Amare sé stessi è decisivo. Per alimentare l’autostima, per rispettarsi, e per farsi rispettare. Tuttavia, seppure costituisca questo un aspetto così importante della vita, a volte si rivela difficile da mettere in pratica, soprattutto quando si ha la tendenza ad anteporre le esigenze degli altri alle proprie. Vero è però che per amare gli altri bisogna prima amare sé stessi, poiché è proprio sull’affetto che si nutre per la propria persona che è possibile gettare le basi di legami solidi. Relazioni in grado di rendere la vita più felice.

Perché è importante amare sé stessi?

Amare sé stessi è importante per numerose ragioni. La prima, che sembra la più banale, è forse anche una delle più preziose. Volersi bene è una priorità in quanto siamo proprio noi stessi la persona con la quale trascorriamo tutto il nostro tempo. A tal proposito, come si dice quando si parla di rapporti affettivi, ciò che conta quando di tempo si parla non è solo la quantità, ma anche e forse soprattutto la qualità. Nel caso del legame che si ha con sé stessi, quantità e qualità vanno di pari passo. Se la quantità va da sé che corrisponde a sempre, anche la qualità merita di essere posta al centro dell’attenzione, al fine di poter trarre beneficio non solo dai momenti trascorsi con i propri cari, ma anche da quelli passati da soli. In secondo luogo, volere bene a sé stessi è un ottimo esercizio per imparare a prendersi cura degli altri. Quando si parla di amare sé stessi per amare gli altri, si ha a che vedere con un concetto semplice eppure talvolta complesso da decifrare. Se come amare sé stessi in psicologia è un tema ricorrente, nella vita quotidiana capita di non sapere come applicare tale argomento alle relazioni. Volersi bene aiuta a saper scegliere le parole con le quali rivolgersi a chi ci sta intorno. Più si riesce a essere gentili con sé stessi, più si saprà esserlo con le persone vicine.

Come amare sé stessi prima degli altri

Amare sé stessi come step da percorrere prima di giungere all’amore verso gli altri non è sinonimo di atto di egoismo, bensì di possibilità di interpretare in modo efficace e duraturo la risposta al problema se non ami te stesso non puoi amare gli altri. Se non ci si ama infatti si rischia davvero di non riuscire a farsi amare. Da un lato perché si pensa di non meritare tutto il bene che si potrebbe accogliere, dall’altro in quanto si potrebbe credere che quanto ci viene dato non ci è regalato con amore, bensì “concesso”. Al contrario, quando di legami affettivi si parla, non ci sono concessioni, ma veri e propri gesti d’amore da custodire come tesori frutto del bene che chi ci è accanto prova per noi. Dunque come si può non dimenticare di volersi bene quando si è all’interno di una relazione? Innanzitutto ascoltando le proprie emozioni.

Prestando la dovuta attenzione ai propri sentimenti, e instaurando un dialogo sereno con i propri cari. Non soltanto d’amore in senso stretto si parla quando si sottolinea l’importanza di amarsi nella dimensione di un legame. Anche nei rapporti d’amicizia, tenere sempre a mente l’importanza di prendersi cura di sé è fondamentale per tenere vive relazioni significative.

ridere
NICOLAS ASFOURI//Getty Images

Come amare sé stessi

Il fatto di imparare ad amarsi può passare attraverso piccoli trucchi da mettere in pratica per sentire a poco a poco crescere un sentimento di stima e affetto nei propri confronti. Tali stratagemmi inoltre possono rivelarsi molto utili anche per rafforzare l’autostima e la conoscenza di sé. Un primo suggerimento è quello di ricordare che anche le difficoltà possono risultare almeno un pochino più leggere se le si affronta amando sé stessi. Possibile è menzionare ad esempio il fatto di vivere una delusione d’amore. Come la si può attraversare in modo meno doloroso? Prendendosi cura di sé, dedicandosi ai propri hobby, coltivando il desiderio di intraprendere nuove esperienze.

Quanto sinora menzionato deve certo trovare spazio non solo quando si è single, ma anche quando si è all’interno di una relazione. D’altronde, come detto, l’amore per sé stessi (con tutto ciò che comporta: cura di sé, tempo per i propri hobby e così via) costituisce il primo passo per alimentare legami solidi, in equilibrio tra affetto che si riceve e affetto che si dona. E se si ha l’abitudine di rivolgere frasi gentili alle persone amate, può essere questo un buon punto di partenza per cominciare a destinare parole affettuose anche a sé stessi, al fine di valorizzare non solo chi ci circonda, ma anche la nostra persona.