«Io e Tommaso Ottomano rincorriamo le canzoni da quando eravamo ragazzini, spesso i denti dei pianoforti ci hanno morso le dita ma non ci è mai passata la voglia di rimetterci le mani sopra. La musica mi ha aiutato a fuggire da dove mi trovavo anche quando di pullman o treni non ne passavano più» così Lucio Corsi ha riassunto l'avventura sul palco del Festival di Sanremo 2025 insieme all'amico Tommaso Ottomano. E finalmente, per tutti quelli che, guardando la kermesse, si sono chiesti chi fosse l'inseparabile chitarrista che ha accompagnato il cantante di "Volevo essere un duro" durante ogni performance, la sua identità è stata svelata.
Come si legge sul sito di Sugar Music, Tommaso Ottomano è un compositore, musicista, sound designer e produttore del roster Sugar Music Publishing, oltre a questo è regista e art director. Oltre ad aver diretto i videoclip di artisti come Måneskin, Lucio Corsi, Jovanotti, Chiello e Baustelle, ha realizzato campagne per brand di moda come Prada, Gucci, Versace, Armani, di cui ha curato anche la parte sonora. Un creativo dalle moltissime sfaccettature, che con Lucio Corsi condivide un'amicizia lunga più di un ventennio: «Siamo cresciuti insieme in provincia, è l'unico ragazzo con cui riesco a scrivere canzoni fin da quando ero piccolo. Voglio che ci sia quando ho qualcosa di bello da fare» aveva dichiarato a proposito dell'amico Corsi in una delle molte conferenze stampa sanremesi.
Se infatti il cantante di "Tu sei il matto" è nato nel 1993 e cresciuto a Vetulonia, in provincia di Grosseto, anche Tommaso Ottomano è figlio degli anni '90 e della stessa provincia, nella località di Porto Ercole, per essere precisi. Insieme, Ottomano e Lucio Corsi muovono i primi passi condividendo la passione per la musica: «Avevo una band, con cui ho scritto e prodotto canzoni e suonato in giro. Poi, quando ho deciso di fare sul serio con la mia altra passione di sempre, il cinema, mi sono trasferito per far diventare il video il mio lavoro principale. Ma non mi ritengo né un regista, né un musicista, sarebbe riduttivo» ha raccontato Tommaso Ottomano in un'intervista a WU Magazine.
Ripercorrendo la strada che l'ha portato dalla musica alla regia, Tommaso Ottomano continua: «Ho iniziato con Lucio Corsi e altri artisti più piccoli in Toscana. Io e lui siamo nati nello stesso paese: l’ho seguito fin dall’inizio nella direzione artistica e ho prodotto e scritto con lui le canzoni del suo ultimo album. Arrivato a Milano non conoscevo nessuno, ma me la sono cavata: se hai la cazzimma fai tutto. Quando è uscito L’amore e la violenza dei Baustelle mi è venuta un’idea per l’intro dell’album, Love: ho girato a casa il video in cui la mia ragazza lecca il vetro della doccia. Ho trovato il modo, tramite contatti comuni, di farlo vedere a Francesco Bianconi, che si è gasato e mi ha chiesto di girare il successivo. La prima produzione vera che ho realizzato è stata quindi quella del videoclip de Il vangelo di Giovanni».
Per la partecipazione a Sanremo 2025 di Lucio Corsi, il cantante e il producer hanno collaborato sotto diversi aspetti per la creazione di "volevo essere un duro", compreso il videoclip ufficiale che vede la partecipazione di due intramontabili attori toscani. Racconta Tommaso Ottomano via Instagram: «Come sempre al fianco di mio fratello Lucio Corsi con cui ho anche scritto questa canzone fulminante e malinconica allo stesso tempo. Ho avuto il piacere di dirigere due attori incredibili, il gatto e la volpe, Leonardo Pieraccioni e Massimo Ceccherini, che si sono prestati a questa follia. Non è affatto scontato e li ringraziamo di cuore».











