La quinta stagione di Skam è quella che non ci sarebbe dovuta essere. Skam Italia avrebbe dovuto concludersi con il quarto episodio, seguendo il remake dello show originale creato dalla norvegese Julie Andem. Invece lo showrunner italiano, Ludovico Bessegato, ha deciso di proseguire e portare avanti le avventure di Giovanni, Eva, Luchino, Sana, Silvia, Niccolò, Martino. Una stagione del tutto inedita, quindi: un nuovo protagonista, Elia, e, soprattutto, nuove tematiche su cui dibattere. La serie, infatti, è da sempre molto amata dalla Gen Z proprio perché in grado di trattare argomenti attuali, dall'omosessualità alle scelte di una ragazza musulmana in Italia, dal revenge porn alle difficoltà nel relazionarsi con gli adulti e la famiglia. «È molto difficile trovare dei temi nuovi di cui non si è mai parlato in cui ci sia veramente libertà indagativa e di scrittura», ha raccontato la sceneggiatrice Alice Urciuolo. Alla fine, però, insieme al produttore Ludovico Bessegato, sono rimasti soddisfatti del risultato e in una conferenza stampa di presentazione hanno finalmente raccontato quale sarà il nodo nevralgico di Skam 5, rivelando così il segreto di Elia.

I nuovi episodi usciranno il primo di settembre e dal trailer sappiamo che Elia è stato bocciato ed è nel pieno di una crisi personale. I suoi amici ora sono tutti all'Università e lui fatica a stare al passo con i loro nuovi ritmi. Ma c'è qualcosa di più: a parte Sana, che gli ha fatto capire che tra loro non può esserci niente più di un'amicizia, Elia non riesce a legarsi a nessuna ragazza. Il suo disagio, hanno spiegato Bessegato e Urciuolo, ha a che vedere con la sua sessualità e, in particolare, con la sua condizione di micropenia, ossia un pene di dimensioni 2,5 volte inferiori rispetto alla media. Il fenomeno della ipoplasia peniena riguarda lo 0,6% della popolazione, ma se ne parla troppo poco. Per quanto si ripeta che le dimensioni non contano, infatti, sentire che il proprio corpo non corrisponde allo standard fissato dalla società può portare a un forte disagio.

La serie quindi, si propone di «indagare il rapporto tra la mascolinità, la virilità e quello che nella nostra società continua a esserne il principale simbolo, ovvero il pene». «Si può essere considerati dei veri maschi pur avendo un pene sottodimensionato o non performante secondo gli standard?», si è chiesto Bessegato, come riporta Repubblica, «La risposta politicamente corretta è: ovviamente sì. Ma quante persone sono davvero in grado di non farsi influenzare dalle dimensioni nel giudizio? E soprattutto: che cosa pensano e che sensazioni provano le persone che si trovano in quella condizione?». I creators di Skam sono partiti da queste domande, e non hanno analizzato il problema alla leggera: «Abbiamo fatto le solite lunghe ricerche e i soliti lunghi incontri che hanno caratterizzato da sempre la scrittura di Skam Italia», ha spiegato lo showrunner, «Quello che ci è stato subito evidente è che ci trovavamo di fronte a un materiale umano e narrativo estremamente delicato, complesso e poco raccontato». Non ci resta che aspettare l'1 settembre.