Anche le star si mollano, piangono in privato e poi pubblicano un post per chiedere rispetto per la privacy ai loro fan e chiudere la relazione in modo plateale ma definitivo. L'ultima, in ordine di tempo, è stata Reese Witherspoon, che con un post molto delicato pubblicato sul suo profilo Instagram ha annunciato il divorzio dal marito Jim Toth, sposato 12 anni fa.

Sebbene ogni storia d'amore sia a sé, frutto di dinamiche difficilmente comprensibili al mondo esterno (soprattutto quando si tratta di celeb), il comunicato in cui l'attrice e produttrice annuncia la fine della sua relazione ultradecennale sembra molto simile a quelli pubblicati da altre colleghe invischiate in una separazione amichevole: «sono stati anni felici», «abbiamo vite impegnatissime», «ci rispettiamo a vicenda», «la priorità più grande sono i figli» e le immancabili «differenze inconciliabili» sono frasi che ricorrono, nei messaggi di addio delle star, in modo quasi ossessivo.

Una sorta di format, come lo ha definito The Cut, che sul modo in cui ci si dice addio pubblicamente ha creato persino una rubrica, tanto è il materiale sul tema. Le parole, i toni, persino le conclusioni di questi divorce announcements sono quasi sempre gli stessi, scritti, ancor meglio se a due mani e co-firmati dalle parti, per raggiungere un unico grande obiettivo: trasmettere ai fan e ai followers l'impressione che sia tutto sotto controllo, che la relazione è sì finita ma in modo amichevole, che non c'è astio o acredine di mezzo, che nessuno soffrirà. Come se stare male per un amore che sfugge via fosse un peccato.

Se è vero o no non possiamo saperlo, ma le celeb (e i loro manager) ci credono tantissimo e, in un ultima battuta, finiamo col crederci pure noi. Da quando ci sono i social a fare da ufficio stampa ambulante e flessibile, il comunicato dell'addio è quasi sempre presentato come lo screenshot di una nota del telefono che diventa un post ultra-cliccato e commentato (a meno di non chiudere la possibilità di reagire come ha fatto Reese, che evidentemente non aveva alcuna intenzione di leggere le opinioni sul suo divorzio da parte di sconosciuti). Quasi come se si trattasse davvero di un flusso di coscienza affidato alle «note di un iPhone» e poi pubblicato istintivamente, e non frutto del lavoro certosino di almeno sette professionisti della comunicazione e del copywriting.

los angeles, ca march 08 reese witherspoon r and her husband jim toth attend a basketball game between the toronto raptors and los angeles lakers at staples center on march 8, 2013 in los angeles, california photo by noel vasquezgetty imagespinterest
Noel Vasquez//Getty Images
Reese Witherspoon con l’ex marito Jim Toth

Una che con gli split post ci sa fare, quasi sempre per viva voce del suo staff e mai direttamente, è Kylie Jenner. Quante volte la sua storia con Travis Scott, padre dei suoi due figli, è già finita? Parecchie. L'ultima, a Natale: ai tempi, un amico della coppia aveva rivelato che i due hanno una relazione burrascosa ma «continuano a restare amici e ad essere degli ottimi genitori». Ed ecco che il format, fortemente buonista, tutto incentrato sulla grande capacità dei protagonisti di essere dei bravi co-genitori, ritorna prepotente. Insomma, Kylie e Travis saranno pure un disastro tra loro, ma a mantenere un equilibrio per i figli sono bravissimi. Anche la sorella Kendall Jenner, che ha chiuso la relazione con Devin Booker a dicembre, ha sfruttato tutti i canoni narrativi dell'addio pubblico per annunciare, tramite portavoce, «che è finito tutto in modo amichevole, non c'è alcun bad blood tra loro». Deve essere una skill di famiglia.

E ancora Pete Davidson ed Emily Ratajkowski, a sua volta attualmente impegnata (forse) con Harry Styles. Al centro di una focosa relazione per alcuni mesi, a un certo punto si sono separati citando ancora una volta le «differenze inconciliabili» e introducendo in questa narrazione in cui tutti sembrano dover per forza rimanere amici dopo essersi mollati la «friendzone». Insomma, la passione iniziale si è tramutata in tiepida amicizia, ma comunque «ci rispettiamo lo stesso». Stesso tono per il comunicato che ha confermato l'addio di Gisele Bündchen e Tom Brady alla fine del 2022: tra i «ci siamo voluti bene» e i «non è mai facile», hanno anche augurato l'uno all'altro ogni bene.

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Variety//Getty Images
Gisele con l’ex marito Tom Brady

Non ci vuole molto a capire il motivo per cui certi split post sembrano tutti fatti con lo stampino: chiedere rispetto per una storia che finisce e citare differenze inconciliabili su cui poco si può ricamare, pur confermando il bene per l'ex, è l'unico modo per evitare il flusso costante di notizie, gossip, recriminazioni pubbliche e reciproche frecciatine alla Shakira e Piqué, per intenderci. Persino la popstar ci aveva provato, in prima battuta (prima della revenge song, delle liti con la suocera, delle nuove relazioni sue e dell'ex spiattellate in prima pagina), con un comunicato dolceamaro in cui diceva con rimpianto che il matrimonio era finito e che per il bene dei figli chiedevano massimo rispetto per la privacy. Le ultime parole famose: non sempre le cose vanno come manuale di comunicazione per celebrities pronte per un nuovo capitolo della loro vita vorrebbe.