Si direbbe un pareggio, ma bisognerebbe chiedere ai protagonisti di questa storia, ovvero Francesco Totti e Ilary Blasi, se davvero hanno digerito la decisione del Tribunale di Roma in merito a soldi, mantenimento, case e, ovviamente, figli. Dopo mesi di litigi, reciproche frecciatine, nuovi amori (Noemi Bocchi per lui, Bastian Muller lei) , il giudice ha imposto alla ex coppia d'oro di Roma una decisione temporanea ma ben delineata, in assenza di un accordo tra le parti: Simona Rossi, giudice in capo la vicenda, ha addebitato 12.500 euro al mese al campione, somma che dovrà versare alla ex moglie per il mantenimento dei tre figli Christian, Chanel e Isabel; a Ilary ha lasciato l'ambitissima villa all'EUR, magione che ha visto crescere il loro amore e i tre bambini e dalla quale la conduttrice dell'Isola dei famosi non aveva alcuna intenzione di staccarsi; i pagamenti per i divertimenti e le cure dei ragazzi saranno divise a metà, quelle per la scuola saranno a carico, per il 75%, di Totti.

Sembrerebbe, come si diceva all'inizio, un pareggio, una soluzione che non scontenta nessuno e che, soprattutto, mette al centro il benessere di tre ragazzi (Isabel, 7 anni, in realtà è ancora una bambina). Il giudice ha decretato, come accade in tante altre cause di divorzio, che al primo posto ci sono le esigenze di tre figli che hanno visto finire l'amore tra i genitori nel peggior modo possibile, a favor di telecamere.

Così, fino al 20 settembre, giorno in cui la coppia si ritroverà in Tribunale per ridiscutere i termini della separazione, Totti e Blasi dovranno farsi star bene quando deciso da altri: i due, in mesi di incontri e udienze segrete (tutte alla presenza dei rispettivi avvocati, ovviamente), non sono riusciti a trovare un equilibrio. Ilary Blasi, secondo le cronache, è la più scontenta: chiedeva il doppio per il mantenimento dei bambini e dovrà sobbarcarsi le spese straordinarie della villa all'EUR da sola. Il giudice, invece, ha optato per un saggio compromesso, che lascia ai figli più grandi la decisione su come e quando incontrare il papà e gestisce il calendario dell'affido della più piccola in modo rigoroso.

Resta il fatto che, nei delicati intrecci del reality show offerto da questa coppia una volta tanto amata e invidiata, ci si può facilmente riconoscere (anche senza soldi, ville milionarie, borse griffate sequestrate e Rolex di mezzo): chi, almeno una volta nella vita, non ha perso il baricentro dopo la fine di un amore importante, chi non ha mancato di lucidità perdendo di vista il bello e il buono, chi, infine, non ha peccato di egoismo mettendo al centro sé stesso anziché le altre parti coinvolte? Difficile dire come andrà a finire, visto che la stagione televisiva è ancora lunga e i colpi di scena non ancora del tutto esauriti, ma di una cosa si può essere certi: Totti e Ilary ci assomigliano e forse è per questo che non smettiamo di parlarne.