Un lungo viaggio a cavallo tra i generi e le epoche ha segnato questo 2024 di serialità tra uscite attesissime e ritorni, esordi e show virali. Non sono mancate le polemiche né le sorprese e non ci hanno dato tregua neanche le cancellazioni di serie tv (tra tutte My Lady Jane e Prisma su Prime Video), sulla carta progetti di successo poi sacrificati sull'altare degli ascolti; le migliori uscite sono state invece premiate con le nomination ai prossimi Golden Globes, anticamera degli Emmy, una selezione che, senza particolari colpi di scena, ha evidenziato i titoli più caldi dell'anno. E quali sono, dunque, gli show più belli, più coinvolgenti, più da hype che ci siamo goduti nel 2024? Ecco la nostra selezione.

Le serie tv più belle del 2024 (in ordine sparso)

L'amica geniale 4 (Rai Play)

Il cammino di Lila e Lenù si è concluso con la quarta stagione, capitolo che ha rivoluzionato il cast e alcune scelte di regia pur senza sacrificare l'incredibile bellezza dell'universo creato dalla penna di Elena Ferrante. Tra la gioia di aver conosciuto personaggi come Alfonso Carracci ed Enzo Scanno e la malinconia per averli lasciati andare, L'amica geniale, co-produzione internazionale che ha incantato l'America prima che l'Italia, è riuscita nell'intento più grandioso: dare vita a una tetralogia letteraria amatissima sempre rispettandola.

Cent'anni di solitudine (Netflix)

A proposito di adattamenti di grandi capolavori della letteratura, questa serie colombiana arrivata su Netflix l'11 dicembre con la prima parte (gli ultimi 8 episodi saranno in streaming prossimamente) ha trasformato in realtà un'impresa non da poco: trasfigurare i personaggi meravigliosi nati dalla penna di Gabriel García Márquez in persone in carne e ossa credibili ed emozionanti come quelli impressi su carta. E la missione è senz'altro riuscita.

One Day (Netflix)

Un'altra miniserie uscita nel 2024 che si è fatta adattamento di un celebre romanzo e poi di un film amatissimo del 2011 con Anne Hathaway è One Day, il racconto di una lunga amicizia che poi si trasforma in amore e poi ancora in dolore, in un malinconico crescendo di delusioni e piccoli traguardi che ha tenuti incollati allo schermo milioni di spettatori. Bonus: c'è un Leo Woodall in tutto il suo splendore.

Mr e Mrs Smith (Amazon Prime Video)

Questo show, che è un remake dell'omonimo film con Brad Pitt e Angelina Jolie, è riuscito ad andare oltre, trasformando una dinamica spy story in un coinvolgente racconto in cui l'amore, l'odio e le risse tra partner sono un po' tutte la stessa cosa. Merito di un cast azzeccatissimo (Donald Glover e Maya Erskine) e di una sceneggiatura frizzante.

Qui non è Hollywood (Disney +)

Su questa serie di Pippo Mezzapesa si è detto e scritto tanto persino, sui social, sui quotidiani e persino in tribunale, dove una prima versione dello show (che indicava nel titolo il nome del luogo in cui si è consumato il delitto di Sarah Scazzi che è al centro della narrazione) è stata bloccata in segno di rispetto per gli abitanti della città. La serie in realtà non è alcun modo offensiva, né antimeridionalista, né lucra sul dolore di una famiglia che ha perso una bambina per via di un delitto atroce. Anzi, è uno show da guardare perché racconta con grande delicatezza, un cast meraviglioso ed espedienti di regia apprezzabili, come la curiosità morbosa possa farci cadere nel tranello del sensazionalismo.

Nobody wants this (Netflix)

Tra le rivelazioni di questo 2024 c'è senz'altro questa rom-com con Adam Brody e Kristen Bell che ha, da un lato, riacceso l'antica passione per una crush di gioventù di milioni di persone (ovvero Brody - Seth Cohen di The O.C.), dall'altro ha riabilitato le storie d'amore pulite, non tossiche e anti-malessere con una sceneggiatura dolce e divertente.

Hanno ucciso l'uomo ragno (NOW)

La leggendaria storia di Max e Mauro AKA gli 883 è diventata (anche) un fenomeno di culto televisivo grazie a questo show di Sydney Sibilia che ha messo al centro i drammi, i tormenti, gli scivoloni e poi i successi di due ragazzi di provincia, interpretati con brio da Elia Nuzzolo e Matteo Oscar Giuggioli. Imperdibile e leggera, come le canzoni del duo.

Heartstopper 3 (Netflix)

La dolcissima storia d'amore tra Nick e Charlie è entrata, col terzo capitolo, nella sua fase più oscura, ma non per questo meno coinvolgente. Questo show è stato e rimane ancora un punto di riferimento per la GenZ e per tutti quelli che hanno bisogno di sperare in un amore puro, che non solo ti completa ma a volte ti salva anche.

Shōgun (Disney +)

Siamo nel Giappone medioevale tra lotte di classe e per il potere, antiche filosofie e ricerca della pace interiore. L'ambientazione di questo show, che ha raccolto svariate candidature ai Golden Globes e altrettante ne conquisterà agli Emmy, è un piccolo gioiello di per sé, oltre l'affascinante sceneggiatura. Per questo è piaciuto così tanto al pubblico, che lo ha acclamato come un vero e proprio capolavoro.

Baby Reindeer (Netflix)

Anche intorno a questo titolo, che ha adattato per lo schermo una sceneggiatura teatrale del comico e attore Richard Gadd, è sorta una controversia non da poco che ha coinvolto il creatore e protagonista dello show e la sua presunta stalker. Dove sta il confine tra realtà e fantasia, ma soprattutto qual è il punto che non dovremmo mai oltrepassare tra l'una e l'altra dimensione? La domanda, dopo mesi dall'arrivo in streaming di questa serie viralissima, è ancora aperta.

Ripley (Netflix)

Un romanzo di successo (quello di Patricia Highsmith), un film altrettanto amato (con Jude Law e Matt Damon) e ora anche una serie deliziosa con Andrew Scott nei panni del cinico assassino Tom Ripley, capace di tutto -uccidere, rubare, fingersi chi in realtà non è - pur di mantenere salda la sua nuova posizione di arricchito borghese a spasso per un Italia immersa in una dolceamara atmosfera retrò.