Chi l’ha amata già la rimpiange, chi non l’ha vista è invitato a recuperare al più presto. Perché Succession è una di quelle serie tv che fanno scuola nel genere dello streaming. Una saga familiare che arranca nelle oscurità del denaro, del potere, della lotta di successione. Una storia che intreccia i rapporti umani e il mondo degli affari. La quarta stagione si è appena conclusa, lasciando ai fan l’ultimo commento.

Succession indaga la vita e i sentimenti di un arcigno magnate dell’industria delle telecomunicazioni, Logan Roy, interpretato da Brian Cox, e dei suoi quattro figli (nati da matrimoni diversi) intenti nella conquista dell’impero di famiglia. Una dinamica che su piani diversi ci vede tutti coinvolti: i contrasti familiari, il desiderio di essere il migliore. O forse solo il più amato dal vecchio di casa.

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HBO
Una scena da Succession 4

Ambientata nell’alta borghesia di New York, con una dinastia da portare avanti, una grande azienda che opera nel settore dei media e una famiglia disfunzionale in cui gli affetti sono il corollario all’ostentazione del lusso, Succession sulla carta aveva già tutti gli ingredienti per sfondare. E infatti lo ha fatto: le prime tre stagioni hanno collezionato 48 nomination agli Emmy e 13 premi vinti, oltre a cinque Golden Globe, due premi Bafta e un Sag Award. L’ennesimo successo firmato HBO (tra gli altri ricordiamo Euphoria e The White Lotus).

Ideata e scritta dallo sceneggiatore Jesse Armstrong e rilasciata nel 2018 (in Italia su Sky Atlantic e Now), Succession si compone di quattro stagioni per 39 episodi. L’ultimo è andato in onda negli Stati Uniti il 28 maggio (in Italia in streaming dal giorno successivo): 90 minuti, quasi un film, per dirimere la questione del nome del futuro CEO della Waystar Royco, l’impero delle comunicazioni creato dall’anziano capofamiglia (che muore nell’ultima stagione, lasciando i quattro figli allo scontro finale).

Non sveliamo com’è andata a finire. Non è questo il punto. Ciò che rende speciale Succession è la dinamica padre/figli: la mancanza di amore, di rispetto, il potere del denaro come mezzo e fine ultimo di ogni azione. Tutto in un drama da vedere o rivedere.