Ha alzato il Pil degli Stati Uniti di 4,3 miliardi "solo" grazie alle prime 53 tappe dell'Eras tour, domina le classifiche ogni volta che pubblica un nuovo album in dieci versioni diverse, e fa tutto questo senza suscitare nessuno scandalo. I gossip che circolano sul suo conto riguardano sempre e solo le sue storie d'amore, che quando vanno bene fanno sognare il matrimonio (come con Travis Kelce, il giocatore di football americano con cui probabilmente si sposerà l'anno prossimo, che la supporta nelle sue date in giro per il mondo - lei ricambia al Super Bowl) e se naufragano diventano il soggetto della sua ultima canzone uscita. Niente da dire su Taylor, che il 13 e 14 luglio si esibirà a San Siro con una doppia data che è andata sold-out in pochissimo tempo.

Se oggi è nuovamente sulle prime pagine dei siti di news, tabloid e sui social è per l'ennesimo record positivo che ha conquistato: Taylor Swift è entrata ufficialmente nella classifica dei miliardari di Forbes e il record è proprio qui, perché è l'unica artista ad esserci riuscita con i soli proventi del suo lavoro come musicista. Secondo quanto dichiarato dall'artista, più di 500 milioni di dollari della fortuna di Swift sono denaro guadagnato da royalties musicali e tournée. Altri 500 milioni di dollari si basano sul valore del suo catalogo musicale e 125 milioni di dollari riguardano beni immobili, tra cui sei case e un aereo privato da 10 milioni di dollari. L'ultimo aggiornamento dei dati sul sito di Forbes risale al 4 marzo 2024, data in cui il patrimonio netto di Taylor Swift ammontava a 1 miliardo e 100 milioni di dollari.

È un grandissimo risultato per la reginetta del country americano, la prima artista ad aver ottenuto questa posizione solo ed esclusivamente con i guadagni ottenuti dalla sua carriera musicale. La 34enne di Nashville ha fatto moltissima strada in pochissimo tempo, partendo dalla televisione con i primi programmi Disney, indosso un cappello da cowboy e le sue trecce bionde, grandissima amica di Miley Cyrus. Si è detto tanto del fatto che è bianca, ascoltata soprattutto nelle provincie americane e per questo inizialmente anche spesso erroneamente legata al mondo repubblicano, se non poi confermare il suo sostegno a Biden («Non potrei mai votare chi non difende i diritti fondamentali», cit.). Il suo ruolo nella cultura U.s.a. è così rilevante, la sua opinione è tanto influente sul voto delle masse, che Trump e i suoi l'hanno additata come una delle cause della sconfitta del partito repubblicano alle ultime elezioni.

Oggi Taylor continua la sua scalata, anche in termini economici, e finisce per rappresentare il valore dell'emancipazione, di chi raggiunge la vetta di ogni tipo di classifica, da sola, merito dei testi delle canzoni che tutti conosciamo. «I'm so sick of running as fast as I can / Wondering if I'd get there quicker / If I was a man» (Sono così stanca di dover correre più veloce che posso, cercando di capire se raggiungerei prima l'obiettivo se fossi un uomo), cantava Taylor in "The Man". Pensiamoci.