Per i Sephora Kids è arrivato il momento di «mettere da parte il retinolo». Commenta così, The Cut, il disegno di legge proposto in California che vorrebbe vietare la vendita di prodotti anti-age ai minori di 18 anni. Secondo i suoi fautori, la misura servirebbe proprio per ridurre negli adolescenti una serie di comportamenti ossessivi, abilitati e incoraggiati dall'industria della bellezza, aumentati negli ultimi anni in maniera problematica. Da TikTok, si ha assistito all'ascesa e alla diffusione dei prodotti di skincare anche fra i bambini più piccoli – Gen Z e Gen Alpha –, che poi invadevano i corridoi dei negozi alla ricerca, soprattutto, di formule di bellezza che mai avrebbero utilizzato prima (ci siamo sempre truccate per gioco anche da piccole, ma questa deriva inizia a preoccupare); più che altro non solo perché non necessarie sulla loro giovane pelle, ma perché anche dannose.

La California potrebbe vietare la vendita di prodotti anti-age ai minori di 18 anni

È dello scorso martedì il disegno di legge che, qualora venisse trasformato in legge a tutti gli effetti, vieterebbe la vendita di prodotti anti-age ai bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni. L0 ha presentato il democratico Alex Lee all'Assemblea della California, commentando: «I bambini non hanno bisogno di prodotti anti-invecchiamento. L’industria della bellezza lo sa e alcune aziende hanno riconosciuto il problema. Ma le loro dichiarazioni, in assenza di azioni reali e significative, sono performative e non rappresentano un comportamento responsabile. Dobbiamo impedire all’industria della bellezza di sfruttare i nostri giovani. È tempo di agire e il mio disegno di legge è una misura di buon senso per proteggere i bambini da prodotti anti-invecchiamento inutili e potenzialmente dannosi». Il divieto comprenderebbe quindi tutti quei prodotti le cui formule, all'interno, contengono ingredienti attivi utilizzati per prevenire e minimizzare rughe, linee sottili e altri segni d'invecchiamento. Significherebbe quindi uno stop alla vitamina A (quindi retinolo e retinoidi), alla vitamina C e agli alfa-idrossiacidi (AHA), pensati e studiati per le pelli mature – un 16enne ha una barriera cutanea molto più delicata e la loro azione su di essa potrebbe causare unicamente irritazione.

Vietare i prodotti anti età ai minorenni potrebbe curare l'ossessione per la skincare?

Come per altre sostanze, i divieti in generale non rappresentano quasi mai una soluzione a un problema specifico. Vietare cose, soprattutto a quelle fasce di età in fase di crescita, non fa altro che sviluppare nelle stesse il desiderio malsano di ottenerle comunque, spesso in modo non costruttivo e più dannoso. Una cosa è certa: un adolescente riuscirà sempre e comunque a procurarsi i prodotti che vuole, soprattutto se incentivato da una cultura e da una società che lo spinge ad averli. Un percorso più efficace, che varrebbe in molti altri casi, sarebbe quello di un'educazione precisa alla cultura (in questo caso a quella della bellezza), alle sue promesse vane e ai suoi inganni. Volta quindi a decostruire gli standard irrealistici e irraggiungibili, a ripensare al ruolo delle aziende, ma anche a quello degli influencer, che li promuovono senza scrupolo unicamente a scopo di lucro, per ripensare davvero a un'idea di bellezza sana. Gli adolescenti o i bambini non sono mai il problema; di conseguenza, problematizzarli serve solo ad ampliare un divario generazionale già troppo esteso, che porta solamente a una incomunicabilità di fondo inguaribile. Gli adulti – anch'essi coinvolti nella dermorexia, l'ossessione che riguarda tutti– , i brand e i creator, la società e il mercato dovrebbero iniziare a prendersi le proprie responsabilità, se veramente hanno il desiderio di migliorarsi, anche a livello di salute, come collettività.

I beauty must-have secondo Cosmopolitan
Headshot of Elena Quadrio

Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.