Francesca Michielin ha appena pubblicato l'ultimo singolo "Fulmini addosso", ha iniziato il suo tour L'estate dei cani sciolti, è in piena promo del suo ultimo album e a settembre riprenderà le registrazioni live del talent show più famoso del mondo. La cantautrice e conduttrice, appena stata ospite di Porto Rubino, è in un momento di grandissimo fervore artistico e la parte più bella di parlare con lei è che ci si rende conto che unisce lavoro e passione, o meglio che il suo mestiere è il suo più grande amore. Lo dimostra con le scelte artistiche che compie, impostando il tour estivo con una serie di tanti piccoli appuntamenti in tutta Italia, per arrivare ovunque, esibendosi in scenari suggestivi e nuovi perché le cose non si fanno per farle, ma perchè siano un'esperienza anche per se stessi. Tra questi c'è anche il Teatro del Silenzio di Lajatico, in Toscana, dove il 22 luglio canterà in occasione del Corona Sunsets Festival insieme a Venerus, Subsonica, Lost frequencies, Planet Funk, gli Zen Circus, e molti altri. Ecco cosa ci ha raccontato sul Festival e sui suoi progetti.

Come stai?

«È un periodo molto intenso, un tour estivo è di per sé un momento fisicamente e psicologicamente molto intenso per un musicista. Io poi non sono una che fa poche date in posti grossi, preferisco fare tante date in modo da essere il più capillare possibile proprio perché credo tanto in questa cosa, credo molto che sia bello portare la musica un po' dappertutto, che siano borghi, montagne, laghi. Per questo sarà un tour molto lungo, con tante fermate. Poi ho la promo del mio disco e XFactor, quindi diciamo che è un'estate impegnativa, però ci sta».

Raccontami il tuo tour.

«Il titolo è l'Estate dei cani sciolti e prende il nome dall'ultimo album, appunto, Cani Sciolti. Volevo che quest'estate fosse un po' il racconto di questo disco ma anche che fosse una set-list, un insieme di canzoni che a differenza del tour teatrale, e che è stato anche molto più emotivo e introspettivo, è potente, rock, energico. Volevo che fosse l'estate dei cani "sciolti", nel senso di "liberi", "senza freni inibitori". E poi fa molto ridere perché effettivamente "sciolti" significa anche dal caldo, e ci stiamo letteralmente sciogliendo in questi giorni (ride, ndr)».

Molte tappe del tour saranno parte di festival in tutta Italia. Da cosa nasce questa scelta?

«Sono molto fan dei festival anche come utente, mi piace la questione dell'andare a vedere qualcuno e magari sullo stesso palco anche artisti che non conosco e scoprire nuovi nomi. Mi è successo adesso recentemente al NOS Alive (a Lisbona, ndr), cerco ogni estate di ritagliarmi un momento per andare a vedere un festival ed esplorare cose nuove. E quindi, da artista che sale sul palco, ai festival si trova una dimensione da un lato più rilassata, dall'altra parte sai anche che il pubblico che è lì per sentirti non sempre ti conosce, magari è venuto a sentire qualche altro artista. Questo da un lato può creare un po' di tensione, ma è da vedere come una possibilità per farsi conoscere anche a un pubblico nuovo».

Il 22 luglio ti esibirai al Corona Sunsets Festival, qual è il rapporto che hai con gli altri artisti che saliranno sul tuo stesso palco?

«Li ammiro moltissimo, alcuni di loro sono anche andata a sentirli in concerto in gioventù e sono artisti che ascolto abitualmente. Spero di poter confrontarmi con loro, ricevere i loro consigli e riuscire a goderci anche momenti di backstage tra di noi perché la musica è anche scambio».

E nel caso del Corona Sunsets Festival la location è unica.

«Esatto, sì, in questo caso specifico è una figata, non me ne vogliano situazioni più canoniche come le piazze, ma cantare in una location così suggestiva, che andrebbe visitata anche a prescindere dal festival, fa acquisire al tutto anche un po' di magia, se posso dire».

A proposito di magia, il 9 giugno è uscito "Fulmini addosso", il tuo ultimo singolo, che è anche la colonna sonora del film "L'estate addosso". C'è qualcosa di poetico nel scrivere per il cinema?

«Scrivere per il cinema è una delle cose che mi diverte di più. È una dimensione in cui c'è tantissima libertà e dialogo con il regista, con più parti. È un lavoro molto interessante, l'ho fatto tante volte e mi è sempre piaciuto tanto. Sono molto contenta quando riesco a fare una canzone per un film che sia anche estiva, radiofonica, ballabile e che richiami tutto quello che l'estate richiede. E in questo caso è andata esattamente così, è stato un esperimento totalmente riuscito, perché non è facile riuscire a fare entrambe le cose. Nel caso di "Fulmini addosso", poi, sono ancora più contenta perché il brano ha un testo molto poetico, a tratti anche ermetico, non è immediato e lo abbiamo collegato a tutta la campagna social degli atti di gentilezza: ormai nessuno si aspetta più un atto gentile e quando succede di ricevere qualcosa senza che l'altro chieda nulla in cambio, così, spontaneamente, sembri quasi sospettoso».

Che cos'è per te l'estate?

«L'estate è una delle mie stagioni preferite insieme alla primavera perché è come se avesse quel vestito della festa, della gioia, della spensieratezza, però in realtà non è per niente così. È un momento in cui si pensa tanto, malinconia positiva, il caldo richiama molto dei ricordi, molto malinconica. Mi piace la vena poetica dell'estate anche perché richiama i sogni, i progetti, le speranze e siccome è quella che precede settembre è anche un momento in cui si va a fare progetti nuovi, quindi io tendo ad avere tantissime idee in questi mesi caldi proprio perché è una stagione preparatoria».

Su settembre ci puoi raccontare qualcosa?

«Sicuramente autunno pieno di cose, anche solo per XFactor che è un impegno importante per me, da un punto di vista fisico e mentale, anche perché la conduzione non è il mio primo mestiere. Ma mi piace proprio perché mi da la possibilità di entrare nell'ambito più autorale che è quello che mi diverte da sempre, anche pensando al mio podcast "Maschiacci". Questo è molto creativo e mi stimola. E poi l'ho fatto da concorrente, quindi l'emozione di rivivere quelle sensazioni non si spiega, e canto anche sul palco quindi ecco, tante cose insieme. Poi non posso dire cos'altro farò perché non ne ho idea, è difficilissimo quando sono in tour pensare anche solo al futuro prossimo. Penso comunque sicuramente che mi metterò a scrivere e tornerò in studio».