Sono passati due anni da tumultuoso colpo di scena in cui Georgia, nel pieno del party dopo le nozze con il sindaco Paul, veniva arrestata e caricata su un mezzo della polizia con l'accusa di omicidio. Il 5 giugno l'abbiamo ritrovata esattamente dove l'avevamo lasciata: in carcere, pronta ad affrontare un processo che potrebbe addirittura chiudersi con una condanna all'ergastolo. La terza stagione di Ginny&Georgia è in streaming su Netflix dal 5 giugno: è composta da 10 episodi di un'ora ciascuno, densissimi e intensi com'è sempre stata questo dramedy che mescola le atmosfere di Desperate Houseviwes a quelle di Una mamma per amica e poi diventa un'altra cosa, un racconto a due voci che rivela le insidie di un rapporto madre-figlia che non ha vinti né vincitori.
Le protagoniste assolute di Ginny&Georgia rimangono sempre Brianne Howey e Antonia Gentry, la prima madre problematica, sicura di sé, pronta a tutto pur di difendere la stabilità della sua famiglia; la seconda adolescente in crisi, che sfoga la sua rabbia e le sue paure con l'autolesionismo ed è divisa tra il desiderio di amare la sua mamma nonostante tutto e la voglia di scoprire le sue carte, di accettarla (e magari anche un po' odiarla) per quello che è davvero. Cioè una persona instabile, a tratti narcisista, che è arrivata a uccidere e rubare in più di un'occasione pur di dare a se stessa e ai figli una sorta di equilibrio.
Ginny & Georgia 3 è più drammatica e intensa delle altre stagioni
Per i temi trattati - il dibattito sulla salute mentale si concentra nei personaggi di Ginny e Marcus (Felix Mallard), quello sull'instabilità emotiva e i disturbi alimentari in quello di Abby (Katie Douglas) - questa nuova stagione di Ginny & Georgia ricorda più 13 Reasons Why, altro cult generazionale di Netflix che parlava di cyberbullismo e delle sue conseguenze, che non Gilmore Girls, cui spesso è stato erroneamente paragonato. Ginny e Georgia non sono Lorelai e Rory: se le seconde superano ogni difficoltà grazie alla forza del loro legame, le prime, proprio a causa (e nonostante) del bene che si vogliono, finiscono spesso con il farsi male a vicenda. L'unico punto di contatto tra le due serie è che, così come Rory si è spesso trovata a fare da genitore a sua madre - anche lei diventata genitore a 16 anni come la Georgia di Brianne Howey - pure Ginny finisce con l'accudire tutti, dimenticandosi spesso di sé.
Quando Georgia si ritrova a dover affrontare il processo per aver ucciso, dal suo punto di vista per umana pietà, un uomo in fin di vita, chiede a entrambi i figli (c'è anche Austin interpretato da Diesel La Torraca) di mantenere i suoi segreti: lo fa con il piglio di chi crede di essere nel giusto e senza farsi domande su cosa significa, per Ginny e Austin, quella richiesta. I due ragazzi amano la madre ma la patiscono altrettanto, le vogliono bene ma per lei soffrono, vorrebbero vederla compiuta, felice e fuori dai guai ma, intimamente, sanno che non è possibile. Nel rapporto tra Georgia e i figli si dischiude tutto il significato e la potenza di questa terza stagione, che ovviamente prosegue lungo tutto il suo corso sulla strada dell'ironia e del crime per scagionare (o meno) la protagonista dall'accusa di omicidio, ma esplora allo stesso tempo le relazioni tra gli altri co-protagonisti, come quella tra Ginny e Marcus, bruscamente interrotta per prendersi cura lui della sua depressione, lei dei suoi tormenti e della vulcanica Maxine (Sara Waisglass) con Silver.
Ginny & Georgia 4 si farà?
La risposta è affermativa, Netflix aveva già rinnovato la terza e la quarta stagione alla fine della seconda. Il finale aperto di questo nuovo capitolo avrà dunque un seguito, Ginny & Georgia 4 si farà. Ma ci sarà da attendere: improbabile che la vedremo sugli schermi prima del 2027.














