Croce e delizia di milioni di studenti, pilastro della letteratura e della poetica italiana, personaggio dai tratti sommersi e affascinanti che l'hanno reso una leggenda agli occhi di milioni di introversi, Giacomo Leopardi è diventato, recentemente, anche il soggetto di una fiction Rai: diretta da Sergio Rubini, è andata in onda in due puntate il 7 e l'8 gennaio, vincendo la gara degli ascolti e generando una serie di reazioni che, a distanza di giorni dalla visione, ancora tengono banco sui social e sui quotidiani. Una costante positiva dei giudizi non sempre benevoli nei confronti della fiction riguarda l'attore protagonista della fiction, il ventinovenne Leonardo Maltese: originario di Ravenna, il volto pulito e una carriera già solida alle spalle, Maltese ha interpretato un Leopardi inedito, senza la gobba (un dettaglio che ha scatenato non poche critiche, essendo l'aspetto fisico del poeta di Recanati un punto focale della sua evoluzione letteraria e personale) e colto negli anni della gioventù.

La prova di Leonardo Maltese ha convinto tutti, al di là delle critiche alla sceneggiatura e alla regia: l'attore ha già all'attivo diversi ruoli di rilievo e, anzi, il 16 gennaio tornerà in sala nel nuovo film di Roberto Andò L'abbaglio con Ficarra e Picone e Tony Servillo. Ancora una volta in costume - nel film interpreta un garibaldino - ancora una volta alle prese con un ruolo denso e intenso. Maltese ha debuttato nel 2022 nel film di Gianni Amelio Il signore delle formiche, poi ha lavorato sotto la direzione di Marco Bellocchio in Rapito e di Mimmo Calopresti nel film Gianni Versace: l'imperatore dei sogni. Nel 2023 si è portato a casa il premio dei David per gli astri nascenti della cinematografia. Ma quello che non tutti sanno è che Maltese è anche un rapper: Leo Fulcro è il nome del suo progetto artistico.

Il suo primo album risale al 2021, poi Maltese ha continuato a lavorare alla sua musica compatibilmente con gli impegni sul set. Il ruolo di Leopardi nella miniserie Rai gli ha garantito la ribalta agli occhi del grande pubblico: ora non resta che vedere quanto lontano lo porterà dal celebre "ermo colle" questa intepretazione.