Cresciuta a Mestre, alle porte di Venezia, Alice Campello si racconta per il nuovo numero di Cosmopolitan Spagna, in un accento quasi impeccabile: «Mi sento un po' spagnola». Dopo aver studiato Marketing a Milano, a soli 22 anni ha deciso di avviare la propria attività mentre condivideva contenuti di moda e lifestyle su Instagram, dando vita al marchio di cosmetici naturali Masqmai. Durante il servizio fotografico, l’imprenditrice appare sicura di sé, ma non nasconde l’emozione davanti all'obiettivo quando confessa di aver attraversato un periodo difficile, segnato anche dalla separazione dal padre dei suoi figli, il calciatore Álvaro Morata. Oggi, dopo un intenso lavoro su se stessa, si trova all’apice della sua carriera... e si vede.

A 31 anni può contare su 3,6 milioni di follower, su un’azienda di successo e, soprattutto, su un equilibrio che le permette di gestire tutto questo insieme alla crescita dei suoi quattro figli. Intanto, il sole di Madrid illumina la scena proprio come in una celebre fotografia del fotografo italiano Ciro Pipoli, accompagnata dalla scritta: «Tutto passa». Un messaggio che potrebbe essere anche il suo mantra.



alice campello
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Vestito e stivali, Alma en Pena.

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Ora vivi a Milano, ma la Spagna è anche casa tua, ti senti ben accolta qui?

Sempre. Appena ho qualche giorno libero, vado a Madrid o a Marbella. La Spagna mi ricorda molto l’Italia: amo il cibo, la moda e, più di tutto, le persone. Siete così calorosi e gentili che imparare la lingua è stato naturale e anche divertente. Ormai, quando parlo italiano, si sente persino un leggero accento spagnolo.

Su Instagram sembri avere una vita perfetta, è davvero così?

La mia vita è lontana dall’essere perfetta e, negli ultimi anni, lo è stata ancora meno. Ho affrontato molte sfide e penso che questo si percepisca. Sono nata molto fortunata, non posso negarlo, ma ho anche i miei problemi: in famiglia ci sono state malattie, situazioni che non si possono controllare, e porto con me insicurezze e complessi, proprio come tutte le donne. Spesso si vedono solo i soldi e la fama, ma dietro c’è molto di più.

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Vestito, Alma en Pena.

Trasmetti dolcezza, ma anche forza. Come coesistono in te queste due qualità?

Sono una persona molto affettuosa e sensibile, ma allo stesso tempo so bene cosa voglio e quanto valgo e combatto per ottenere ciò che desidero… Ho carattere: è una qualità con cui sono cresciuta, qualcosa che mi è stato trasmesso fin da piccola in famiglia.

Con milioni di follower su Instagram, dove si traccia il confine quando si tratta di pubblicare contenuti?

All’inizio non mi davo molti limiti: ero più giovane, più impulsiva e meno matura, ma con il tempo la vita ti cambia. A un certo punto è necessario fissare dei confini, soprattutto quando hai quattro bambini piccoli che vanno a scuola e hanno le loro amicizie. I bambini parlano, ed è essenziale proteggere la loro privacy.

Come gestisci le persone che parlano della tua vita?

In passato facevo molta fatica a gestire il giudizio degli altri. Poi ho capito che ognuno ha la propria storia ed è libero di pensare ciò che vuole. Le opinioni altrui non si possono controllare. Chi mi conosce davvero sa come sono. Con il tempo ho imparato che la cosa più importante è essere in pace con me stessa, andare a dormire ogni sera orgogliosa di ciò che sono. Potermi dire: "Oggi ho fatto del mio meglio, non ho fatto male a nessuno, ho lavorato, sono felice, mi sento realizzata". In fondo, credo che tutto si riduca a questo.

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Vestito e scarpe, Alma en Pena.

Da bambina soffrivi di acne, e ora hai una pelle fantastica. È da lì che è nato il tuo interesse per la bellezza?

Fin da bambina ho sempre amato tutto ciò che riguarda la pelle e la bellezza, un po' come tutte le ragazze di oggi. Durante l'adolescenza avevo i brufoli, una cosa del tutto normale, ma per me erano diventati quasi un'ossessione. Poi, quando sono rimasta incinta per la prima volta, aspettando due gemelli, la mia pancia è cresciuta tantissimo. È stato allora che ho iniziato a prendermi cura con ancora più attenzione delle smagliature e da lì è nata l’idea di creare il mio marchio, Masqmai. Il primo prodotto che ho lanciato è stato il Natural Beauty Elixir, un olio naturale pensato per nutrire, rigenerare e idratare la pelle, e ha avuto successo già dal primo mese.

Masqmai è ora presente da Sephora e genera milioni di euro di fatturato annuo, ma qual è stata la parte più difficile nel trasformare la tua idea in un'attività commerciale reale?

All'inizio è sempre un po' spaventoso, soprattutto senza il supporto di investitori. Avevo già un seguito importante, il che mi ha facilitato le cose. Se un prodotto però non è valido le persone non lo consigliano. Sono riuscita a costruire un mercato in cui i clienti vogliono tornare ad acquistare: non scelgono il brand perché piaccio io, ma perché vedono risultati concreti. Ed è proprio questo che ha permesso all’azienda di crescere.

Presumo che tu abbia consultato degli specialisti di cosmetica per creare i prodotti…

Certo, mi supportano nel trovare la formula più adatta in base all’obiettivo che voglio raggiungere con ogni prodotto. Una volta sviluppata, la provo personalmente e, se ad esempio voglio che una crema sia più idratante, la modifico e la perfeziono.

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Vestito, Alma en Pena.

Con due gemelli appena nati e il lancio di un marchio, come hai conciliato il tuo ruolo di madre con quello di imprenditrice?

Avevo 22 o 23 anni, vivevo a Londra e mi sentivo come se potessi conquistare il mondo. Sentivo il bisogno di fare tutto insieme: mi ero appena sposata, desideravo profondamente diventare madre (era il sogno di una vita, ndr) ma allo stesso tempo non volevo essere solo questo. Volevo costruire una mia identità, senza essere definita soltanto come la moglie di qualcuno, né limitarmi al ruolo di madre rinunciando ad altre esperienze che sentivo mie. Non mi sono concessa il giusto ritmo e ci sono stati momenti in cui avrei voluto mollare tutto. Oggi però sono felice di avere 31 anni, di guidare un marchio con un team numeroso e di vedere i miei figli ormai cresciuti.

Cosa ti ha insegnato la maternità?

Quando si diventa madri, anche con l'aiuto di qualcuno, si vivono emozioni che nessuno può davvero togliere. Ho imparato a concedermi spazio, ad ascoltarmi di più e a trovare un equilibrio migliore tra i miei figli e il mio lavoro.

Il corpo delle donne subisce pressioni dopo essere diventate madri. Come ti senti quando vedi riflessa nella tua immagine?

Vado d’accordo con me stessa: non sono mai stata ossessionata dal mio corpo o dal mio aspetto fisico, ma mi piace prendermene cura perché è importante per l’autostima.

Quali rituali di cura personale, sia fisici che mentali, pratichi?

Non ho una routine rigida o particolare. Mi piace applicare le creme al mattino e mantenere la pelle ben idratata. Faccio anche attività fisica: ho provato il Pilates e cerco di seguire abitudini sane che mi tengano attiva e, soprattutto, mi facciano sentire bene.

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Hai scritto che le esperienze difficili sono necessarie per diventare la versione migliore di noi stessi. Come descriveresti la tua versione attuale?

In questo momento sto davvero bene (i suoi occhi si riempiono di lacrime). Quando si attraversano periodi difficili nella vita, si finisce per interrogarsi davvero su se stessi. In passato non riflettevo a fondo sulle cose perché vivevo tutto troppo velocemente. Poi è arrivato un momento in cui mi sono fermata e mi sono chiesta: "Chi sono? Cosa voglio? Sto trattando bene le persone che mi circondano? Sto sbagliando qualcosa?". Da lì ho lavorato molto su me stessa, sui miei difetti e sui miei punti di forza, fino a diventare la persona che sono oggi. Posso dire con orgoglio di essere una brava persona e di dare un contributo importante alla mia comunità, qualcosa che forse in passato non avrei fatto.

Cosa hai imparato sull'amore nel corso degli anni?

Ho ancora molto da imparare, ma è ciò che dà direzione alla mia vita. Non c’è niente di più importante della felicità che si prova nell’essere amati da una madre, da un figlio, da un partner… Ho costruito la mia storia sull’amore, ma ho anche capito che, a volte, da solo non basta per far funzionare le cose.

Tuo padre è un uomo d'affari di successo come te. Quali consigli suoi e di tua madre apprezzi di più?

«Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te» è un principio a cui cerco di attenermi. Provo a non ferire nessuno e a trattare le persone come vorrei essere trattata io. Quando ero adolescente e parlavo male di un'amica, mia madre mi ripeteva sempre: «La stessa cosa che stai criticando succederà anche a te». E così, spesso, è stato. Da lei ho imparato a non giudicare gli altri.

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Vestito e sandali, Alma en Pena.

Quattro figli, un'azienda, 3,6 milioni di follower: come si fa a rimanere in contatto con se stessi quando così tante persone dipendono da te?

Non credo che molte persone dipendano da me. Gli unici che davvero dipendono da me sono i miei figli. Sono loro che hanno bisogno di vedermi al meglio e a cui devo dedicare tutta la mia energia positiva. Avere tanti follower, per me, è superfluo: lo vivo un po’ come un gioco. Non l’ho mai preso troppo sul serio.

Cosa ti dona veramente pace oggi?

Mi consola sapere di fare tutto il possibile per i miei figli, nel lavoro, di aver dato il massimo nella mia relazione e di cercare di essere il più presente possibile per i miei genitori. Dare tutto e non avere rimpianti porta serenità. Le cose possono andare bene o male, ma sai di aver fatto ciò che era nelle tue possibilità.

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Completo e sandali, Alma en Pena.

Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa?

Non cambierei nulla, perché non avrei imparato tutto ciò che so oggi. Sono stati proprio i momenti più difficili a trasformarmi nella donna che volevo diventare. Ora mi trovo in una fase in cui sento il bisogno di reinventarmi e di fare cose che non ho mai fatto prima.

Qual è la cosa più importante che hai imparato?

Bisogna prendersi del tempo per sé stessi e impegnarsi davvero per stare bene, perché se non siamo in pace con noi, non possiamo essere felici con nessun altro.

E cosa penserebbe di te la bambina che giocava per le strade di Mestre se potesse vederti ora?

Devo dire che da bambina immaginavo ciò che ho creato. Una famiglia numerosa, un lavoro come quello che ho. Credo che quella bambina sarebbe molto orgogliosa della persona che sono diventata.

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Vestito e sandali, Alma en Pena.
TRUCCO E ACCONCIATURA: SONIA MARINA. ASSISTENTE ALLA FOTOGRAFIA: RENÁN GARCÍA. PRODUZIONE: MARTA SÁNCHEZ. UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE A: HOTEL VINCCI THE MINT.
DaCosmopolitan ES
Traduzione e adattamento a cura di Luca Guarneri