Dopo aver liberato Tik Tok dall'oblio ingraziandosi milioni di creators e utenti, il presidente americano Donald Trump, nel suo speech di insediamento alla Casa Bianca e poi nei suoi primi ordini esecutivi, ha messo subito in chiaro quali saranno i dettami del suo secondo mandato, conquistato dopo una accanita campagna elettorale prima contro l'avversario democratico Joe Biden, poi contro la sua vice Kamala Harris. In uno dei decreti firmati dal presidente, il cui contenuto è stato anticipato più volte in campagna elettorale e ribadito nelle parole che ha pronunciato nel discorso inaugurale il 20 gennaio, Trump specifica di voler «difendere le donne dall'ideologia gender estremista, ristorando la verità biologica nel governo federale». Sottotitolo: esistono solo due sessi, maschile e femminile. L'intenzione è dunque quella di seppellire l'identità e la dignità delle persone trans e di tutte quelle che non si riconoscono nel sesso di nascita, diritti duramente conquistati dai cittadini americani negli ultimi anni di Biden presidente.

Il primo riflesso di questo cambiamento è che sui passaporti e sugli altri documenti ufficiali degli americani esisteranno solo due possibilità, sesso maschile o femminile, appunto; le attività e le campagne che promuovono la transizione di genere verranno abolite; nel testo dell'esecutivo si legge che la sua volontà è quella di vanificare i «tentativi di sradicare la realtà biologica del sesso» perché attacca e priva le donne della loro dignità; c'è un riferimento infine, anche al linguaggio che in questi ultimi decenni si è vestito di nuove e necessarie sfumature, perché «cancellazione del genere nella lingua ha un impatto corrosivo sulla solidità dell'intero sistemo americano». Conseguenze dell'esecutivo si vedranno in tutti gli uffici e nei luoghi pubblici, carceri comprese: le donne transgender, ad esempio, saranno detenute in penitenziari maschili; le campagne e i fondi per supportare gli adolescenti e i ragazzi nel processo di transizione verranno abbattute a favore della promozione dell'unico vero diktat, ovvero quello imposto la visione repubblicana.

Le intenzioni sono chiare, anzi, più evidenti di così è impossibile: le frange più estremiste dei repubblicani guidati da Trump (che tra i suoi esecutivi ha anche inserito leggi immediate contro l'immigrazione, palesando inoltre il disinteresse nei confronti del Climate Change con una serie di azioni volte a ridimensionare il coinvolgimento degli Stati Uniti nei grandi summit dedicati al tema) puntano a eliminare tutto ciò che non è sesso biologico, trasformando i successi ottenuti in questi anni sul fronte legislativo in un cumulo di spazzatura da archiviare a favore di una visione conservatrice e lesiva del diritto all'autodeterminazione.

Un passo indietro lungo 20 anni

«Ci rifiutiamo di lasciarci intimidire, non andiamo da nessuna parte e combatteremo contro queste dannosi disposizioni con tutto quello che abbiamo», ha detto in un comunicato Kelley Robinson, presidente della Human Rights Campaign, tra le più grandi associazioni USA dedicate ai diritti della comunità LGBTQ+. «Continueremo a proteggere gli immigrati e a combattere l'odio e la discriminazione in tutte le loro forme». Il tono degli esecutivi di Trump però lascia poco margine di manovra: è in atto una vera e propria rivoluzione culturale e sociale, ammettono gli esperti e i politologi, che avrà ripercussioni sull'equilibrio globale degli individue in forme che oggi non possiamo neanche immaginare.