Per tradizione, la canzone del Festival di Sanremo 2026 è un brano d'amore, romantico e struggente, una ballad malinconica e molto emozionante dove il sentimento è sempre al centro. Come vi abbiamo raccontato in questa occasione su Cosmopolitan, questo è il mood anche per l'edizione 2026 della kermesse attualmente in corso, anche se stavolta la numerologia ci racconta una storia un po' diversa, e molto interessante!
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Levante: "Sei tu" è un titolo molto più comune di quello che potreste pensare
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Il giornalista Eddy Anselmi, tra i più esperti in Italia in materia di Festival di Sanremo ma anche di Eurovision, ha avuto nelle scorse ore l'occasione di scambiare quattro chiacchiere con la nostra redazione, proprio a pochi giorni dall'uscita del suo ultimo libro, "Dizionario del Festival di Sanremo": è in questo contesto sanremese che ci ha raccontato una gustosa curiosità sul titolo "Sei tu", scelto da Levante, che in passato era già stato usato molte altre volte.
La cantautrice siciliana è infatti solo l'ultima esponente di una lunghissima tradizione: prima di lei, il Festival aveva già visto sfilare quattro brani con lo stesso identico nome, affidati a voci e generi profondamente diversi tra loro. Nello specifico si tratta dei pezzi di:
- Stefano Borgia (1989): l'edizione che segnò l'epoca dei "figli d'arte";
- Matia Bazar (2012): con la voce cristallina dell'ex vocalist Laura Fedele;
- Siria (1997): vincitrice tra le Nuove Proposte l'anno precedente, portò questo titolo nella categoria Big;
- Fabrizio Moro (2022): la più recente, una ballata intensa che si era classificata in dodicesima posizione.
Per questo suo terzo Festival, Levante ha scelto un pezzo magnifico: elegante, maestoso ed intenso, interpretato in modo a dir poco magistrale nel corso della serata inaugurale andata in scena poche ore fa.
Il caso «Fastidio» di Ditonellapiaga: un bizzarro record inedito
Secondo un report di Torcha, Ditonellapiaga ha introdotto una novità assoluta all'Ariston: pare infatti che in 76 edizioni del Festival non fosse mai stata pronunciata la parola «fastidio», che invece lei nel suo pezzo di quest'anno ripete ben 30 volte.
«Amore» resta sempre in vetta, con 44 ricorrenze, mentre «notte» si ripete 23 volte, «vita» per 21 e infine «cose/volta» per venti.




