L’abbiamo conosciuta in Mare fuori come Carmela Valestra, moglie forte e determinata di Edoardo Conte (interpretato da Matteo Paolillo), spalla inscalfibile del suo compagno, anche quando lui la tradisce invece di presentarsi al battesimo del loro piccolo Ciro. Carmela regge il colpo: del tradimento, dell'amante, della malavita. A dare il volto e le movenze al personaggio c'è Giovanna Sannino, 23 anni, autrice e attrice napoletana figlia d'arte (i suoi lavorano nel mondo del teatro). Mare fuori le ha regalato la notorietà nella sua città, un'eredità da maneggiare con cura. E lei lo fa, dedicando tempo e attenzione a ciò che le accade intorno: «Il fatto che io abbia un seguito mi fa venire la voglia di sfruttare la popolarità per comunicare cose importanti. Non so fare i TikTok ma sono brava a parlare con le persone. E vorrei che chiunque avesse qualcosa da dirmi lo facesse, perché riceverà una risposta». Autrice del romanzo biografico Non sempre gli incubi svaniscono al mattino (un caso di malagiustizia che ha riguardato la sua famiglia), recentemente Giovanna si è dedicata al tema del femminicidio: Se lo sapevamo tutte, tutti abbiamo fallito è il titolo del monologo sulla violenza sulle donne, nato dopo il caso di Giulia Tramontano. «Ho un testo che vorrei trasformare in una sceneggiatura. Per adesso c’è stato solo questo piccolissimo video di un minuto, ma vorrei andare avanti. Mi sono messa a scrivere due anni fa di un amore incompreso, un po’ tossico. L’ho messo nel cassetto e per ora sta fermo lì. Quando non scotterà più tanto lo riprenderò in mano».

Sei ancora impegnata sul set di Mare fuori?

«Sì, Le riprese sono ancora in corso. Finiranno verso fine settembre, io credo di terminare prima, ma comunque siamo operativi anche durante le vacanze estive».

Immagino che non si possa spoilerare nulla, ma raccontaci dell’evoluzione del tuo personaggio.

«Carmela è cresciuta in maniera molto naturale e graduale. Non è un personaggio che si è esposto dall’inizio, è cambiata piano piano lentamente, e anche nella quarta stagione si è mantenuta questa sorta di coerenza narrativa. La linea guida del personaggio è data dall’ambivalenza: è debole e forte allo stesso tempo, piccola ma tanto grande. Credo che la quarta stagione sarà quella dei cambiamenti, della consapevolezza. Gli sceneggiatori hanno colto l’evoluzione di Carmela e l’hanno messa dentro la stesura della sceneggiatura».

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Imma Petricciuoli
Photographer Imma Petricciuoli; mua Santa Pirozzi; hair Lorenzo Tarantino per I’m caso parrucchieri; styling Domenico Diomede; look The archivia; accessories Susy’s store.

Il suo amore per Edoardo viene messo in crisi da Teresa.

«Sono in continua analisi del personaggio. Credo che Carmela sia sempre stata consapevole del fatto che Edoardo dovrà dividerlo: con la vita, con il figlio, con la malavita e con Teresa».

Cosa hai portato di tuo in Carmela?

«Io sono una persona molto malinconica, anche solare ma mi definisco in continua tempesta con me stessa. Questo caos interno l’ho portato nel personaggio perché lei non riesce mai ad arrivare a un punto fermo. Di Carmela invece mi sono portata a casa tutto: è stato molto complicato per me rielaborare quanto successo nella terza stagione, sul set l’ho fatto in maniera meccanica, era lavoro. Ma quando la serie è uscita ho avuto tempo di rielaborare tutto».

Che effetto ti ha fatto rivederti in televisione?

«Mi ha scosso, ho vissuto per un periodo con un’ansia ingiustificata, con la paura del mondo. Mi sentivo sempre triste in un momento della mia vita in cui stava andando tutto bene. Poi ho capito, quando mi sono analizzata anche con l’aiuto di altre persone, che era il personaggio che mi aveva mangiato. A un certo punto Carmela aveva sopraffatto Giovanna».

E tu Giovanna come ti sei difesa da Carmela?

«In questi mesi ho studiato, ho lavorato sull’approccio alla recitazione sensoriale, che accende e spegne le emozioni. C’è stato tanto lavoro di autocontrollo: ora se ho un problema lo comunico mentre prima lo tenevo dentro di me, alimentando un senso di stress. Attraverso questi laboratori sono arrivata alla quarta stagione con una consapevolezza maggiore, sapevo come fermare quell’onda emotiva che rischiava di investirmi».

Con chi ti confidavi nei momenti più difficili?

«Col mio fidanzato (Gaetano Migliaccio, che nella fiction ha interpretato Salvo, ndr). Ho conosciuto Gaetano sul set e stiamo insieme da un anno e mezzo. Non vorrei essere sdolcinata ma tra tanti amici e colleghi quando fai lo stesso lavoro è facile entrare in competizione. Invece io in lui ho trovato sempre tanto ascolto, penso che sia l’unica persona con la quale mi sono aperta, mi sono fidata e lui ma ha capita senza mai giudicare».

Tu eri già stata all’Ipm di Nisida nel 2018, per dei laboratori teatrali con i giovani detenuti.

«Sì, il Nisida è un luogo virtuoso, c’è un’attenzione non scontata ai ragazzi carcerati. Si dà loro una possibilità concreta. Mare fuori è una fiction, c’è molto di romanzato ma il messaggio da far passare è che se sbagli lì c’è un adulto che ti tiene per mano e ti dà la speranza di ricominciare».

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Imma Petricciuoli
Photographer Imma Petricciuoli; mua Santa Pirozzi; hair Lorenzo Tarantino per I’m caso parrucchieri; styling Domenico Diomede; look The archivia; accessories Susy’s store.

Immaginavi così il successo?

«No, sognavo di fare l’attrice teatrale e il cinema lo conoscevo molto poco. Mi sento un’attrice work in progress. Sto studiando e sono talmente curiosa che sento che questo processo non finirà mail. Ho avuto la fortuna di farmi conoscere giovane ma questa è anche una difficoltà: ora devo dimostrare e mantenere un certo rigore, uno standard, una continuità».

Il tuo rapporto con la scrittura?

«È nato molto tardi, al liceo, come sfogo personale e poi me lo sono portato dietro come dialogo con me stessa. Scrivendo riesco a disinnescare le emozioni e ancora adesso lo faccio: non sono una brava fotografa ma mi piace tradurre la fotografia in parole».

Cosa ti ha spinto ad affrontare temi tosti come la violenza?

«La prima cosa, la più immediata, è che voglio trasmettere l’immagine di Giovanna, non dell’attrice di Mare fuori ma della persona che sono: semplice, attenta a determinate possibilità. E poi c'è un lato più sentimentale: io sono una ragazza fortunata, ma poteva succedere anche a me. I casi di violenza mi colpiscono come se fossi coinvolta io in prima persona».

Programmi per il futuro?

«Sarà un anno molto impegnativo, ho dovuto anche dire dei no ed è piacevole perché vuol dire che posso scegliere. Arriverà presto una bella produzione teatrale che parla di migranti e ci sono delle cose molto belle ma sono scaramantica quindi non dico nulla!».