Se ne discute molto, a quanto pare in modo «sempre più approfondito» e con termini non propriamente a favore dei diretti interessati. Il titolo di duchi del Sussex, affidato dalla regina Elisabetta al nipote Harry e alla moglie Meghan Markle nel 2018, il giorno delle loro nozze, è ufficialmente sul piatto. E potrebbe essere presto strappato via alla coppia per mancanza di meriti, o comunque per l'incoerenza dimostrata negli ultimi anni nei confronti della famiglia reale e del peso pubblico che il titolo porta con sé.

Il dibattito sul titolo è al centro, tra le altre cose, di un nuovo libro scritto da Robert Jobson (autore che non ha propriamente in simpatia i Sussex, questo va specificato) dal titolo Our King: Charles III — The Man And The Monarch Revealed, dedicato al nuovo sovrano. Nel libro, Jobson definisce Harry «ostaggio di Meghan» e persino vittima «della sindrome di Stoccolma» ormai irrecuperabile, dunque non meritevole del titolo così prestigioso, ancora usato dalla coppia, sul piano ufficiale, per presentarsi al mondo.

Con un twist degno di una serie tv, Harry e Meghan avevano recentemente portato alla ribalta il titolo di principi guadagnato dai figli in automatico con l'ascesa al trono del nonno Carlo. Titolo che non sfruttano, a quanto pare, nella vita di tutti i giorni, ma che hanno invece usato nel corso del battesimo di Lilibet Diana, 22 mesi, cavalcandone in pieno il significato simbolico. Jobson sostiene che, se pure anche il titolo di principi non può essere strappato a Harry (che lo possiede per diritto di nascita) e ai suoi figli, è invece più che plausibile che Buckingham Palace, su ordine di re Carlo, stia pensando di togliere alla coppia un titolo affidato a Harry e Meghan dalla regina Elisabetta quando questi erano ancora senior royals, dunque reali operanti per la Corona britannica.

Il tema, sostiene Jobson, è ormai al centro di una discussione da mesi e lo stesso principe Harry, durante l'intervista con Anderson Cooper per promuovere la sua biografia Spare, aveva risposto, a domanda diretta sul titolo di duca di Sussex, che non facesse alcuna «mantenerlo o no», vista la situazione con gli altri membri della famiglia. Eppure si discute molto, anche alla luce dei cambiamenti in seno alle varie famiglie reali europee che si stanno dirigendo verso corti più snelle e stanno strappando i titoli ai membri non più utili ai fini monarchici, se abbia davvero senso che Harry e Meghan mantengano il lustro di un titolo così blasonato.

Secondo un recente sondaggio condotto dalla Redfield and Wilton per Newsweek, il 45% degli americani crede che i duchi di Sussex non dovrebbero più essere tali: un risultato che conferma il calo di popolarità della coppia anche oltreoceano, oltre che nella patria natale del principe Harry. I motivi sono quelli elencati da Robert Jobson: Harry e Meghan usano il titolo, anche se solo a fini simbolici, anche per alimentare indirettamente le proprie finanze, accrescendo un patrimonio che oggi poggia le basi su un'attività portata avanti da comuni cittadini. Perché dunque usare un titolo reale per presentarsi, sostengono gli inglesi e pure gli americani che in tempi non sospetti tifavano per loro? Che siano soltanto Harry Mountbatten-Windsor e Meghan Markle, se proprio vogliono sganciarsi dagli oneri della vita reale in via definitiva.

Cosa deciderà re Carlo, attualmente impegnato con i preparativi della sua grandiosa incoronazione, è ancora tutto da vedere.