Affermatosi, erroneamente, come l'intervento di medicina estetica sostitutivo della rinoplastica, il rinofiller è oggi uno dei trattamenti correttivi non invasivi più chiacchierati e richiesti su vasta scala. Insieme al filler alle labbra, questo si è fatto strada attraverso canali particolarmente potenti come i social network, dove la condivisione di esperienze e pareri personali contribuisce a rendendere il confine tra opinione e informazione estremamente labile. Sulla scia della Prejuvenation, tendenza che vede sempre più under 30 ritoccarsi il viso per prevenire l'invecchiamento, l'aumento di richieste di filler al naso è in parte riflesso dei cambiamenti portati dalla pandemia nel vivere il rapporto con la propria immagine che, come emerso da uno studio del 2022 condotto da MioDottore, è peggiorato per un italiano su quattro in seguito al lockdown. A questo si aggiungono gli standard di perfezione validati da filtri e canoni sociali di bellezza plastica, che contribuiscono a rendere ancora più evidenti e fragili le insicurezze che ciascuno può associare al proprio aspetto.
Con video e foto dedicati al prima e dopo che testimoniano come il rinofiller, grazie a una semplice puntura, ha trasformato il profilo del naso senza alcun bisogno di bisturi e convalescenza dolorosa, questa tecnica di rimodellamento del naso ha presto conquistato anche i più giovani, affascinati dall'idea di poterne cambiare la fisionomia e liberarsi da complessi personali che hanno a lungo causato disagio nel mostrarsi di profilo. Senza compromettersi nel lungo termine e spendendo una cifra decisamente più contenuta rispetto alla chirurgia estetica, il rinofiller si è affermato tra la Gen Z come la soluzione perfetta con cui armonizzare il viso e dare un boost all'autostima. Ad averne parlato, condividendo la propria esperienza personale, sono stati molti content creator italiani, come ad esempio Alessia Morelli, Francesca Busi (in arte YouAreMyLemonade) e Luca Esposito (alias Liquorsbeauty), che hanno contribuito a normalizzare il rinofiller al di là del trend, e quindi come rimedio per sentirsi meglio con sé stessi.
Premesso quindi che non c'è niente di male nel desiderio di modificare la forma del naso, un tassello importante che viene meno sui social è quello di un'informazione completa sui pro e i contro che un intervento come il filler al naso, per quanto poco invasivo, porta con sé. Per questo motivo, Cosmopolitan Italia ha deciso di affidarsi agli esperti per snocciolare la questione, approfondirne tecnicismi e criticità, e fornire una visione più nitida dell'insieme che vi possa guidare a una scelta più consapevole.
Rinofiller: cos'è e a cosa serve
Partendo dalle basi, il Dott. Erminio Mastroluca, chirurgo plastico che collabora con IBSA Derma, spiega che il rinofiller è una «procedura dermo iniettiva che permette, grazie all’ausilio di acido ialuronico, di correggere delle piccole irregolarità presenti sul naso». In particolare, aggiunge il Dott. Carlo Borriello, medico estetico, chirurgo maxillofacciale e direttore sanitario di Clinical Beauty Spot, «il rinofiller è indicato per la gobba legata all'ipertrofia delle prime cartilagini alari», il che fa di questo tipo di intervento un procedimento di rimodellamento del naso indicato laddove si presentano lievi difformità. Per capire in che modo il filler può modificare il profilo del naso, e dunque valutare meglio il trattamento prima di sottoporvisi, è sufficiente stringere con la punta di indice e pollice i lati del naso, in adiacenza alla gobba. Come prosegue Borriello, il fatto di poter modificare la forma del naso senza bisogno di rinoplastica non significa però che il rinofiller sia un intervento semplice: «È una tecnica molto complessa, molto articolata, che va fatta da persone che sono esperte perché il rischio di complicanze è molto elevato. Assumere come postulato che rinofiller possa sostituire la chirurgia è l'errore principale, non è la soluzione a tutti i mali».
Chi può sottoporsi a rinofiller e chi, invece, dovrebbe evitarlo?
Ideale per aggiustare piccole gobbette, il rinofiller non è quindi adatto a tutti. Come precisa Mastroluca, «bisogna stare attenti a selezionare e dunque a proporre la procedura ai giusti pazienti perché il rischio di un risultato innaturale, con naso troppo grandi o con profili a becco di uccello, è davvero alto». Trattandosi di un aggiunta di prodotto, il filler va sempre ad allungare leggermente il naso e, proprio per questo, non può essere usato per correggere difetti definiti chirurgici, che hanno altresì bisogno di un intervento che vada ad agire per sottrazione. A tal proposito, il Dott. Borriello invita a fare attenzione ai famosi "prima e dopo" pubblicati sui social, dove il naso viene mostrato gran parte delle volte solo di profilo. Questo perché «il rinofiller, visto di fronte, ha degli sviluppi poco estetici: tutto ciò che tu aggiungi a livello del naso, lo ingrandisce. Quindi raddrizzarlo e raddrizzare il profilo non vuol dire ottenere un risultato estetico sempre decente». Per far comprendere meglio il ragionamento, Borriello fa l'esempio di un naso grosso dove, se per armonizzarlo si va aggiungere del filler in punta, questa aggiunta andrà a esasperare le dimensioni del naso. Se l'aggiunta, invece, viene fatta su un soggetto ritenuto idoneo, ecco che, come sottolinea Mastroluca, «questa procedura riesce davvero a cambiare un volto e ad addolcire profili aspri e irregolari chemettono a disagio molti pazienti che ne soffrono».
In ogni caso, l'invito rimane quello di valutare cautamente il trattamento in quanto, dice Borriello, «quasi il 40% dei pazienti che fanno il rinofiller non è soddisfatto del risultato».
Quanto dura il rinofiller, ogni quanto va ripetuto e quanto costa ogni seduta?
«La durata dipende dalla biologia del soggetto, pertanto non predittiva. In genere la durata è stimata intorno a un anno e dunque la ripetibilità della procedura va di pari passo con il riassorbimento del filler scelto. Per questo è fondamentale scegliere filler in grado di dare una buona resa estetica e capaci di durare nel tempo. Il costo è variabile in base al professionista che esegue la procedura», spiega il Dott. Mastroluca, consigliando infine di diffidare dai prezzi bassi, sinonimo di inesperienza e prodotti di scarsa qualità. In generale, come puntualizza Borriello, il costo del rinofiller non dovrebbe essere inferiore ai 400€.
Quali sono le controindicazioni del rinofiller? Ci sono rischi associati a particolari condizioni di salute?
Assolutamente non privo di rischi, il filler al naso rappresenta una delle aree più complesse su cui eseguire la procedura in quanto più esposta a complicanze. Come spiega il Dott. Borriello, durante le rimozioni di filler, che lui esegue con l'ecografia per individuarlo e scioglierlo in modo appropriato, «spessissimo, circa cinque volte su dieci, il filler è posizionato vicino alla base principale, vicino ai vasi principali del naso, il che vuol dire che chi l'ha fatto è stato fortunato e l'iniettore ancora di più: è sufficiente 1 mm più in avanti o 1 mm più dietro per fare un'iniezione intra vascolare, estremamente rischiosa». Per questo motivo, la cosa più importante è affidarsi a professionisti competenti, che sappiano valutare le condizioni del paziente e, se insorgono complicanze come gonfiori, lividi o necrosi dei tessuti, avere le competenze per risolverle.
Per quanto riguarda problemi di salute o particolari condizioni, i medici sconsigliano fortemente l'esecuzione di rinofiller alle donne in stato di gravidanza, ai pazienti che hanno problemi vascolari, anomalie della circolazione sulla punta, necrosi della cute sul naso e, in generale, persone in terapia con farmaci antiaggreganti o anticoagulanti, che possono avere un rischio maggiore di ematomi e lividi.
E per quanto riguarda le migrazioni di filler?
Fenomeno che ha promosso un'inversione di tendenza massiccia nel mondo della medicina estetica, quello della rimozione del filler è legato principalmente al fatto che l'acido ialuronico iniettato può lentamente spostarsi dal punto in cui è stato iniettato, causando la cosiddetta migrazione di filler. A confermare la possibilità che questo succeda anche in seguito al rinofiller è il Dott. Carlo Borriello che, come ci ha spiegato, si verifica principalmente con riversamenti ai lati del naso.
Rinofiller: è giusto consigliarlo oppure no?
Pur essendo un chirurgo plastico, il Dott. Mastroluca afferma di farlo quotidianamente, riconoscendone l'estremo potenziale nei confronti di soggetti che «soffrivano di disagi a causa di irregolarità del profilo ma che non avevano soldi e tempo per sottoporsi ad un intervento chirurgico». Questo, ovviamente, solo se fatto in seguito a un'attenta selezione del paziente. Il Dott. Borriello, che di professione fa proprio questo e che quindi, come sottolinea lui stesso, non ha nessuna intenzione di demonizzare il rinofiller, insiste ancora una volta sull'importanza di affidarsi a specialisti che sappiano valutare con accuratezza le condizioni del paziente, condividere le informazioni corrette e dare a una procedura così comune le giuste attenzioni.
Non credo negli astri, eppure sono dannatamente Gemelli. Se chiedete alle amiche, mi definiscono saggia, io preferisco coi piedi per terra. Amo esplorare e viaggiare con le parole, le emozioni e i sensi, per questo scrivo anche di beauty.
Il mio passatempo preferito? Fermarmi a osservare quello che mi circonda e captarne l'essenza.












