L'amica geniale 3 continua a mietere successi su Rai Uno con il terzo capitolo della saga letteraria scritta da Elena Ferrante, Storia di chi fugge e di chi resta. Abbiamo occhi, cuore e mente pieni di Lila e Lenù, le due protagoniste, magistralmente interpretate da Margherita Mazzucco e Gaia Girace. La crescita delle due amiche del rione, abbinata all'evoluzione interpretativa delle due artiste che ne hanno indossato i panni per tre stagioni, è sotto gli occhi di tutti. Anche se vorremmo che L'amica geniale durasse per sempre, rimane solo un libro per completare il racconto di questa amicizia, ovvero Storia della bambina perduta. E due episodi per chiudere la terza stagione, che andranno in onda il prossimo 27 febbraio in prima serata su Rai Uno.
Cosa ci lasciano Lila e Lenù dopo L'amica geniale 3
Ci lasciano un carico pesante, quello che arriva dal disagio di indossare panni non nostri, di recitare un ruolo che non ci piace, di fare cose che non rappresentano i nostri sogni. Da un lato la storyline di Elena Greco, moglie di un professore importante e madre di due bambine, in Toscana; dall'altra Lila, che dal rione di Napoli dove è nata e cresciuta va e viene a seconda dei suoi bisogni e delle sue inquietudini, trascinando cose e persone con sé (il figlio Gennarino, l'adorabile Enzo Scanno) come fa la marea. Su questi due piani geografici si è mossa l'intera stagione, che aveva la grande ambizione, centrata pienamente, di disegnare i contorni di un'amicizia sullo sfondo di un'Italia in movimento, quella dei tumulti politici, economici e sociali degli anni Settanta.
Scene pesantissime e altre leggerissime - complice anche la perfetta colonna sonora - ci hanno catapultato non tanto in un luogo fisico, nelle case delle amiche Lila e Lenù ormai separate dal tempo e dai cambiamenti, quanto in uno spazio mentale articolato e difficile da digerire. C'è chi dice che i libri di Elena Ferrante, le sue storie, siano l'equivalente di una faticosa seduta di psicoterapia. E così è, per certi versi, quando guardiamo Elena vergognarsi delle sue radici, di quella madre che la critica e la loda nel giro di una frase, di quel padre senza filtri che non sa come ci si comporta con un professore di città che ha studiato e conosce le buone maniere. Così è quando cerchiamo di trovare il capo delle sfocature di Lila, che rimane motore delle azioni di tutto il mondo che intorno a lei si affatica. Così è, infine, quando riconosciamo nella stizza di Elena, ormai donna sposata e madre, quella di chi non sa proprio come si è ficcata in una situazione difficile, mentre il mondo ribolle, le donne manifestano, la libertà sessuale prende piede senza che lei riesca a prendere parte a questa rivoluzione come immaginava.
«Chi sono io se tu non sei brava?», dice Lila, in uno dei momenti più intensi di questa stagione. Ma come Elena, anche noi sappiamo che non è lei a dover porre quella domanda. Siamo noi - insieme alla voce narrante della storia (Alba Rohrwacher, che pare sia in lizza per il ruolo di Lenù ne L'amica geniale 4) - a doverci chiedere cosa siamo noi senza Lila, cosa siamo senza lo stimolo del mondo che ci fa paura e ci entusiasma, cosa diventiamo se non ci poniamo più dubbi, se non sbagliamo, non indietreggiamo davanti al male. Ancora una volta la perfetta trasposizione delle pagine di Elena Ferrante ci ha condotti in un luogo pieno di specchi in cui riconosciamo il nostro riflesso con tutte le ombre che si porta con sé. Fa paura e affascina, per questo non ci accalchiamo per cercare l'uscita.
Verso L'amica geniale 4
Ci vorranno presumibilmente parecchi mesi prima che L'amica geniale 4 veda la luce, ma già si comincia a pensare a come trasformare l'intero cast: nell'ultima parte della storia Lila e Lenù sono ormai grandi e le attrici che ce le hanno raccontate fino a ora, pur perfette nello svelarci ombre e luci di queste due donne a cavallo di adolescenza ed età adulta, non saranno più credibili nel ruolo. Per questo è previsto un cambio totale, un po' alla The Crown su Netflix: il tam tam sui nomi delle attrici che potrebbero essere le nuove Lila e Lenù va avanti da giorni, anche se ancora si tratta solo di supposizioni (Rorhwacher, appunto, ma anche Serena Autieri, Serena Rossi e Luisa Ranieri tra i più gettonati).
L'ipotesi più accreditata rimane quella più complicata: scegliere solo attori emergenti. Sconosciuti, o quasi, com'è stato per Mazzucco e Girace che, a partire da Lina Cerullo e Elena Greco, hanno costruito una bellissima carriera, crescendo letteralmente nei panni dei loro rispettivi personaggi. Nei prossimi mesi la produzione entrerà nel vivo e sapremo come e con chi si concluderà la serie ispirata ai libri di Elena Ferrante. Ora non ci resta che goderci gli ultimi due episodi, in onda domenica 27 febbraio 2022 in prima serata un Rai Uno, anche se vorremmo che non finisse mai.










