L’esame di maturità 2025 si avvicina con il passo discreto ma deciso di chi è destinato a rappresentare il primo vero spartiacque esistenziale per migliaia di studenti italiani. In un’epoca dove tutto sembra accelerare, la maturità conserva ancora un tempo proprio, fatto di attese, di scelte e di prove da affrontare con intelligenza e metodo. Un rito di passaggio che da generazioni accompagna l’ingresso nell’età adulta, cambiando forma ma non significato. Intorno ad esso si accendono ogni anno attese, timori, speranze e leggende metropolitane. Chi si prepara ad affrontarlo, oggi più che mai, cerca chiarezza in un panorama normativo e scolastico in continuo aggiornamento. Ecco una guida precisa e affidabile sui prossimi esami di maturità, capace di fare luce su regole, scadenze e novità con uno sguardo lucido, attento e aggiornato. Perché affrontare l’esame con consapevolezza è il primo passo per superarlo con serenità.


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Chi ha inventato l’esame di maturità?

Per risalire alle radici dell’attuale esame conclusivo delle scuole superiori bisogna tornare al Regno d’Italia. Il nome dell’ideatore dell’esame di maturità è Francesco De Sanctis, ministro della Pubblica Istruzione che nel 1859 introdusse, con la Legge Casati, una forma embrionale della prova finale, riservata però a pochi e destinata agli istituti classici. Col tempo, e soprattutto nel secondo dopoguerra, l’esame si è esteso a tutti gli indirizzi scolastici e ha assunto un valore simbolico e legale sempre più forte, diventando passaggio obbligato per accedere all’università o al mondo del lavoro. Le sue numerose riforme – da quella del 1969, che abolì il commissario esterno unico, fino a quella recente del 2019 – riflettono l’evoluzione della scuola e della società italiana. Oggi, più che un semplice test, è considerato una prova d’identità culturale.

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Quante prove scritte ci sono e come funzionano

L’esame di stato 2025, come previsto dalla normativa attuale, prevede due prove scritte nazionali, uniformi per tutti gli istituti, sebbene differenziate per indirizzo. La prima prova, prevista per mercoledì 19 giugno, è il tema di italiano, identico per tutti gli studenti del Paese. Si articola in più tracce suddivise tra analisi del testo, riflessione critica, elaborazione argomentativa e temi d’attualità, offrendo così un ventaglio ampio per mettere in luce abilità di scrittura e pensiero. La seconda prova, invece, è specifica per ciascun indirizzo e valuta le competenze nelle discipline caratterizzanti (come latino o greco per il liceo classico o matematica per lo scientifico). Entrambe le prove sono redatte dal Ministero dell’Istruzione e valutate dalla commissione interna. Come sempre, le tracce saranno rese pubbliche la mattina stessa dell’esame, sigillate fino all’apertura ufficiale.

Quanto dura la seconda prova e cosa aspettarsi

Sebbene ogni istituto adatti la propria organizzazione interna alle esigenze degli indirizzi, la durata della seconda prova scritta dell’esame di maturità è stabilita a livello nazionale.

Orale del Successo. Maturità 2025.

Orale del Successo. Maturità 2025.
Credit: courtesy photo

Generalmente, il tempo previsto è di sei ore, salvo eccezioni per alcuni percorsi tecnici o professionali, dove si possono prevedere durate differenti, anche su più giornate. La prova non è solo una verifica nozionistica, ma un esercizio di metodo: analisi, applicazione, ragionamento. A seconda dell’indirizzo, può assumere forme molto diverse — dalla traduzione di un brano in latino, alla risoluzione di problemi matematici complessi, fino alla progettazione tecnica o alla stesura di testi specialistici. La preparazione richiede una piena padronanza della materia e una visione d’insieme, perché spesso la prova tocca più ambiti disciplinari integrati.

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L’orale di maturità: quanto dura e come si svolge

Sin dal primo giorno in cui hai messo piede nell’istituto scolastico, hai immaginato il momento dell’esame orale, è normale! Questo, comprensibilmente, nutre i timori e le trepidanti attese che ti separano dal momento più personale e temuto di tutta la maturità.

È difficile rispondere con precisione a chi si chiede “quanto dura l’esame di maturità” poiché, sebbene la normativa fissi un tempo medio indicativo di circa 45-60 minuti per ciascun candidato, la durata effettiva può variare leggermente a seconda delle dinamiche della commissione e non è raro che questo accada. Si tratta di un dialogo trasversale che coinvolge le discipline studiate, l’esperienza di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), l’educazione civica e, in alcuni casi, anche il commento su un testo oggetto di studio. Non è, quindi, una semplice interrogazione, bensì un momento in cui lo studente è chiamato a dimostrare maturità critica, consapevolezza e capacità di collegamento.

Il calendario dell’esame: tappe e tempistiche principali

L’appuntamento con la prima prova scritta, dedicata all’italiano e comune a tutti gli indirizzi scolastici, è fissato per mercoledì 18 giugno 2025, con inizio alle 8:30. Il giorno seguente, giovedì 19, si terrà la seconda prova, differente per ogni indirizzo di studio.

Dopo gli scritti, si entrerà nella fase più dinamica dell’esame di maturità: i colloqui orali, che inizieranno indicativamente dal 23 giugno, con convocazioni gestite dalle singole commissioni.

L’esito finale verrà espresso in centesimi, combinando i crediti accumulati durante il triennio e i risultati ottenuti nelle prove. Ogni passaggio segue una struttura definita, ma lascia anche spazio alla personalizzazione da parte delle scuole.

Articolo scritto da collaboratori esterni, per info e collaborazioni rivolgersi alla redazione