Il diamante brilla, l’asfalto assorbe, e Marracash li tiene insieme entrambi: il successo e le sue origini. Un disco di diamante, appunto, per il suo album PERSONA pubblicato il 31 ottobre 2019, dopo 330 settimane consecutive in classifica e un live evento annunciato a sorpresa, programmato per il 18 aprile proprio alla Barona, il Marra Block Party. Per chi è cresciuto nella provincia dove le radici non sono solo un ricordo romantico e il successo non è mai soltanto individuale. Tutto porta l’emozione della collettività perché semplicemente è grammatica con cui si impara a stare al mondo.
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Le origini non sono un dettaglio da smussare, da tagliare e incollare in qualche angolo di memoria, ma rimangono impresse. Sotto pelle. «Zona 6, Barona, Milano Sud / Vieni, che ti levano pure i tattoo. Disco di Diamante, PERSONA, un onore portarlo qua in questo quartiere dove tutto è cominciato. Un quartiere che è stato per me identità, la mia narrazione, la mia storia». Marracash è insieme alle sue persone, nel suo quartiere, e per loro organizza qualcosa di mai fatto prima: «Volevo restituire qualcosa a questa zona», lo dice da Via De Pretis, nel cuore della Barona, e lo farà proprio con un live il 18 aprile, di cui i dettagli non sono stati ancora annunciati.
Inquietudini, periferie, sogni. Le origini contano ancora, per Marracash che le ha sempre raccontate come vita, identità e sopravvivenza. E così la sua musica, da fenomeno quasi di nicchia, diventa patrimonio collettivo. Perché il passato diventa racconto, per lui, come per molti. E in quelle case che hanno disegnato i confini di un’esistenza per anni, lui torna. Tra ricordi e crescita, con quel senso di comunità che non smette di esistere. In un attimo così si torna velocemente al 2008, a Badabum Cha Cha, all’elefante, alla Barona, ancora. Il suo primo successo, che ancora oggi fa cantare, ma soprattutto emozionare perché ricorda quelle strade, quell’asfalto, i ritrovi, la musica nelle orecchie e le persone. Le persone che sono state.











