Il caso Jeffrey Epstein non è ancora chiuso. Mentre la sua complice e storica compagna Ghislaine Maxwell sconta la sua pena - è stata condannata a 20 anni nel 2022 - la nuova responsabile del Dipartimento di Giustizia americana Pam Bondi ha deciso di rendere pubblici i file relativi alla vicenda giudiziaria per molestie, abusi anche su minore e sfruttamento della prostituzione che ha coinvolto il finanziere Epstein, morto suicida in carcere nel 2019. Lo ha fatto su approvazione del presidente Trump, paradossalmente uno dei nomi più ricorrenti all'interno di questi documenti.
I dettagli più eclatanti sono quelli che riguardano i personaggi famosi coinvolti nei lussuosi viaggi sul "Lolita Express", com'è stato definito dalla stampa il jet privato con il quale il magnate accompagnava vip e personaggi famosi sulle sue isole private, Little St. James e Great St. James, luoghi in cui si sono consumate molte delle violenze ai danni delle sopravvissute (che poi, non a caso, sono state soprannominati "pedophile islands").
Alcuni nomi erano già trapelati in passato - basti pensare a quello del principe Andrea di York, terzogenito della regina Elisabetta, che ha evitato il processo intentato da una sua presunta vittima, Virginia Giuffre, solo pagando una sostanziosa somma per il patteggiamento - altri invece sono stati rivelati il 28 febbraio: si tratta di personaggi di spicco come Donald Trump (che continua a sostenere, nonostante le molte prove della loro amicizia, di non aver avuto mai niente a che fare con lui), Naomi Campbell, Bill Clinton, Michael Jackson, Mick Jagger, Courtney Love. La responsabile Pam Bondi ha specificato che i nomi presenti nel file non sono stati coinvolti in atti illeciti, ma campeggiano solo nelle liste passeggeri del jet o nelle mail inviate da Epstein o da Ghislaine Maxwell negli anni in cui si sono svolti i fatti . Gli investigatori hanno dunque precisato che, pur comparendo nei fascicoli relativi all'inchiesta, questi nomi altisonanti non sono necessariamente clienti del finanziere, che a partire dai primi anni Duemila ha messo in piedi un vero e proprio sistema di prostituzione a disposizione di ospiti e amici potenti dell'imprenditore, in molti casi col coinvolgimento di ragazze anche minorenni. Nei file ci sono anche i nomi di oltre 250 vittime, tante sarebbero le persone coinvolte nella trama di violenza ordita da Epstein, di cui la responsabile del Dipartimento di Giustizia statunitense vorrebbe tenere segreti i nomi, per garantire loro la giusta privacy.











