Senza Cri è tra i sei talenti in lizza per un posto al Festival di Sanremo 2026. L'ultima sfida è in programma a Sarà Sanremo, dove l'artista porterà la synth ballad "Spiagge". Il brano, che unisce sonorità pop a una scrittura delicata e introspettiva, vuole essere un invito a vivere l'amore e ogni emozione senza paura.
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Senza Cri: intervista esclusiva per Cosmopolitan
Cosmopolitan ha incontrato Senza Cri a Sanremo a poche ore dalla finalissima. Cosa ci ha raccontato?
Hai già partecipato alla finale di Sanremo Giovani nel 2021 e da allora com'è cambiato il tuo approccio a questo contest?
Amo Sanremo e comunque è sempre stata una tappa importante per la mia vita, quindi ogni volta che torno qui sono felice. Il mio approccio è più consapevole rispetto a prima. Ho più sicurezza personale e artistica. Credo che manterrò la stessa intensità perché palchi così quando ti capitano te li devi gustare con tutta l'energia che c'è.
Rispetto al 2021 il regolamento è diverso, infatti allora i vincitori andavano direttamente nei Big, mentre quest'anno si va nella sezione Nuove Proposte del Festival 2026. Cosa pensi di entrambe le modalità e preferisci una o l'altra?
Non è una cosa che mi compete. Io faccio il mio. Per qualsiasi artista è un immenso onore partecipare al Festival di Sanremo, ma anche una grande responsabilità. Non sono qui a giudicare il metodo, ma spero solo di andarci. Sarebbe davvero il caso di andarci (sorride, ndr).
In gara porti il brano "Spiagge": vuoi spiegarci il significato di questa canzone?
La canzone nasce dalla volontà di dare al mio pubblico una parte di me che non c'era, che non avevo ancora mostrato che è quello della dolcezza piena. Nasce dal darmi la possibilità di amare senza troppe paure, quindi è una canzone che vuole togliermi di dosso l'involucro dello spavento e di tutta la fase per cui uno si priva di tutto, di ogni cosa buona per proteggersi. Un brano che invita le persone a vivere tutte le emozioni, perché è quello che abbiamo ed è il senso della vita.
Ovviamente sia leggendo il titolo, sia ascoltando l'attacco del brano è impossibile non pensare a Renato Zero. Questa canzone vuole essere un omaggio anche a lui?
Assolutamente sì, perché Renato Zero è una delle mie persone preferite nel cosmo, soprattutto a livello artistico. Sicuramente c'è un omaggio intrinseco e mi piacerebbe che questa canzone venisse vista come l'incontro di due generazioni a confronto.
Hai mai avuto modo di incontrarlo?
Non ancora, ma speriamo. Io lo sto aspettando nella mia vita.
Tra Sanremo Giovani 2021 e Sanremo Giovani 2025 c'è stato Amici. Se dovessi fare un bilancio di questa esperienza sia dal punto di vista professionale, sia personale?
Amici è stato il cambio della mia vita, un'esperienza che mi ha riempito di coraggio. Mi ha dato tante cose e ha dato alla mia vita un sacco di cose che non avevo prima, partendo da me fino a tutte le persone che mi ha messo intorno a livello umano e artistico. Una cosa che posso dire pensando ad Amici è "Grazie".
C'è un consiglio che vorresti dare ai ragazzi che si trovano ora in casetta ad Amici e devono superare questi mesi di programma?
Non c'è un segreto, ma bisogna essere se stessi. Non bisogna farsi sovrastrutture di alcun tipo perché la regola della vita è essere reali e sinceri perché questo arriva nel bene o nel male, anche perché comunque ti giudicheranno. Vorrei dire ai ragazzi che sono lì, come se lo dicessi a me ed è un pensiero che ho sempre percepito io, è che quando si sceglie questo lavoro si deve scegliere in tutto, anche nel senso di responsabilità che dà, perché tu stai comunicando a delle persone. Per questo motivo è importante pensare a cosa stai lasciando di te. Dovrebbero riflettere sulla loro personalità.
C'è qualcuno dei concorrenti di quest'anno di Amici che ti piace particolarmente?
Amo Alessio perché ha fatto parte del nostro percorso e spero che voli perché è bravissimo. Non lo sto seguendo tantissimo, quindi non saprei darti una preferenza, ma spero che tutti i ragazzi si sentano orgogliosi di loro stessi e vadano dritti per la loro strada.
Ci hai già detto che dei Big di Sanremo 2026 ti piacerebbe incontrare Patty Pravo, ma con chi vorresti duettare?
A questo punto con Patty Pravo. Tra lei e Renato Zero qualcosa succederà, magari al Piper? Torniamo indietro nel tempo. Ovviamente con Patty Pravo mi piacerebbe cantare "La bambola".
A prescindere da come andrà Sanremo Giovani, hai già pronto un nuovo album?
La musica non la mollo mai. Nel viaggio per arrivare a Sanremo stavo ascoltando tutte le mie canzoni nuove che usciranno assolutamente. Non mi fermerò. Sarà un viaggio completamente nuovo, tutto da scoprire e soprattutto sempre più carico.




