Sono loro che l’hanno convinta a raccontare la sua storia e a riprendere in mano la narrazione della sua vita. Brandon e Dylan Lee hanno un rapporto simbiotico con mamma Pamela Anderson e oggi sono loro a prendere le sue difese e a puntare il dito ad anni di ingiustizie, soprusi e discriminazioni. Sul red carpet della premiere a Los Angeles del doc di Netflix, Pamela: A Love Story, si sono stretti intorno a lei rispondendo anche alle domande più scomode. Hanno attaccato l’entertainment per essersi approfittato di una giovane ragazza arrivata a Hollywood da un paesino del Canada, «pagandola una miseria» («Guadagnava 4.000 dollari all'anno per Baywatch il che è chiaramente un crimine», le parole di Brandon alle telecamere di Extra) e preso in mano il microfono per ringraziarla per averli messi sempre al primo posto. Amore corrisposto in ogni sfumatura e la dedica che compare sul suo libro di memorie Love, Pamela uscito il 31 gennaio ne è l'ennesima prova.
Nelle scorse ore, Pamela Anderson ha postato su twitter una foto della dedica del suo memoir. Un autobiografia che, proprio come gli ultimi 26 anni della sua esistenza, sono dedicati a Brandon, 26 anni e Dylan 25, frutto del matrimonio con Tommy Lee con cui ha formato una delle coppie più belle e dannate degli anni 90. «L'amore di una madre è incrollabile. Ho sempre saputo che il lavoro più importante al mondo è essere un genitore. Essere una mamma mi ricorda chi sono, una donna in continua evoluzione. Ogni giorno è una nuova opportunità per imparare e crescere l'uno accanto all'altro, senza ostacolarsi l'un l'altro», ha scritto l’attrice 55enne come caption allo scatto dell'omaggio ai suoi due ragazzi con cui si apre il libro.
Un libro dedicato a loro dall’inizio alla fine, proprio come il documentario Netflix, Pamela: A Love Story, in cui l'attrice si racconta attraverso i suoi diari segreti, i filmati amatoriali e le immagini dei suoi anni d'oro. Gli abusi subiti da ragazzina, l’arrivo a Los Angeles sotto la ala di Hugh Hefner, il successo di Baywatch e gli amori, con particolare enfasi sulla storia con «l’unico amore» della sua vita, il batterista dei Mötley Crüe Tommy Lee, suo marito dal 1995 al 1998. E poi ovviamente, il polverone nato dal famoso video rubato dal garage di casa e montato come fosse un sex tape distribuito in tutto il mondo senza il loro permesso, che ancora oggi continua ad incuriosire (vedi l'acclamata miniserie del 2022 Pam & Tommy con Lily James e Sebastian Stan). Il matrimonio cade a picco, come la sua carriera, ma Pam non è sola: al suo fianco sempre e per sempre i figli Brandon e Dylan.
«Per i miei ragazzi, quelli che mi hanno incoraggiato a scrivere la mia storia nel mio stile imperfetto. È l'unico modo per sopportare e descrivere la mia vita. La mia follia unica, la mia eredità. Dal mio cuore invincibile, senza filtri», ha scritto Pamela come dedica del memoir. Hanno sofferto del divorzio, sono state vittime dei bulli a causa dei loro ingombranti genitori, ma oggi sono uomini decisi e risoluti e Pam non potrebbe esserne più fiera: «Brandon e Dylan sono dei veri miracoli, considerando il loro patrimonio genetico hanno passato così tanto, ma sono ancora in piedi».












