La strategia del team legale di Johnny Depp nel processo di diffamazione contro Amber Heard (e sotto gli occhi di tutti grazie al live streaming) è sempre più chiara. Oltre a voler dimostrare che Amber Heard non sia la vittima di tutta questa orribile faccenda, o almeno non solo, gli avvocati dell'attore stanno lavorando in maniera certosina anche sull’immagine mediatica del loro assistito. Non a caso Depp è spesso affiancato dalle avvocatesse del team, con cui si mostra sempre gentile, affabile ed educato (e proprio da qui nasce il gossip su un su presunta flirt con Camille Velasquez) ma non solo: sui giornali e social spuntano dichiarazioni di donne a lui vicine che lo descrivono come un «uomo buono e affettuoso che non potrebbe fare del male a nessuno», cit. Winona Ryder. Anche Courtney Love spezza una lancia a favore di Johnny Depp ricordando di quando lui nel 1995 le salvò la vita.
Con un video diventato virale sui social, la vedova di Kurt Cobain ha ammesso di essere stata salvata dalla star di Pirati dei Caraibi dopo un'overdose. Siamo nel 1995 fuori da The Viper Room, l'iconico club situato sulla Sunset Strip a West Hollywood punto di riferimento per le celebrità negli anni 90. «Non voglio davvero esprimere giudizi pubblicamente. Voglio solo dirti che Johnny mi ha fatto la rianimazione cardiopolmonare nel 1995 quando ho avuto un'overdose fuori da The Viper Room», ha detto la 57enne, in un video pubblicato sull'account social di un amico durante il fine settimana (poi rimosso). Un periodo difficile per Courtney, che aveva perso da poco il marito Kurt Cobain, in cui Johnny a modo suo ha saputo starle vicino. A lei ma soprattutto alla figlia Frances Bean.
Nel video, Courtney racconta tutte le attenzioni che l'attore ha avuto per la ragazza, oggi 29enne, nel corso degli anni. «Johnny ha scritto a Frances una lettera per il suo tredicesimo compleanno» ha spiegato, per poi ricordare tutte le volte che ha mandato la limousine davanti a scuola «affinché lei e tutti i suoi amici andassero a vedere I Pirati dei Caraibi», oppure «offrendole il suo posto alle anteprime». La Love ammette di essere dunque dalla parte di Johnny ma di provare comunque «empatia» per la Heard, bistrattata e umiliata soprattutto sui social. «Sono stata la donna più odiata d'America. Sono stata la donna più odiata al mondo prima di TikTok».
Anche Eva Green, attrice classe 1980 che ha lavorato con Depp nel film Dark Shadows del compagno Tim Burton ha preso le parti del collega con un post su Instagram. «Non ho dubbi sul fatto che Johnny riuscirà ad emergere con il suo buon nome e che il suo cuore meraviglioso sarà rivelato al mondo», ha scritto, «la vita sarà migliore di quanto non sia mai stata per lui e la sua famiglia». L'atto finale del processo è previsto per venerdì 27 maggio con tutti gli occhi e gli obiettivi puntati sul tribunale di Fairfax.














