Calze a rete, collant, calzini alla caviglia, calzini morbidi, slip-on non visibili. Possono valere una fortuna, a un patto: che siano stati usati. Ma per quanto redditizio, vendere capi intimi non è per i deboli di cuore. «Molte persone pensano che questo tipo di lavoro sia facile, soprattutto sui siti come Feet Finder», racconta Nicole, una giornalista freelance di 33 anni che in passato ha lavorato come una dominatrice online. «Per avere successo devi essere accattivante e vendere prodotti specifici, perché i clienti non comprano cose a caso». Le calze sono sicuramente il piatto forte, ma i feticisti pagano di più per quelle indossate durante certe attività. Devono sembrare molto usate, sporche e avere un determinato odore. Sass, 29 anni, medico estetico che vende calze come attività part-time, riceve richieste molto specifiche: «Vogliono che indossi calze e mutande quando sono in ovulazione, per dormire, o in palestra, possibilmente durante un allenamento intenso. E devono sempre essere confezionate in un sacchetto sottovuoto così che non si disperda l’odore». Per indagare questo fenomeno, Cosmopolitan ha intervistato sei venditori di calzini, in diverse fasi del loro percorso imprenditoriale e ha scoperto come si svolgono i loro affari e quanto guadagnano effettivamente grazie a questo particolare tipo di perversione.

Sass, 29 anni

«Io non sono specializzata in calzini, ma in mutande. Tuttavia, una volta ho guadagnato 700€ in un colpo perché un tizio che voleva acquistare i miei slip mi ha chiesto se mi andava di vendere anche i calzini, perché gli piacevano molto i miei piedi. E così glieli ho mandati entrambi. La maggior parte dei clienti li vuole sporchi e puzzolenti, mi chiedono di indossarli tutto il giorno, sotto scarpe chiuse e pesanti come gli stivali. Qualcuno di recente mi ha chiesto anche di tenerli durante il sesso!»

Luca, 37 anni

«Lo faccio da quando avevo 24 anni e ho iniziato perché anche a me piace annusare i calzini. È il mio feticcio, una specie di gioco dipendenza. Riesco a vendere ogni paio
di calzini che indosso: le richieste che ricevo sono davvero numerose. Ne vendo circa 5/8 paia al mese e mi pagano 49€ al paio»

Ivy, 26 anni

«Ho iniziato a fare la modella di piedi durante la pandemia e poco dopo ho scoperto che c’è un mercato per i calzini usati. Guadagno una media di 1500€ al mese vendendoli part-time».

Nicole, 33 anni

«In media, ho guadagnato 60€ per ogni paio di calzini indossati e venduti. Per riuscirci, mi sono iscritta a diversi siti web dove pubblicavo immagini dei miei piedi. Ero una dominatrice femminile, quindi la mia clientela era costituita da uomini etero sottomessi che volevano annusare i calzini: più puzzolenti erano, meglio era. Mi facevo notare anche su Snapchat, Twitter e OnlyFans per ottenere follower e abbonati. Una volta che qualcuno
mi mandava una somma in denaro, gli inviavo i prodotti, rigorosamente sottovuoto per mantenerne il profumo».

Alaina, 23 anni

«Mi occupavo principalmente di “findomme”, cioè dominio finanziario, online, ma ora mi sto specializzando nella vendita di calzini e sto lavorando per creare un negozio online. Ho guadagnato 400€ nei tre mesi di attività su Reddit. Ciò non prevede mai video o scatti di nudo e mantengo comunque un lavoro tradizionale durante il giorno».

Anita, 36 anni

«Vendo soprattutto video foot-fetish personalizzati, ma ogni tanto qualcuno mi chiede di comprare le mie calze: ne ho vendute un paio per circa 60€. Sembra che sia una richiesta frequente e ne venderei di più, se fossi meglio organizzata con le spedizioni. Non tutti gli uomini che vogliono i calzini vogliono pagare anche l’invio del pacco».