In questi mesi, seguendo le notizie e le dichiarazioni rilasciate dal nuovo governo guidato da Giorgia Meloni, si può affermare che i diritti Lgbtqia+ stanno passando sotto silenzio, ma non le dichiarazioni di Arisa. Ora la cantante ha fatto sapere che non parteciperà al Pride per via delle reazioni suscitate dalle sue esternazioni: «Oggi al mio manager è stato consigliato da parte degli organizzatori di dirmi di non presentarmi al Pride di Milano a causa dell’ipotesi che alcuni membri della comunità possano in qualche modo mettermi in imbarazzo», ha scritto Arisa su Instagram, «io sarei venuta volentieri, però se ho fatto qualcosa di così tanto grave da meritare un trattamento così esclusivo, credo che non parteciperò neanche al Pride di Roma. Mi dispiace davvero tanto».

arisa non parteciperà al pride dopo la polemicapinterest
Daniele Venturelli//Getty Images
Arisa al Festival di Sanremo

«Cari ragazzi e ragazze», ha esordito Arisa parlando alla sua community su Instagram, «mi spiace immensamente per il momento che stiamo vivendo e spero che col tempo potremo di nuovo comunicare. Per adesso sono solo insulti pesantissimi da parte di alcuni di voi che non so come decifrare». Intervistata la scorsa settimana dal giornalista Peter Gomez, la cantante, parlando dell'atteggiamento del governo sui temi Lgbtqia+, aveva dichiarato «Giorgia Meloni mi piace. Si comporta da madre severa e preoccupata».

Poi, a Domenica In aveva cercato di spiegarsi dicendo di essere semplicemente contenta di avere una donna al governo: «Io sono una paciera, cerco sempre di trovare un equilibrio anche quando l’equilibrio sembra non esserci». «Ho detto che la Meloni mi piace», ha aggiunto, «poi che ci siano difficoltà sull’accettazione e sul riconoscimento dei diritti della comunità LGBTQ+ è vero: vorrei che fosse chiaro che io non sono una voltabandiera, sono quindi anni che sono dalla parte di questa comunità e continuerò a starci fino alla fine della mia vita».

Eppure la domanda sorge spontanea: siamo dei buoni alleati se sosteniamo un governo apertamente omofobo? «Prima di salutarvi un’ultima cosa la voglio scrivere», ha concluso Arisa rivolgendosi alla comunità Lgbtqia+, «la diversità è fatta di opinioni, di esperienze e di modi di vedere la vita. La diversità è ricchezza. Me l’avevate insegnato voi. Non condannate la gente perché non la pensa esattamente come voi, magari quella gente lì vi ama lo stesso, ma voi pensate di no. I tempi cambiano, le mamme imbiancano, i fiori sbocciano e poi appassiscono, e poi rinascono. Bisogna lavorarci e crederci sempre. Se vi giocherete la carta dell’amore vincerete sempre». Ha poi aggiunto: «Divertitevi anche per me».