Emily in Paris sta per tornare con la terza stagione dove, si spera, potremo finalmente avere alcune risposte che attendiamo da tempo in merito ad alcune domande diventate ormai cruciali per i fan della serie quali: Emily Cooper (il cui personaggio è interpretato da Lily Collins) e Gabriel (Lucas Bravo) finiranno per mettersi insieme o la storia tra l’esperta di marketing e Alfie (Lucien Laviscount) è destinata a durate nel tempo? L’amicizia tra Emily e Camille (Camille Razat) invece riuscirà a superare il momento di crisi o il loro rapporto è ormai compromesso per sempre? E, ancora, Emily resterà a Parigi o deciderà di trasferirsi a Londra?

Quesiti che presto dovrebbero trovare una riposta in Emily in Paris 3, i cui nuovi episodi arriveranno in streaming su Netflix il prossimo 21 dicembre. Oltre a essere la protagonista della serie tv Lily Collins è anche la produttrice dello show e, nel corso di una recente intervista con Vogue, l’attrice 33enne ha anche parlato dell’importanza delle donne all’interno dello spettacolo. «La serie mostra donne appartenenti a generazioni diverse che, sebbene possano sembrare opposte l’una dall’altra, in realtà hanno molto in comune», ha spiegato Collins, presto protagonista del nuovo show di Amazon Prime The accomplice.

«In Emily in Paris 2 Sylvie inizia una nuova avventura professionale e anche Camille sperimenta dei grandi cambiamenti», prosegue Lily riferendosi ai personaggi interpretati da Philippine Leroy-Beaulieu e Razat, nel cast di Emily in Paris fin dalla season 1 dello show.

«Tutte le donne di Emily in Paris dicono la loro. Fin dal primo episodio mi è piaciuto l’atteggiamento che ha Emily per la dedizione che mostra nei confronti del lavoro. Nelle interviste mi è stato chiesto più volte se lei fosse romantica o una maniaca del lavoro e questo mi ha portata a domandarmi: “Perché deve scegliere? Perché è etichettata come una maniaca del lavoro quando, molto più semplicemente, ama ciò che fa? E perché l’essere attiva sul lavoro le dovrebbe impedite di essere romantica?”. Lei può essere tutto quanto», ha spiegato la 33enne, evidentemente dispiaciuta che la medesima domanda non sia mai stata posta anche ai suoi colleghi Lucas Bravo e Lucien Laviscount.