Tutto è iniziato dopo il funerale di Papa Francesco con i video dei cardinali che sfilavano per le vie di Roma sulle note di "Bad Romance" o "Through the Valley" di Shawn James. È stato allora, nel vedere l'arcivescovo Burke in abito rosso con lo strascico con voiceover di Malgioglio, che abbiamo capito come sarebbe andato questo conclave, il primo in diretta su TikTok.
- Harry Styles aveva questo cappellino dal Papa
- Perché il Chubby Filter di TikTok è problematico
- Labubu Charms e Crybaby, il nuovo trend
Non era scontato che la Gen Z si interessasse all'elezione del nuovo Papa Leone XIV, eppure qualche indizio c'era. Non tanto perché TikTok sia un luogo dove emerge lo spirito religioso dei più giovani (e lo è, comunque, basta farsi un giro sul Christian Tok) ma perché sull'app funzionano molto bene i vlog che documentano fenomeni strani e memabili mostrando contesti chiusi (dal villaggio olimpico, al Coachella) costruendoci intorno narrazioni collettive che che si nutrono tanto di Fomo quanto di rimandi infiniti. Si va dal gabbiano sul comignolo della Cappella Sistina che aspetta la fumata bianca (con il suo cucciolo) al prete sexy di Fleabag passando per le teorie sulla papessa Giovanna e parallelismi con Love Island.
Il conclave della Gen Z
Secondo uno studio britannico di YouGov, i ragazzi della Generazione Z sono sempre più religiosi con un aumento dal 4% al 16% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni che si identificano come cristiani. Sembra, tra l'altro, che valga in particolar modo per i giovani maschi con una crescita dei fedeli dal 4 al 21%. La Gen Z, del resto, sta tornando ad abbracciare la spiritualità, forse perché dopo l'ennesima crisi economica e l'ultima strage in diretta sui social, non resta che affidarsi a un entità superiore. Su TikTok la fede è spesso un pastiche di sacro e profano, pratiche new age, cristalli curativi e filtri d'amore, ma c'è un certo interesse anche per i rituali più antichi e istituzionalizzati specie se includono una stanza chiusa a chiave senza telecamere, una folla che aspetta una fumata bianca, persone vestite con un dress code bizzarro che fanno cose bizzarre e la possibilità di fare video virali e dissacranti.
Secondo The Cut, gran parte del merito di questa momentanea viralità del Vaticano sui social va attribuito a Conclave, il film di Edward Berger, premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale nel 2025. Il film è diventato nelle scorse settimane uno dei torrent più scaricati illegalmente su PirateBay e, secondo il magazine, ha «raffigurato i cardinali come complessi attori politici alle prese con oscure alleanze e questioni morali», facendo conoscere le dinamiche dell'elezione del papa anche a chi non vive in Italia e ha dando il via ai meme.
Fantapapa
Così come Conclave gira intorno a una serie di possibili candidati, anche la Gen Z ha fatto squadra nel provare a indovinare il prescelto con video fancam, clip "Quattro cardinali" create con l'intelligenza artificiale, ma anche veri e propri gruppi di scommesse video di vaticanisti più o meno improvvisati e account X con infografiche e probabilità. C'è chi ha addirittura lanciato la versione ecclesiastica del Fantasanremo, il Fantapapa, sfiorando i 100.000 iscritti ognuno dei quali ha schierato in campo una squadra di 10 cardinali papabili e uno ineleggibile.
Tra i candidati preferiti dalla Generazione Z Prevost non compariva. Il più chiacchierato, amato e memato è stato il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, tendenzialmente progressista e allineato a papa Francesco. Anche il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme nominato da Francesco nel 2020, era tra i favoriti su TikTok per via della vicinanza alla causa palestinese e l'apertura verso una maggiore partecipazione delle donne nella chiesa (oltre che per il nome, diciamolo). Discorso simile anche per il cardinale Luis Antonio Tagle di Manila, delle Filippine, tendenzialmente aperto verso il mondo LGBTQ+.
C'è da dire che alcuni cardinali non si sono tirati indietro nello sfruttare l'hype del momento sui social. Il cileno Fernando Natalio Chomalí Garib, ad esempio, ha pubblicato su un video in cui lavava la camicia bianca da indossare durante il conclave sotto i paramenti mentre il cardinale francese Jean Paul Vesco ha salutato su Facebook i suoi 4.660 follower prima di chiudersi a Santa Marta: «Stasera, entrando nel silenzio del conclave, non vedo l’ora!».











