Una delle prime cose che salta all'occhio dalle foto vintage di Jane Birkin è la sua elegante naturalezza. Dalle espressioni alle gestualità, dalle emozioni vissute o recitate, il fil rouge che si mantiene costante dalla giovane età fino agli ultimi giorni è proprio quello della spontaneità, aspetto ancora più evidente se lo si considera nel contesto di un mondo iper costruito come quello dello spettacolo, di cui lei fece fin dall'inizio parte. Ad amplificare questa impressione sono i dettagli beauty che hanno accompagnato per tutta la vita la cantante e attrice nata nel 1946 a Marylebone, Londra, i cui capelli leggermente spettinati e il trucco minimale hanno contribuito alla definizione di quello che oggi conosciamo come stile "alla francese".
Con tagli da cortissimi a lunghi e vaporosi, la musa di Serge Gainsburg, il cui amore rimane cristallizzato nei versi e nella melodia di "Je t'aime... moi non plus", cattura nelle sue scelte di bellezza l'allure a metà tra il boho e lo chic che ha caratterizzato gli Anni '70, abbinandola a mise che ne potenziano l'espressività e la ricercatezza. Naturalizzata francese proprio a partire dalla decade dei Seventies, l'attrice di film iconici come La piscina e Blow-up è stata capace, con quel suo sorriso imperfetto ma così bello e sincero, di rendere il suo stile elegante e spontaneo senza tempo.
Jane Birkin trucchi di bellezza: i suoi tagli con frangia
A simboleggiare l'estetica dell'attrice è la sua frangia che, portata spettinata, leggermente aperta sulla fronte, talvolta lunga quasi da coprirne gli occhi, altre corta e audace come quella della Hepburn, è passata in eredità alle nuove generazioni con il nome di "frangia alla Birkin". I principali tratti distintivi che rendono riconoscibile a un primo sguardo la frangia alla Birkin sono tre: leggerezza, semplicità e imperfezione. Simile a una frangia classica, quella di Jane risulta molto meno piena, con ciuffi irregolari che scendono lungo la fronte non per nasconderla, bensì per adornarla e creare un effetto vedo-non-vedo sbarazzino, scompigliato e, allo stesso tempo, molto femminile. La differenza sostanziale tra le due, infatti, sta nel tipo di taglio con cui vengono realizzate: mentre la prima viene eseguita con un taglio orizzontale e netto, la seconda segue la linea verticale del viso.
A fare da contorno alla frangia sono stati nel corso del tempo diversi tagli, da quelli lunghi e pari a quelli midi e scalati, raggiungendo la misura più corta in assoluto nel pixie cut sfoggiato nel 1960, poi fatto crescere in un caschetto portato come da moda dei tempi con punte all'insù.
L'elemento che domina qualsiasi pettinatura di Birkin è, ancora una volta, una spontaneità che, come accade spesso nei beauty look delle ragazze francesi, diviene simbolo di libertà sconfinata.
Jane Birkin, storia di uno sguardo inconfondibile (e delle sue ciglia)
Altra lezione che Jane Birkin ha lasciato come eredità al mondo intero è l'arte di dare allo sguardo una cornice scolpita, dove il focus del trucco ricade, andando in controcorrente rispetto a ciò che era comune fare, sull'arcata cigliare inferiore. Moda dei tempi fatta propria anche da Twiggy, quella delle ciglia a ragno — tornate in tendenza quest'anno grazie a Zendaya sotto il nome di Stiletto lashes —, raggruppate in piccoli ciuffetti di pari spessore si concentra nello stile dell'attrice a cui Hermès ha dedicato la borsa più desiderata ed esclusiva del brand nella sezione inferiore degli occhi, il che contribuisce a enfatizzare il suo sguardo color mare, dandogli ancora più intensità. Il tutto mantenendosi rigorosamente naturale.
Jane Birkin beauty: rendere le imperfezioni tratto di unicità
Oltre al taglio di capelli e all'inconfondibile trucco occhi, l'allure naturale e spontanea di Jane si esprime attraverso il suo sorriso imperfetto, ma così autentico e unico. Valorizzato da labbra mai truccate, questo si è convertito in un simbolo di unicità e potente messaggio body positive per chi, guardandolo da fuori, ha trovato la forza di accettare i tratti particolari del proprio aspetto, elevandoli a qualità di cui fare sfoggio con orgoglio invece che difetti per cui provare vergogna. Come ha ricordato Sergio Castellitto su Repubblica in seguito alla morte di Jane Birkin, avvenuta il 16 luglio 2023, «Jane aveva un sorriso unico, non ho mai più visto un sorriso così pieno di dolore e fiducia nella vita»
Non credo negli astri, eppure sono dannatamente Gemelli. Se chiedete alle amiche, mi definiscono saggia, io preferisco coi piedi per terra. Amo esplorare e viaggiare con le parole, le emozioni e i sensi, per questo scrivo anche di beauty.
Il mio passatempo preferito? Fermarmi a osservare quello che mi circonda e captarne l'essenza.

















