Alex Consani arriva in un momento in cui siamo così saturi di stimoli - scroll, swipe - che anche le notizie più importanti rischiano di non far rumore. Eppure, la sua è una di quelle storie su cui vale la pena fermarsi, che richiedono attenzione. Perché se la traiettoria di Alex Consani è fatta di prime volte, sono proprio questi traguardi a meritare rilievo perché prendono forma inserendosi poi in un immaginario per riscriverlo, rendendolo più attuale, più vicino ai nostri giorni. Non solo è stata la prima donna transgender a vincere il titolo di Model of the Year, non solo è tra le prime modelle a sfilare nell’universo di Victoria’s Secret: oggi Alex Consani è protagonista del Met Gala.
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Oggi il Met Gala non è più solo moda, ma anche presenza e narrazione. È il luogo in cui gli abiti parlano, rappresentando un tema attraverso cui comunicare il proprio sé, ma anche uno spazio in cui ospiti e partecipanti possono generare consenso o critica. Ed è qui che Alex Consani firma una nuova prima volta, diventando la prima donna transgender a entrare nell’host committee dell’evento, un gruppo ristretto e selezionato da Anna Wintour. Un segnale, perché da simbolo di inclusione, lei diventa protagonista attiva di uno degli eventi più importanti e influenti della cultura contemporanea.
Da rappresentazione a partecipazione, Alex Consani si presenta all’inizio del red carpet con un look firmato Gucci, disegnato da Demna: prima una lunga ed eterea mantella bianca che poco dopo rivela un abito nero composto da piume, le grandi protagoniste di questa edizione. Così attraverso quel dress code - Fashion is Art - che ha dettato le regole per questa nuova edizione dell’evento benefico al Metropolitan Museum di New York, Alex offre la sua interpretazione trasformandosi nella dea della primavera. Un racconto tra cuciture e applicazioni, in cui il riferimento dell’intero look è la Primavera di Sandro Botticelli.
Chi è Alex Consani?
Ma da dove arriva la modella transgender diventata idolo per la Gen Z? Classe 2003, nata in California, attiva nel mondo della moda e da lì diventata volto e icona di oggi. Modella dell’anno in occasione dei British Fashion Awards 2024, un riconoscimento importante e rivoluzionario, inizia la sua carriera a soli dodici anni, entrando nel mondo delle agenzie. Ma è la pandemia a scrivere una nuova storia per Alex Consani che per la sua immensa personalità e il senso dell’umorismo è diventata virale mostrando tutta l’autenticità di cui oggi il pubblico online ha bisogno. Una libertà d’espressione importante che la porta al suo debutto nei più importanti show, dal 2021 con Tom Ford durante la New York Fashion Week a Versace fino al Victoria’s Secret Fashion Show del 2024. In pochissimo tempo il suo nome ha portato visibilità positiva, celebrando la comunità LGBTQIA+. Lei non si limita a sfilare, ma crea una community fedele, fidata e soprattutto interessata, una popolarità sana che affronta il tema dell’inclusione nell’industria della moda.
Alex Consani, la nuova it-girl
Conta più di quattro milioni di follower da tutto il mondo su Instagram, quasi sette su TikTok, parte da qui tutto il suo successo. Alex è immagine, è moda, ma dietro il mondo patinato delle passerelle rappresenta molto di più. La sua estetica personale, riconoscibile, fatta di umorismo e autoironia, è amata per essere libera, riconoscibile e lontana dalla ricerca di perfezione. Nelle sue interviste, nel suo modo di porsi, c’è una personalità attraverso cui tante persone si identificano e che ricercano. E oggi a soli 21 anni Alex Consani è tante cose: libertà, inclusione, fluidità, consapevolezza. Affronta la transfobia, temi sensibili anche come la salute mentale, trasformandoli in dialogo quotidiano. È trasformista perché non appartiene più a un unico ecosistema, ma in grado di dialogare con più industrie, creando così connessioni profonde, stimoli continui. Un nuovo modo di porsi, di interpretare anche la moda, di portare temi sensibili sotto gli occhi di tutti con grande naturalezza.











