Le polemiche intorno all'ultima stagione di The Crown non si placano. Dopo aver scoperto i volti dei giovani William e Kate alle prese con le prime fasi del loro amore (Ed McVey e Meg Bellamy), la controversia impazza in merito al tema più complesso della sesta stagione, che fungerà da epilogo alla serie Netflix firmata da Peter Morgan. Ovvero, se mostrare o no gli attimi che hanno preceduto e subito seguito la morte di Diana Spencer nel 1997.
Sappiamo già che il cast della serie, Elizabeth Debicki che veste i panni della principessa del Galles ha girato le scene dello schianto tra Parigi e Barcellona in ottobre, con tanto di corsa dei paparazzi all'auto guidata da Henri Paul, anche lui deceduto nello schianto, nel tunnel dell'Alma. In queste ore, le foto della Mercedes che ricostruisce gli effetti di quel tragico incidente, stanno facendo il giro del web, così come quelle dell'inseguimento delle moto dei fotografi e gli scatti di Elizabeth Debicki che ripercorre le ultime ore di Diana a Parigi insieme a Dodi Al Fayed. Scatti che hanno aizzato la polemiche in merito alle libertà degli sceneggiatori di The Crown nel mostrare un momento così terribile della storia della famiglia Windsor.
La questione è spinosa, perché alla fine del 2022 Peter Morgan e i suoi avevano detto che le scene dello schianto, seppur girate, non sarebbero state inserite nella sesta stagione, forse per quietare le polemiche alla vigilia della messa in onda della quinta stagione (uscita a novembre scorso). Poi la rettifica: secondo alcuni ex membri della troupe, l'intenzione della produzione è addirittura quella di mostrare Diana morta nella sua bara. Un cattivo gusto, questo, che in pochi perdonerebbero a Morgan e ai suoi. La ferita lasciata aperta dalla morte della principessa del Galles in primo luogo nei suoi figli William e Harry, infatti, è ancora viva: impossibile pensare che possano rimanere indifferenti davanti alla certosina ricostruzione della morte della loro mamma. Eppure, nelle intenzioni di The Crown 6, c'è quello di mostrare tutto delle ultime ore di Diana, senza fare sconti all'empatia. Dalle foto rubate dai vari set sparsi tra Regno Unito, Francia e Spagna, è possibile vedere quanto il team degli sceneggiatori sia andato a fondo nel ricostruire i momenti seguiti all'uscita di Diana dall'Hotel Ritz, nella notte del 31 agosto 1997, fino al suo trasporto in UK per i solenni funerali.
C'è chi sostiene che, essendo l'ultima stagione di una serie acclamata e contestata in egual modo, Peter Morgan possa permettersi tutto, per poi passare spensierato al prossimo grande progetto televisivo. Ma né gli spettatori, né i membri della famiglia reale vicini a Diana Spencer, perdonerebbero mai un simile passo falso a Netflix, neanche se fatto in virtù dell'aderenza al reale. Staremo a vedere chi la spunterà, se il buon senso o la necessità di raccontare una storia che forse non vogliamo più sentire.











