle parteciperanno il prossimo 6 dicembre a New York. L'occasione è ghiotta: saranno premiati nel corso del Ripple of Hope Gala, organizzato da Kerry Kennedy, nipote dell'ex presidente degli Stati Uniti che coordina i lavori della Robert F. Kennedy Human Rights Foundation. La fondazione li ha inseriti nella lista delle personalità che si sono distinte per impegno filantropico e umanitario nel corso dell'anno. Un sogno, per i duchi di Sussex, che dal 2020, anno in cui hanno detto addio ai loro impegni e doveri reali, hanno lavorato incessantemente per ritagliarsi un ruolo nel dibattito sui diritti umani.

L'evento è senza dubbio blasonato e accoglierà la crema dell'aristocrazia newyorkese: c'è chi ha insinuato che i fortunati che potranno permettersi di pagare il prezzo del ticket per trascorrere la serata con Harry e Meghan, lo faranno più per soddisfare la curiosità sulla vita privata della coppia che non per celebrarli come filantropi dal grande cuore. I prossimi progetti in uscita, in particolare il documentario di Netflix sulla vita dei duchi e la biografia del principe Harry in arrivo il 10 gennaio prossimo, hanno alimentato l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica per la sfera intima della coppia, più che per il loro impegno umanitario. E non si placa la polemica, lanciata da alcuni quotidiani britannici come il Daily Mail, secondo cui Harry e Meghan non meriterebbero il premio, negli anni precedenti affidato a personalità come Barack Obama o Bill Clinton.

Un'altra polemica riguarda il motivo per cui i Sussex riceveranno il premio. Kerry Kennedy ha specificato che la coppia si è distinta per aver combattuto il razzismo strutturale che impregna la società, oltre che per l'impegno filantropico. Un riferimento non proprio velato, per alcuni, alle accuse che i duchi hanno rivolto alla famiglia reale durante l'intervista del 2021 con Oprah Winfrey, quando avevano tacciato i parenti di Harry come «razzisti per via di alcuni commenti mai confermati dai diretti interessati sull'eventuale colore della pelle dei loro figli.

Non piace, inoltre, che la famiglia Kennedy sia molto legata a Liz Garbus, la regista che ha firmato il documentario sulla vita di Harry e Meghan che dovrebbe arrivare su Netflix nei primi giorni di dicembre: Rory Kennedy, una delle nipoti di JFK, è sua partner in affari e insieme hanno lanciato una casa di produzione. L'insinuazione è quindi che i Sussex siano arrivati alla potentissima famiglia Kennedy tramite un intricato intreccio di conoscenze, che li avrebbe favoriti e gli avrebbe regalato, senza alcun merito, il premio per l'impegno umanitario.

La guerra dei gala

Un ultimo punto che aizza le cronache mondane reali è il fatto che, il 2 dicembre, quindi 4 giorni prima dell'evento che coinvolgerà Harry e Meghan, anche i principi di Galles Kate e William saranno negli Stati Uniti, a Boston, per un appuntamento molto importante, l'Earthshot Prize. Promosso e lanciato dal principe William nel 2020, premia i progetti più virtuosi in ambito ambientale. La serata di gala sarà ospitata ancora una volta da un membro di spicco della famiglia Kennedy, Caroline, la figlia dell'ex Potus e di sua moglie Jackie. A differenza di quello cui parteciperanno Harry e Meghan, però, all'Earthshot Prize si accederà solo su invito, rendendo ancora più elitaria la serata.