Vuoi vendere un vecchio top. Apri Vinted, carichi delle foto, pensi che, magari, qualche ragazza potrebbe apprezzare di vederlo anche indossato, per capire che effetto fa addosso prima di comprarlo. Così ti scatti un selfie. Iniziano ad arrivarti messaggi strani: ti chiedono altre foto, poi commentano il tuo seno, ti chiedono di mostrarlo. Può succedere. E può succedere anche di scoprire che un canale Telegram o un sito web di pornografia amatoriale pubblica le tue foto caricate su Vinted contornate da commenti sessualizzanti, volgari e violenti.

Sul sito web Phica.eu che, dopo le denunce di ragazze, attiviste, politiche e influencer nei giorni scorsi, ora è sotto indagine per condivisione non consensuale di materiale intimo e violenza tramite immagini, esisteva una sezione ad hoc dedicata alla famosa app di vendita second hand. Gli utenti utilizzavano profili Vinted fake, fingevano di voler comprare degli abiti per ottenere immagini di ragazze in costume o abiti aderenti. Poi le pubblicavano sulla piattaforma.



phica.eu: molestie e foto senza consenso anche da vintedpinterest
Foto di Willy the Wizard su Unsplash

I casi di molestie su Vinted

«Mi hanno chiesto una foto con la bralette che avevo messo in vendita indossata. Ho fatto una foto senza volto. La richiesta successiva era quella di fotografarmi i capezzoli». «Ci sono persone inquietanti su Vinted. Avevo un sacco di reggiseni in vendita perché non mi andavano più bene. E ho ricevuto un sacco di domande da profili poco affidabili che mi chiedevano se potevo inviare una foto mentre li indossavo». «Ho messo un paio di collant e subito ho ricevuto un messaggio che mi chiedeva "Quanto mi costano delle foto dei tuoi piedi mentre li indossi?". L'ho semplicemente bloccato». Queste sono alcune delle testimonianze che si trovano facilmente sui social. Tantissime ragazze hanno avuto esperienze sgradevoli e richieste inappropriate. Anche se non si viene apertamente molestate nell'usare l'app c'è il rischio che le proprie foto vengano prese senza consenso e usate a fini sessuali, magari "spogliate" dall'AI o per alimentare fantasie anche violente.

Non è la prima volta che si parla di questo problema. Nel 2024 è stato realizzato il documentario Vinted’s Dirty Laundry, dove la giornalista britannica Ellie Flynn ha raccontato il fenomeno e denunciato come le foto delle ragazze, pubblicate per vendere i capi di abbigliamento, finissero su Reddit in un gruppo chiamato “Vinted Sluts”, chiuso poco dopo. «Alcune immagini ritraggono donne che vendono articoli come bikini o abiti estivi più attillati», ha raccontato la giornalista, «Alcune sono solo ragazze con abiti da tutti i giorni, ma le foto vengono ugualmente utilizzate in un modo apertamente sessuale e a uno scopo assolutamente diverso da quello che queste donne intendevano».

Un altro caso simile è quello del canale Telegram “Girls of Vinted”, oggetto di un'inchiesta del quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung lo scorso aprile. Il canale, eliminato poco prima dell'uscita dell'articolo, aveva pubblicato per mesi foto di donne prese dall’app senza il loro permesso. I giornalisti si sono infiltrati nella chat per mesi e hanno trovato foto di utenti di Vinted da tutto il mondo ma soprattutto italiane, tedesche e francesi.

Sessualizzazione inevitabile

I casi continuano. Ad agosto una giovane utente Vinted di nome Mina, ha raccontato sui social di come le sue foto caricate sull'app fossero state pubblicate su «siti porno». Ha detto che stava facendo delle ricerche su Google per trovare lavoro e il suo nome l'ha portata a siti dove ha trovato le sue foto e dove veniva dipinta come una «star di Onlyfans». Esistono utenti che pubblicano contenuti erotici su Vinted, ma la maggior parte delle foto prese senza consenso raffigurano ragazze che si trovano sull'app semplicemente per vendere i loro articoli. Risulta evidente, quindi, come la mancanza di consenso e l'ingenuità delle vittime sia ricercata ben più dell'effettivo carattere erotico o sessuale dell'immagine. Anche uno spazio pensato per acquisti second hand può dunque diventare pericoloso, anche una foto fatta in velocità allo specchio per mostrare un indumento può portare a commenti che inneggiano allo stupro. Come scrive una ragazza su Reddit «Non possiamo letteralmente esistere in nessuno spazio senza che gli uomini ci molestino e ci sessualizzino».

Vinted incoraggia gli utenti a segnalare qualsiasi annuncio o situazione che violi le condizioni di utilizzo, ma c'è chi sostiene che, visti gli ultimi scandali, la piattaforma dovrebbe farsi maggiormente carico del problema rendendo più stringente il processo di autenticazione e più efficace il sistema di ban permanente.