Chiara Ferragni ha acceso i riflettori sul tema della violenza sulle donne confermando, a meno di un mese dall'inizio della nuova edizione del Festival di Sanremo di cui sarà co-conduttrice, che il suo intero cachet sarà devoluto a DI.RE, Donne in rete contro la violenza sulle donne.
Su Instagram, Ferragni ha poi approfondito i motivi della scelta anticipati sui social e in conferenza stampa, entrando nel merito della violenza psicologica, spesso non facilmente individuabile o, peggio, non riconosciuta dalla vittima. In una serie di storie, l'imprenditrice digitale, che condurrà la prima e l'ultima serata del Festival insieme ad Amadeus e a Gianni Morandi, ha definito la violenza psicologica come un assalto alla propria individualità, un vero e proprio tentativo di manipolare il partner, che, lungi dal «volere il nostro bene», in realtà ci rende infelici.
«Confrontandomi con la maggior parte delle donne che conosco o delle amiche, penso che quasi tutte noi, in alcune relazioni, siamo state vittime di violenza psicologica da parte di un uomo», ha esordito Chiara Ferragni. «Ed è una violenza molto subdola da riconoscere all’inizio», di cui anche lei è stata vittima a lungo inconsapevole. Nelle relazioni del suo passato - sebbene non abbia specificato a quale suo ex si riferisse - Chiara ha raccontato di non aver capito subito di essere una vittima, sebbene si tratti di «un tipo di violenza vera e propria, e non soltanto di atteggiamenti sbagliati di un ragazzo nei miei confronti».
«Prima non lo sapevo, non lo avevo capito, pensavo solo: 'Lui è troppo geloso, troppo possessivo, è ossessionato dall'avere potere su di me, dal potermi dire cosa devo fare, dal farmi sentire inutile, dal farmi sentire di meno, da darmi ulteriori insicurezze'», ha continuato Chiara. «Però non mi rendevo conto che questa era violenza, li vedevo solo come atteggiamenti sbagliati. E tante volte, in un rapporto, quando sei innamorato di una persona, tendi a dare anche una spiegazione a te stessa per questi atteggiamenti anche se sono sbagliati e pensi di poter cambiare quella persona. Ma una persona che si comporta così», ha aggiunto Chiara, che recentemente, col marito Fedez, si è anche scagliata contro la storia di violenza e manipolazione di due protagonisti della prima puntata di C'è posta per te, «una persona che fa così è difficilmente cambiabile».
Parlarne, sempre e comunque, è il mantra di Chiara Ferragni. «Parliamone con le amiche, parliamone tra di noi, cerchiamo di riconoscerla il più possibile. Io, in tanti momenti della mia vita, non avevo strumenti, ero piccola, non mi rendevo conto, forse non se ne parlava abbastanza. Però penso che se l'avessi riconosciuta prima sarei scappata da situazioni in cui ero infelice». L'obiettivo è portare questi temi sul palco dell'Ariston, il 7 e l'11 febbraio prossimi, giorni in cui per la prima volta, Chiara salirà su un palco televisivo da grande protagonista.












