Nicolò Filippucci è senza dubbio uno dei nomi più chiacchierati di questa edizione di Sanremo Giovani 2025. Mentre si prepara ad affrontare la finale di Sarà Sanremo, il giovane artista di Castiglione del Lago ha già conquistato il pubblico delle piattaforme digitali.

Il suo brano in gara, la power ballad intensa dal titolo "Laguna", ha avuto un vero e proprio boom di ascolti sulle piattaforme digitali. Una partenza ottima per il cantante, che con questo singolo descrive un dialogo tra luce e ombra dove le onde diventano metafora dei ricordi d’amore che tornano a galla.

Iscriviti al canale WhatsApp di Cosmopolitan Italia



Nicolò Filippucci: intervista esclusiva per Cosmopolitan

Cosmopolitan ha incontrato Nicolò Filippucci al Palafiori a Sanremo a ridosso della conferenza stampa di presentazione di Sarà Sanremo e quindi a poche ore dalla finalissima. Cosa ci ha raccontato?

nicolò filippucci in una foto promozionalepinterest
Courtesy of Press Office

Sei pronto per la finale di Sarà Sanremo?

Sono carico, spero io personalmente di fare una buona esibizione, cercare di trasmettere il messaggio di questa canzone. Non vedo l'ora.

Vuoi parlarci della genesi di "Laguna"?

"Laguna" è un brano che parla di una storia finita che racconta tutti i sentimenti che una persona prova quando qualcosa finisce, soprattutto da poco. A me piace visualizzare tutti questi sentimenti in questa laguna di pensieri e anche di confusione. Come dice il testo, spesso ci si perde in mezzo a questa laguna di pensieri.

Invece come nasce l'idea del videoclip?

Nel videoclip raccontiamo i pensieri, quindi tutto quello che potrebbe pensare una persona quando cammina, in questo caso tra le strade di Roma. Avevo visto in altri video il tema della stanza tutta bianca con il microfono e l'abbiamo ripreso qui. Un giusto compromesso per raccontare nel migliore dei modi la canzone e le sensazioni.

Come stai sopravvivendo all'ansia in vista della finale?

Ho un rapporto strano con l'ansia, quindi comincia quei 10-15 minuti prima di salire sul palco. Al momento la stiamo tenendo un po' a bada, ma dobbiamo vedere cosa succederà poco prima della puntata.

Ci sono riti scaramantici, oltre a quello delle stesse mutande che porti ogni volta che canti, come ha raccontato Gianluca Gazzoli a Sanremo Giovani?

Anche i salti come i centometristi che prima di fare la gara fanno dei salti. Io faccio lo stesso. Non so perché ma mi fa passare la tensione.

Fai questi salti perché sei una persona sportiva?

Sì, sono una persona sportiva, ho sempre fatto sport nella mia vita, quindi forse questo rito deriva anche da quello.

Se dovessi fare un bilancio dell'esperienza ad Amici sia dal punto di vista professionale, sia personale?

Sicuramente un'esperienza che mi ha fatto crescere tanto. Dal punto di vista professionale per otto mesi ho lavora tutti i giorni, dalla mattina alla sera, con vocal coach bravissimi. Ho imparato tanto. Dal punto di vista personale anche mi ha dato tanto. Per la prima volta ho vissuto da solo, quindi ho imparato a gestire le mie cose e a convivere con altri. Una cosa banale, ma che mi ha fatto crescere parecchio.

Quale consiglio daresti a tutti i ragazzi che sono adesso in casetta e devono superare tutte le fasi fino al serale?

Il consiglio che vorrei dare è di viverla nel migliore dei modi, lavorare tanto e di credere in se stessi.

C'è qualcuno dei concorrenti di questa edizione che ti piace particolarmente?

Non ho visto tantissimo, però ci sono più di un paio di ragazzi che sono bravi e faccio un in bocca al lupo a tutti.

A prescindere da come andrà Sanremo Giovani, stai lavorando ad un album? Puoi anticiparci qualcosa sulle tematiche dei brani?

Stiamo lavorando, qualcosa bolle in pentola. Sono un sottone (sorride, ndr), quindi si parlerà d'amore.