I rappresentanti della Generazione Z scendono in campo ai Mondiali FIFA 2026 in programma dall'11 giugno in Canada, Messico e Stati Uniti, ma questa volta non come semplici comprimari dei loro colleghi, quanto piuttosto in veste di figure centrali sul palcoscenico più importante del calcio. Il torneo che si svolgerà nelle prossime settimane - al quale, ahinoi, non parteciperà l'Italia! - vedrà la partecipazione di una serie di volti molto amati dello sport mondiale, punti di riferimento per milioni di giovani in tutto il mondo. Conosciamo meglio questi talenti del pallone.



Chi sono i calciatori più amati dalla Gen Z che giocheranno ai Mondiali di Calcio FIFA 2026?

La giovane età non corrisponde necessariamente ad una scarsa esperienza, tutt'altro, e alcuni esempi eccellenti del passato ce l'hanno raccontato molto bene. Un gigante del calibro di Pelé segnò in finale appena adolescente nel 1958, mentre il francese Kylian Mbappé è esploso sulla scena globale nel 2018. Ma chi sono oggi i volti di punta più "freschi" di questo sport?

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Lamine Yamal

Si tratta probabilmente del nome più in vista del momento. Classe 2007, Lamine Yamal è già l'uomo dei record del Barcellona: la punta di diamante della Spagna combina equilibrio, accelerazione e una capacità decisionale che raramente corrisponde alla sua giovanissima età. Ma è anche una star globale sui social e uno dei volti più imitati della Gen Z calcistica. Ci si aspetta che sia una delle figure offensive di riferimento dell'intero torneo, a tal punto che potrebbe portare il Paese iberico di nuovo sul tetto del mondo.

Pau Cubarsí

Il collega di Yamal al Barcellona è emerso come un calmo e lucido organizzatore arretrato in difesa. Amatissimo sui social, lo sportivo è capace di leggere in anticipo il pericolo e di far uscire il pallone sotto la pressione avversaria con una compostezza solida e rara anche nei veterani.

Nico O'Reilly

Nato nel 2005, il trequartista inglese molto amato da Pep Guardiola unisce una struttura fisica imponente a una qualità tecnica fuori dal comune. La sua capacità di inserimento e la visione di gioco lo rendono una delle armi imprevedibili più interessanti a disposizione dell'Inghilterra per questo Mondiale.

Désiré Doué

Il calciatore del Paris Saint-Germain che di recente ha portato il suo team a vincere la Champions aggiunge una dose massiccia di imprevedibilità nell'ultimo terzo di campo: è quel classico profilo di giocatore capace di scardinare le strutture difensive avversarie grazie ai suoi dribbling secchi.

João Neves

Nel sistema tattico del Portogallo, il centrocampista nato il 27 settembre del 2004 porta un'energia incessante e un'ottima intelligenza posizionale, riuscendo spesso a dettare i tempi di gioco senza il bisogno ossessivo di dominare il pallone.

Endrick

Endrick Felipe Moreira de Sousa è una delle stelle più giovani e promettenti del Brasile: la patria del calcio, che attende di vincere il campionato mondiale da 24 anni, punta tutto sul suo eccezionale istinto offensivo.

Ibrahim Maza

Il giocatore nato nel 2005 aggiungerà al centrocampo dell'Algeria un prezioso mix di controllo palla e visione di gioco, fondamentale nelle transizioni rapide.

Arda Güler

Al centro del progetto turco c'è questo regista mancino nato nel 2005, a cui è affidato il compito di controllare il ritmo di gioco, rompere le linee difensive avversarie e assumersi la piena responsabilità creativa nei momenti di massima pressione. La sua ascesa ha rispecchiato la più ampia rinascita della Turchia, con aspettative alle stelle.

Nico Paz

Un bel sospiro di sollievo per l'Argentina, che fino all'ultimo ha temuto di dover rinunciare al suo talento classe 2004 che qualche settimana fa ha avuto un infortunio al ginocchio. Il calciatore argentino continua a crescere e a imporsi come un'opzione creativa di lusso a centrocampo, dimostrandosi abilissimo nel dettare il ritmo di gioco anche negli spazi più stretti.