Una parola su tutte continua a tornare negli ambienti e negli spazi del beauty, dai magazine di moda alle chat con gli amici, dai centri professionali alle routine di skin e bodycare. Si tratta della cellulite, tema che per anni si è affrontano senza consapevolezze, con narrazioni semplicistiche e punitive.



Non è una malattia, ma una condizione estremamente comune del tessuto cutaneo e andrebbe normalizzata – se ci appare tanto brutta, è perché, in diversi modi, ci hanno insegnato che lo è. I medici la chiamano panniculopatia edemato-fibrosclerotica, come ci spiega il dottor Nicolò Rivetti, Dermatologo-venereologo di Doctolib.it, che conferma riguardare la grande maggioranza delle donne, ma soprattutto, non dipendere dal peso corporeo. Si manifesta con il classico aspetto a buccia d'arancia e forse il punto non è più capire come eliminarla in fretta, ma conoscere cosa sia davvero, da cosa dipende e perché compare proprio su cosce e glutei, senza discorsi colpevolizzanti. Apprenderne le logiche, che hanno a che fare con la biologia e non con la forza di volontà, può aiutare chi lo desidera a affrontare i trattamenti per la prevenzione e la gestione, oltre che le aspettative a riguardo, in modo più efficace e sensibile.

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Dan Kenyon//Getty Images

Tutto sulla cellulite: che cos'è, da cosa dipende, come trattarla

Rivetti ci racconta che dal punto di vista biologico non si tratta semplicemente di "grasso in più", ma di un'alterazione complessa che «coinvolge il tessuto adiposo, la microcircolazione e la struttura del derma, con una componente di ritenzione di liquidi, un aumento del volume degli adipociti e una progressiva fibrosi dei setti connettivali che tirano la pelle verso il basso creando le tipiche irregolarità superficiali». Le cause sono molteplici e si intrecciano tra loro, a partire dalla componente ormonale, «perché gli estrogeni giocano un ruolo chiave nel favorire la ritenzione idrica e una maggiore permeabilità dei capillari, ma anche nella distribuzione del grasso in sedi tipicamente femminili come cosce e glutei». A questo si aggiungono fattori microcircolatori, «per cui un rallentamento del drenaggio venoso e linfatico porta a ristagno di liquidi e a una sorta di infiammazione cronica a bassa intensità del tessuto», fattori strutturali «legati alla diversa organizzazione dei setti fibrosi nella donna rispetto all'uomo», e naturalmente una predisposizione genetica «che spiega perché alcune persone sviluppino cellulite anche in presenza di uno stile di vita corretto».

Secondo Rivetti, lo stile di vita però ha comunque un peso importante, perché sedentarietà, alimentazione ricca di sale e zuccheri, fumo e stress possono peggiorare un quadro già predisposto. Quando si parla di trattamento è fondamentale chiarire che non esiste una soluzione definitiva o miracolosa, ma esistono strategie che possono migliorare in modo anche significativo l’aspetto della pelle se utilizzate in modo corretto e continuativo.

«La base rimane sempre lo stile di vita, quindi attività fisica regolare, in particolare quella che combina lavoro muscolare e stimolo della circolazione, una dieta equilibrata e una buona idratazione» racconta il dermatologo. «A questo si possono associare trattamenti medici come la carbossiterapia, che agisce migliorando l'ossigenazione dei tessuti, le onde d'urto che lavorano sui setti fibrosi, la radiofrequenza che stimola la produzione di collagene rendendo la pelle più compatta, oppure tecniche come la mesoterapia che permettono di veicolare sostanze lipolitiche o drenanti direttamente nel derma, sempre con risultati che dipendono molto dal tipo di cellulite e dalla costanza del percorso».


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Per quanto riguarda i prodotti cosmetici, le creme anticellulite «possono avere un ruolo ma è importante ridimensionarne le aspettative, perché agiscono principalmente a livello superficiale e non possono modificare in profondità la struttura del tessuto». Ingredienti come la caffeina, il retinolo, la centella asiatica o l'escina possono migliorare temporaneamente l'aspetto della pelle rendendola più liscia e compatta, soprattutto se l'applicazione è associata a un massaggio che stimola il microcircolo, ma difficilmente da sole sono risolutive: «La cellulite non è un difetto da eliminare a tutti i costi ma una condizione fisiologica estremamente diffusa – conclude lo specialista – l'obiettivo realistico non è la perfezione ma un miglioramento visibile e sostenibile nel tempo, attraverso un approccio integrato e personalizzato che tenga conto delle caratteristiche di ogni paziente».

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Mi piace ricercare e sperimentare, lo faccio da sempre attraverso il beauty, ma soprattutto la scrittura. Di solito per descrivermi lascio parlare la mia carta astrale: sole in Capricorno, luna e ascendente in Aquario. Tre cose su di me: sono cresciuta innamorandomi della letteratura, ma sogno ancora di fare l’attrice e ogni tanto dico in giro di esserlo. Persona preferita: Audre Lorde.