Meryl Streep e Don Gummer, l'uomo con il quale l'attrice premio Oscar ha trascorso gli ultimi 45 anni della sua vita, hanno deciso di divorziare. La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno tra gli addetti ai lavori e i fan della coppia, considerata tra le più solide di Hollywood. Eppure, secondo le prime indiscrezioni, Streep e il marito, che insieme hanno avuto quattro figli (Henry Wolfe, Mamie, Grace e Louisa), hanno trascorso gli ultimi sei anni in un regime di separazione silenziosa senza darne conto a nessuno, tantomeno al pubblico. PageSix, primo a lanciare la news del divorzio, ha fatto sapere che la coppia, «ha scelto di vivere separata anche se Meryl e Don si prenderanno sempre cura l'uno dell'altro». Un modo elegante e garbato per non mistificare oltre quattro decenni di vita insieme.

Streep (74 anni) e Gummer (76) sono nuovi esponenti, loro malgrado, di una tendenza che si sta diffondendo a macchia d'olio non solo tra le coppie di Hollywood, ma anche tra quelle non famose. Si chiama grey divorce e racconta di quanto separarsi, nonostante l'affetto, i figli e le esperienze condivise insieme, non sia più un tabù a prescindere dall'età anagrafica. Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale, sociale e demografica che coinvolge sempre più under 50 e che ha modellato l'atavica propensione a sopportare un compagno non adatto o un rapporto non soddisfacente per puro spirito di sacrificio, per non dover affrontare la vergogna di una rottura, per non rischiare di soffrire la solitudine dopo anni passati accanto a un'altra persona. Anche in Italia, secondo dati ISTAT, fra il 2014 e il 2020 sono triplicati i divorzi nelle coppie over 55.

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Meryl Streep e Don Gummer in uno scatto del 1984

Rimettere in discussione la propria vita sentimentale dopo molti anni insieme è un passo che hanno fatto molte coppie dello spettacolo, da Hugh Jackman, che dopo 27 anni si è separato dalla moglie Deborra Lee-Furness a Jada Pinkett Smith, che pur non avendo ancora concretizzato l'addio in modo formale, ha raccontato nella sua biografia di vivere separata dal marito Will Smith da 7 anni. Recentemente si sono separati anche Sofia Vergara e Joe Manganiello (51 e 46 anni), Kevin Costner e la moglie Christine Baumgartner (68 e 49 anni) e Reese Witherspoon e Tim Toth (47 e 52). Tutti si sono lasciati nella più completa armonia e tutti si sono promessi, nei comunicati stampa di annuncio della separazione, di volersi bene nonostante tutto.

Se nella vita dorata di Hollywood, dove i privilegi sociali e finanziari di chi divorzia anche dopo i 50 anni attutiscono un addio emotivamente difficile, nella vita normale il grey divorce risulta più ostico soprattutto per una questione economica: spesso si mette da parte il proprio benessere sentimentale e la possibilità di ricominciare una nuova vita con altri partner per paura di non potercela fare a sostenere i costi di una vita da single. Soprattutto se l'età anagrafica impone cautela. Da un lato, almeno culturalmente, rispetto a qualche decennio fa siamo più pronti ad ammettere di voler chiudere una storia anche se questa sembra ormai consolidata. Quello socio-economico rimane il limite più sentito da chi vorrebbe separarsi ma non lo fa per paura di perdere l'equilibrio. Se a guidare le "separazioni grigie" come quella di Meryl Streep fosse solo la voglia di pensare alla propria salute emotiva, è probabile che molte più coppie sceglierebbero di procedere su binari paralleli senza rimpianti o sensi di colpa. Ma mentre a Hollywood tutto sembra più facile, nella vita vera dirsi addio costa molto di più.