Solo due settimane fa Blue Ivy Carter debuttava insieme ai genitori sul red carpet del film Disney Mufasa, pellicola in cui ha lavorato come doppiatrice insieme a sua madre Beyoncé. Già quell'apparizione era stata un vero trionfo, una conferma del fatto che la primogenita della popstar e di Jay-Z è pronta a conquistare il mondo dello spettacolo come hanno fatto prima di lei i suoi genitori: a dodici anni (è coetanea di un'altra figlia d'arte promettente, North West Kardashian) Blue Ivy è già perfettamente consapevole di chi è e di dove vuole arrivare, sempre guardata a vista dalla madre, mentore e guida che negli ultimi anni ha saputo introdurla in un mondo spesso crudele senza sovraesporla in modo brutale. E così questo dicembre per la figlia di Beyoncé è diventato un mese decisivo: dopo il red carpet per il film Disney, Blue Ivy ha debuttato anche su un altro stage molto importante, quello dell'halftime della partita tra i Baltimore Ravens e Houston Texans game al NRG Stadium arrivato in streaming su Netflix il giorno di Natale. Una sorta di mini-Super Bowl in cui sua madre, per la prima volta dal vivo e in uno stadio gremito - non a caso a Houston, in Texas - ha intonato alcuni brani del suo album country Cowboy Carter.
Blue Ivy si è conquistata la scena prendendo parte alla coreografia di alcune canzoni insieme al corpo di ballo della madre: non è la prima volta che la vediamo prendere parte a uno show di Beyoncé, dato che nel 2023 aveva già fatto una comparsata sul palco del suo Renaissance World Tour sempre come ballerina e guest star.
Come sempre accade quando Blue Ivy si espone con un pubblico così massiccio, non sono però mancate le polemiche: su Tik Tok, dove il video della sua esibizione è diventato virale, molti utenti hanno fatto notare che la ragazzina ha sbagliato i passi della routine di danza, un errore che è risultato ancora più evidente data la sua posizione in prima fila, accanto alla madre. Da quando ha fatto il suo debutto in scena, Blue Ivy è perseguitata dal suo cognome e dal un ingombrante albero genealogico che le ha assicurato il nickname di nepo-baby originaria: insomma, per molti la ragazzina non meriterebbe i privilegi artistici che attualmente ha, principalmente perché troppo acerba. Stando a questa visione, la figlia di Beyoncé è una bambina catapultata su palchi enormi solo in virtù del potere di sua madre, non certo per meriti artistici.
Sono, queste, critiche che Beyoncé sta cercando di non cogliere. Anzi, in più di un'occasione ha lodato il duro lavoro e la passione che Blue Ivy mette nei progetti in cui la coinvolge. Alla prima di Mufasa le ha dedicato un post su Instagram in cui l'ha definita la sua «bambina meravigliosa». Poi ha aggiunto: «Questa è la tua serata. Hai lavorato sodo e hai fatto un lavoro bellissimo con la voce di Kiara», ovvero il personaggio che ha doppiato nel film Disney. «La tua famiglia non potrebbe essere più fiera di te. Continua a brillare così».











