Elmer sembra un ragazzo come tanti: lavora con passione nel vivaio di famiglia e ha trovato in piante e fiori lo sfogo ai suoi tormenti interiori. Eppure il giovane non è bravo solo nell'arte botanica, è anche il sicario perfetto perché, complice un incidente che da bambino ha letteralmente spento tutte le sue emozioni, riesce a uccidere le persone a sangue freddo senza provare praticamente niente. Grazie a questa straordinaria capacità la madre di Elmer, China, ha messo in piedi un vero e proprio business di omicidi su commissione.

La donna sfrutta la particolare situazione emotiva del figlio per racimolare denaro e, allo stesso tempo, far fuori uomini meschini: sono soprattutto donne vittime di partner violenti a commissionarle gli assassini. Il rapporto malato tra madre e figlio e l'arrivo nell'equazione di Violeta, una maestra d'asilo che riaccenderà i sentimenti di Elmer, capovolgeranno completamente le premesse iniziali. Ed è proprio grazie a queste fondamenta narrative che Il Giardiniere, miniserie Netflix in 6 episodi uscita l'11 aprile sulla piattaforma e da allora salda nelle prime posizioni dei più visti, è diventata un piccolo cult social e seriale.

    Álvaro Rico di Élite è uno spietato assassino (grazie a sua madre)

    Punti a favore di questa serie, oltra alla trama avvincente e ai risvolti psicologici noir, è la presenza di Álvaro Rico nel ruolo del protagonista Elmer. L'attore è diventato celebre come Polo nella serie (sempre Netflix) Élite, che ha chiuso i battenti all'ottava stagione nel 2024. Accanto a lui, nel ruolo della cinica madre China, c'è l'attrice messicana Cecilia Suárez, già nota al grande pubblico per il suo ruolo nel film Le tre sepolture. China è la voce fuori campo del racconto, dunque è la protagonista onnisciente che manovra il figlio a suo piacimento, senza lasciargli alcuno spazio di manovra.

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    Cr. Niete/Netflix © 2024
    Cecilia Suárez è China Jurado, madre del giovane Elmer

    Quando Elmer incontra Violeta (Catalina Sopelana) e se ne innamora (mandando in fumo l'ennesimo omicidio, dato che la ragazza è una vittima designata della coppia di assassini), qualcosa in lui comincia a cambiare: è un risveglio che sua madre China non può sopportare e che farà di tutto per soffocare - intendiamo proprio tutto: persino portarlo su un lettino operatorio per estrapolare dal suo cervello la rediviva fonte delle sue emozioni - in un crescendo di intensità cui si intrecceranno anche le indagini aperte dalla polizia per vederci chiaro sulle morti causate da Elmer.

    Il Giardiniere è un mix tra Dexter e Bates Motel

    Impossibile non notare che il personaggio interpretato da Álvaro Rico strizza l'occhio a quello tratteggiato in Dexter dall'indimenticabile Michael C. Hall: anche nel caso della serie FOX il protagonista era un serial killer gelido e spietato, tanto anaffettivo da non provare nulla per le sue vittime, un vero e proprio sociopatico che convertirà i suoi istinti omicidi in una costante e metodica attività di eliminazione dei criminali più efferati e sfuggiti alla giustizia. Elmer de Il Giardiniere perde la sua capacità di provare emozioni quando è solo un bambino e, anziché trovare in sua madre un sostegno per tentare di recuperare questa capacità, finisce in balia dei suoi perversi affari. Quella senza scrupoli in realtà è China, non suo figlio: anche se è proprio la donna a raccontarci la sua storia familiare, da spettatori non possiamo provare altro che repulsione per il suo comportamento.

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    JAIME OLMEDO/NETFLIX
    Alvaro Rico in una scena de Il Giardiniere

    Proprio in questo disfunzionale rapporto tra madre e figlio fiorisce il parallelo con un'altra serie tv, Bates Motel, andata in onda a partire dal 2013 su A&E Network e liberamente ispirata a Psycho di Alfred Hitchcock. Il legame morboso tra Norma e Norman Bates ricorda in diversi punti quello tra China e Elmer de Il Giardiniere, sebbene il protagonista della miniserie Netflix non sia guidato da istinti ma solo dagli ordini del genitore, che segue senza farsi domande e senza provare rimorso. I sei episodi che compongono la prima stagione sono stati presentati come autoconclusivi: in realtà il finale aperto - gli omicidi del ragazzo vengono scoperti e la polizia comincia a indagare più seriamente per trovare l'assassino - lascia intendere che potrebbe esserci, eccome, Il Giardiniere 2. Questo almeno si augurano gli spettatori, inchiodati allo schermo da un thriller psicologico che ha saputo conquistarli senza alcuna fatica.