Nella quinta puntata di Monsters. La storia di Lyle ed Erik Menéndez su Netflix, l'attore Cooper Koch, che nella serie antologica di Ryan Murphy interpreta uno dei due protagonisti insieme a Nicholas Chavez, regala agli spettatori una interpretazione magistrale, supportato da un lungo piano sequenza capace di scandagliare ancora di più nella sua emotività mentre il personaggio si addentra nel racconto delle violenze subite da bambino per mano di suo padre. Si tratta, forse, di una delle scene più riuscite di questa contestatissima serie che ha riportato in vita uno dei true crime più mediatici e noti dei primi anni Novanta, quello con protagonisti i fratelli Menéndez appunto, macchiatisi di un crimine oltraggioso, l'omicidio dei loro genitori. Koch, 28 anni e attori di lungo corso, nel vestire i panni del tormentato Erik ha lasciato dietro di sé una folla di fan adorati e di critici in visibilio per la sua performance.

Tutto su Cooper Koch, Erik Menéndez nella serie Netflix

Nipote del produttore Hook Koch, ha un fratello gemello Payton, che lavora anche nell'industria cinematrografica: nato e cresciuto a Los Angeles e forte delle sue origini in una famiglia già fortemente ancorata a Hollywood, Koch ha debuttato a 11 anni accanto a Anthony Hopkins ne Il caso Thomas Crawford, poi si è fatto notare in due film recenti, ovvero They/Them e Swallowed, entrambi a supporto della comunità LGBTQ*.

Cooper Koch, inoltre, è apertamente gay e non ha mai nascosto di aver subito discriminazioni, per questo, da parte di diverse produzioni cinematografiche. In una recente intervista rilasciata a Edge Media Network ha detto: «Mi presento per molti ruoli e non pongo limiti, non cerco esclusivamente ruoli gay e non mi limito a interpretare personaggi queer. Sono aperto a qualsiasi progetto che trovo stimolante e non baso le mie scelte sull’orientamento dei personaggi. Con Hollywood che afferma di promuovere la diversità, gli attori gay non dovrebbero avere problemi a ottenere ruoli che non siano legati alla loro sessualità».

Koch lavora anche come modello, un lavoro che gli permette di accettare solo parti per cui sente una particolare affinità. Il ruolo di Erik Menéndez nella serie di Ryan Murphy è senz'altro una delle sue performance migliori: di Cooper Koch sentiremo ancora parlare, questo è sicuro.