C'è una rivoluzione, in seno a diverse corti europee, in merito al ridimensionamento dei titoli di principi e principesse che non lavorano al servizio della monarchia. Emblematico è il caso della regina Margrethe di Danimarca e dei figli del suo secondogenito Joachim, che da gennaio non potranno più usare il titolo. Questo cambiamento in atto sta facendo tremare parecchi reali, che temono di perdere privilegi e benefit garantiti loro da un diritto di nascita ora messo in discussione. C'è chi, come i principi danesi, ha deciso di combattere per difenderli. E chi, invece, ci rinuncia all'apparenza, senza particolari rimpianti: è il caso della principessa Martha Louise di Norvegia, primogenita dell'attuale sovrano, che, in un comunicato stampa congiunto scritto con l'attuale fidanzato, lo sciamano delle star Durek Verrett, ha detto di voler fare un passo indietro, rinunciando ai doveri reali per concentrarsi sui suoi affari privati e sulla sua relazione.
Dopo mesi di dibattito sul ruolo che la principessa avrebbe dovuto avere nella Royal Household norvegese, è stata la stessa Martha Louise, 51 anni, a decidere di allontanarsi dalla monarchia e di non rappresentare più la corona come fatto fino a ora. In un comunicato stampa diffuso da palazzo, si legge che re Harald e la regina Sonja ringraziano la figlia per il lavoro svolto in questi anni «con calore e attenzione»; la conferma è poi arrivata dalla stessa principessa che, in un video pubblicato sul suo profilo ufficiale (che a breve cadrà in disuso), ha spiegato di non voler più sfruttare il suo titolo a fini lavorativi e di volersi concentrare sulla carriera - lei e il fidanzato sono mental coach e tengono conferenze a tema spiritualità in tutto il mondo - sulla sua relazione e sulle tre figlie avute dal primo marito, lo scrittore Ari Behn, scomparso nel 2019.
La rinuncia arriva non certo a sorpresa: in Norvegia, la vicinanza di Martha Louise a un personaggio controverso come Durek Verrett, che è noto per le sue dichiarazioni sopra le righe a tema medicina e salute, non è vista di buon occhio. E l'uso che la coppia, in questi anni di lavoro extra-monarchico, ha fatto dei titoli e dei privilegi reali, non è piaciuto né in famiglia né all'opinione pubblica. Nel 2002 Martha Louise aveva rinunciato al trattamento di Altezza Reale per dedicarsi alla sua carriera nel mondo dei media: vent'anni dopo la principessa ha scelto di rendere definitivo il suo allontanamento formale dalla famiglia.
«Non sarò più operativa tra i senior royals e non seguirò più i miei patrocini reali», ha detto nel video messaggio su Instagram, in cui ha specificato che separerà «il suo ruolo di principessa da quello di imprenditrice, evitando di usare il titolo a scopi privati» come già fatto in passato. Ha confermato che Durek non avrà un titolo reale una volta che saranno sposati e che entrambi continueranno a supportare la Corona privatamente, come hanno sempre fatto, senza però rinunciare a ciò in cui credono: in un passaggio si legge che «Durek ha diritto di dire quello che pensa esattamente come gli altri», una frecciatina, secondo i cronisti reali, alle molte critiche dell'opinione pubblica nei confronti del lavoro sopra le righe dello sciamano.
I rapporti con i genitori, col fratello Haakon che è primo in linea di successione al trono e con la nipote Ingrid Alexandra che sarà la prossima regina di Norvegia, rimangono «distesi»: con questa retrocessione obbligata, la Corona ha ottenuto quanto desiderava. Chissà se Martha Louise, che pure potrà continuare a fregiarsi del titolo di principessa, potrà dire lo stesso?











