Ci siamo, inizia la stagione degli awards e lo fa col botto, con le nomination degli Emmy 2021 che si terranno il prossim0 19 settembre a Los Angeles (speriamo con un red carpet coi fiocchi: ma vista l'esperienza positiva di Cannes, è probabile di sì). I candidati sono come al solito variegatissimi, con qualche conferma in arrivo dalle serie tv più amate, sorprese sparse qua e là e una piccola speranza al sapore di inclusion: MJ Rodriguez è la prima attrice transgender a essere entrata nella rosa di nominati agli Emmy in una delle categorie più prestigiose, quella dei migliori interpreti in una serie drammatica. E già solo per questo ha fatto la storia. Se vincesse, sarebbe un trionfo: insieme a lei, nella categoria maschile corrispondente, c'è anche il cuore della serie Pose Billie Porter.
La concorrenza nella sezione Miglior attrice in una serie drammatica degli Emmy 2021 è bella calda, perché MJ Rodriguez deve vedersela con la regina Elisabetta di Olivia Colman (The Crown su Netflix), Emma Corrin aka Lady Diana sempre nella serie dedicata alla famiglia reale britannica, Elizabeth Moss di Handmaid's tales, Uzo Aduba di In-treatment e Jurnee Smollett (Lovecraft Country). Insomma, tutte avversarie temibili e vedremo chi la spunterà nella serata celebrativa delle stelle delle serie tv del prossimo 19 settembre.
Le nomination agli Emmy 2021 sono una sorpresa continua
Ma ci sono altre chicche in arrivo da queste nomination: tipo, hai presente l'intervista di Oprah Winfrey a Harry e Meghan? Dai, quella che ha fatto il giro del mondo, ha destato scandalo e sconcerto, ha lanciato un paio di bombe niente male su Buckingham Palace. Proprio quella. Beh, è candidata nella sezione speciale Outstanding Hosted Nonfiction Series or Special category. Non saranno propriamente il principe e sua moglie a prendere eventualmente la statuetta, ma diciamo che ci hanno messo del loro per ricevere la candidatura.
Le serie migliori del 2020, chi la spunterà?
La categoria più calda è senz'altro quella per il Best Drama, in cui sono candidati dei gioiellini da guardare, recuperare (o riguardare) assolutamente. C'è The Boys, piccolo capolavoro di cinismo su Prime Video in cui gli eroi Marvel-style vengono trasfigurati in orribili esseri prepotenti e crudeli. E c'è Bridgerton, che non poteva mancare: non sarà la serie drammatica della vita, ma senz'altro ha fatto il botto di ascolti e apprezzamenti. The Crown e The Handmaid’s Tale sono in nomination praticamente tutti gli anni da quando vanno in onda. Menzione speciale a Lovecraft Country, che canterà il suo requiem agli Emmy 2021, visto che, dopo la prima stagione andata in onda su HBO, non è stata rinnovata con grande sconcerto dei fan. E ancora, a chiudere la rosa delle Migliori Serie drammatiche ci sono The Mandalorian (Disney), Pose e This Is Us che si concluderà con la sesta stagione nel 2022.
C'è grande felicità per la candidatura di Michaela Coel nella sezione Miglior Attrice in una miniserie per il suo incredibile ruolo in I may destroy you. E anche per quella di Kate Winslet, nella stessa sezione in lizza per Omicidio a Eeasttown. Entrambe sono anche in corsa per la categoria principale, Miglior Miniserie drammatica.
Infine, la sezione Miglior serie comica. Ci sono alcuni ritorni, tipo quello di Black-ish e The Kominsky Method. E poi ancora Cobra Kai, acclamato sequel di Karate Kid su Netflix, Hacks (HBO), il nuovo The Flight Attendant con Kaley Cuoco di The Big Bang Theory, Pen15 (HULU) e Ted Lasso. Ma la vera sorpresa è stata ritrovare la nostra mica Emily in Paris tra i candidati: anche la serie con Lily Collins è in lizza. Ce la farà a spuntarla? Lo scopriremo solo vivendo e intanto...rewatch!














