C'è stata un'epoca nemmeno così distante in cui la finale di Amici di Maria De Filippi si garantiva senza problemi un 30% di share. Poi però, piano piano, l'hype sul programma ha iniziato a calare, complice la "concorrenza" dei social (gli edit di TikTok sostituiscono la visione), la mancanza della diretta e la presenza di dinamiche sempre uguali. La puntata finale di Amici 25, in questo senso, ha registrato il dato più basso delle ultime stagioni. Viene dunque da pensare al modo in cui il programma potrà rinnovarsi in futuro, e se ci sarà spazio per altre stagioni. Al momento è tutto confermato, ma ci restano comunque delle serie riflessioni da fare.



Amici 25: il calo di ascolti e il confronto con gli anni passati

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I dati di ascolto degli ultimi anni non potrebbero parlare più chiaro di così: se nel 2021 la vittoria di Giulia Stabile era stata vista da 6,6 milioni di telespettatori con un 33,50% di share, nel corso del tempo gli ascolti sono scesi (28,6 nel 2022, 29,3 nel 2023, 31,8 nel 2024, 26,9 nel 2025) fino a raggiungere il record negativo del 25,9% per il trionfo di Lorenzo Salvetti.

Non si è trattato di un calo improvviso riferito solo alla finale, ma di una diminuzione che già avevamo notato nelle puntate precedenti, senza contare che anche quest'anno la trasmissione ha evitato la concorrenza diretta della finale di Eurovision Song Contest 2026. Non sono dati preoccupanti in assoluto, ma restano comunque numeri che raccontano una disaffezione per un format che dopo tanti anni avrebbe bisogno di una rinfrescata.

La nuova edizione di Amici si farà? Ecco quello che sappiamo

Al momento non c'è il rischio che il programma sparisca dai palinsesti: la macchina organizzativa del format si è già messa in moto e i casting per l'edizione 2026/2027 sono aperti. Se siete giovani e avete una passione per il canto o per il ballo potete candidarvi come sempre compilando il form disponibile sul sito di Witty.

In attesa di conoscere la nuova classe è lecito domandarsi se la commissione di prof resterà la stessa o se è destinata a cambiare: per ora non sembrano esserci modifiche in programma, anche se ci aspettiamo un cambiamento di rotta. Forse nuovi insegnanti e un monito per chi resta: stop al protagonismo. Ché, alla lunga, rischia di stancare.