Non esiste periodo più bello a Milano di quando la città si svuota e lascia lo spazio alle giornate calde, vissute lentamente. Quelle giornate dove, lasciandosi alle spalle la frenesia dei mesi di chiusura pre-ferie, ci si può perdere nelle vie del centro, temporeggiare nei parchi, guardare i temporali estivi dalle proprie finestre. Amare la propria città come non si ha il tempo di fare durante l’inverno, e lentamente riscoprirla. Sono tanti i posti nuovi da provare, quelli meno nuovi ma non ancora visitati, quelli da rivivere ancora perché la prima volta non ci è bastata. Abbiamo selezionato per voi i miglior posti a Milano, e non solo, per combattere l’afa e godersi la bellissima noia dell’estate.

Sea Signora

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Carmine Conte

Milano si tinge dei colori del Mediterraneo: Sea Signora nasce nel cuore di Brera per portare il mare a tavola. Una grande cucina a vista dove uno staff giovane e affiatato lavora fianco a fianco, un banco del pesce freschissimo che domina il locale tempestato di acquari colorati che trasportano il commensale nel mezzo dell'oceano. I piatti sono avvolgenti, i sapori sono decisi, gli accostamenti di gusto sono delle vere e proprie coccole per il palato. Sea Signora è l’ultimo progetto di Antonio Fresa, chef e imprenditore nel mondo della ristorazione internazionale che ritorna in Italia con un luogo che unisce piacere e convivialità. Roberto Godi è invece alla guida della cucina, che valorizza con tecnica, eleganza e creatività. Qui la passione per il pescato si esprime attraverso un menu che mette al centro materie prime di eccellenza, elaborate attraverso tecniche volte a esaltarne ogni sfumatura. I piatti signature? Il tonno rosso tonnato, omaggio in chiave marinara alla tradizione meneghina, la Mezzamanica Alfredo con caviale ma anche la Milanese di mare con bianchetto e insalatina al limone salato e la Sogliola alla Roberto – arricchita con vongole, moscardino e cannolicchi – espressioni di una cucina che mette al centro i prodotti e l’originalità dei piatti, sempre accostati ala perfezione dalla migliore selezione dei vini, nazionali e non, e dei cocktail, firmati dal mixologist milanese Alessandro Orlandini.

The Seed

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Courtesy Ufficio Stampa

Un luogo terapeutico, uno spazio multifunzionale ed eclettico dove la parola d’orine è una sola: calma. The Seed nasce dalla volontà di creare un rifugio dalla frenesia urbana dove poter sostare dalla colazione e per tutta la giornata, lavorando, mangiando, bevendo ma anche rilassandosi e prendendosi cura di sé, tutto nello stesso posto. Nella zona bar si possono gustare le offerte pensate per la colazione e il pranzo. Proposte artigianali e sempre equilibrate: quiche, insalate colorate e zuppe sono preparate con cereali integrali, verdure di stagione e proteine selezionate, rappresentando un’alternativa leggera ma completa. Il Bakery Corner delizia invece occhi e palato con le proposte di brownies fondenti, banana bread e carrot cake. Al piano inferiore si sviluppa lo spazio Co-working, progettato per chi cerca un ambiente di lavoro accogliente e stimolante, ideale anche per creare nuove connessioni. Workshop creativi, incontri di networking, momenti di sperimentazione si susseguono dando vita a una community dinamica e sempre in movimento.

Osteria Grand Hotel

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Courtesy of Ufficio Stampa

Un angolo vecchia Milano dove il tempo si è fermato. All’Osteria Grand Hotel il campo da bocce fa da protagonista nel cortile rimasto come una volta, quando in questo luogo che prima si poteva chiamare campagna si alternavano personaggi dello spettacolo, commedianti e musicisti. È nato così negli anni 80 questo spazio che non era un ristorante, ma un locale di cabaret, uno dei primi a Milano. Fabrizio al Grand Hotel Pub, incastonato nell’interno di un cortile nascosto lungo il Naviglio Pavese, per anni ha ospitato spettacoli, diventando una vera e propria istituzione culturale e popolare, palcoscenico di incontri e serate memorabili. Ora il Grand Hotel ha mantenuto il nome sarcastico e lo stesso spirito autentico diventando però un ristorante con una proposta sempre attuale ma che ripercorre i sapori di un tempo, senza alcun compromesso sulla qualità della materia prima: il vitello tonnato è morbidissimo e la salsa è realizzata con la ricetta antica a base di verdure, il giambotto di agnello è cotto a bassa temperatura mantenendo la compattezza della carne, il tortino di sfoglia con scalogno caramellato, il flan di raspadura con funghi al tegame, le cervella al cartoccio sono i cavalli di battaglia. Ma una nota a sé deve essere riservata alla carta dei vini, frutto della ricerca decennale e della passione di Fabrizio, in particolare per il Piemonte e per la Francia. Una selezione ampia e interessante, che invita alla scoperta e al piacere del buon bere, tra etichette storiche e piccole chicche di vignaioli contemporanei. Tanti elementi che compongono un’osteria vera, dove il tempo sembra sospeso e l’accoglienza è di casa.

Horto Restaurant

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Courtesy of Horto Restaurant

Nel cuore di Milano, tra i palazzi storici e il ritmo frenetico delle persone in corsa, esiste un luogo speciale dove il tempo sembra rallentare. È una bolla sospesa sopra i tetti della città, un rifugio silenzioso dove l’atmosfera si fa ovattata e il respiro si distende. Appena si varca la soglia, si viene avvolti da un senso di quiete. Siamo all'ultimo piano di un edificio in pieno centro - precisamente in Via S. Protaso, 5 - dove una grande terrazza circonda l'intero spazio. Nella parte esterna, nell'aria si diffonde il profumo delle erbe aromatiche e si gode una vista mozzafiato sulla Madonnina. Intorno, un giardino rigoglioso cresce libero, incurante del traffico sottostante. Sembra impossibile avere un posto del genere nel cuore della città meneghina. Siamo da Horto, ristorante stellato MICHELIN con una visione ben precisa: sostenibilità, innovazione e valorizzazione del territorio. Qui nulla è lasciato al caso. L’acqua servita, ad esempio, è locale e viene filtrata grazie alla tecnologia BWT. Ogni ingrediente arriva da un network selezionato di agricoltori, allevatori e raccoglitori, tutti operativi nel raggio di un’ora, a dimostrazione che tutto ciò di cui abbiamo bisogno si trova più vicino di quanto pensiamo. In collaborazione con BWT, Horto sostiene anche il progetto b.waterMISSION per garantire l’accesso a risorse idriche sostenibili in Africa: per ogni litro d’acqua venduto, 0,50 € vengono destinati alla costruzione di pozzi. Il primo è già stato realizzato a Singida, in Tanzania. La filosofia di Horto è no-waste: ogni parte del cibo viene valorizzata, gli interni sono arredati con materiali di recupero, le divise arrivano da giovani brand emergenti, e il locale resta chiuso la domenica, per rispetto del tempo delle persone. Tutto qui parla di equilibrio e connessione: tra cucina e natura, tra etica e innovazione. Horto non è solo un ristorante, ma un ecosistema sostenibile, nato dalla convinzione che insieme possiamo costruire un mondo migliore, partendo proprio da ciò che abbiamo attorno.

Poke House

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Courtesy of Ufficio Stampa

Soste di benessere, rifugi dal caldo estivo disseminati tra le vie della città. Questo è Poke House, che ora punta a conquistare i palati con le nuove Green Bowl, un trionfo di freschezza e leggerezza pensate per venirci in soccorso nei mesi più caldi. Un nuovo percorso per il leader delle Poke mondiale: una crescente attenzione verso la stagionalità e i sapori innovativi e accostamenti audaci. Ingredienti sempre freschi compongono bowl colorate e divertenti. Sono tre le nuove ricette che si distinguono dalle tradizionali poke per la loro base mista di cereali e insalata, tre differenti omaggi a culture culinarie: French Riviera è un'ode ai sapori mediterranei con spinacino all'olio di limone, broccoli, patate dolci al rosmarino, pomodorini, olive Riviera, uovo sodo, tonno cotto aromatizzato e olio EVO aromatizzato alle erbe. Sweet Greek è un viaggio in Grecia con cuore di lattuga, vinaigrette, pomodorini datterini, cetrioli, olive Riviera, cipolla, feta crumble, miele, e una rinfrescante salsa menta e basilico con collagene. Infine Eastern Spice: un'esplosione di sapori orientali con spinacino all'olio EVO, basmati al cocco, cavolo rosso, mais grigliato, crazy hummus, feta crumble, pollo blackened e arachidi piccanti.