Il Telegraph lo ha definito «il disperato e triste racconto di un ragazzo che non è riuscito a superare la morte della madre», mentre il Times lo ha descritto come il «memoir più istericamente atteso di sempre». Di Spare - Il Minore, biografia del principe Harry e inedito racconto della sua vita, si è detto di tutto ancor prima dell'uscita, a causa (o forse sarebbe meglio dire grazie: dipende dai punti di vista) di una copia pirata pubblicata con largo anticipo sul mercato spagnolo e poi rilanciata da tutti i principali media. Il 10 gennaio, quella spasmodica attesa di cui hanno parlato i quotidiani di tutto il mondo è finalmente finita. Il libro del duca di Sussex è uscito nel brusio dei commenti, delle recensioni, delle recriminazioni, ma soprattutto nell'assordante silenzio di Buckingham Palace, che parrebbe non avere alcuna intenzione di controbattere alle accuse del principe reietto.
Il libro, edito in Italia da Mondadori (costa 25 euro), è un variegato flusso di coscienza, che trasporta il lettore da Londra a Windsor, da Sandringham a Balmoral, passando per l'Afghanistan e arrivando ovviamente in California, nuova residenza di Harry e di sua moglie Meghan Markle. C'è chi lo ha definito «strano, frustrante e assurdo» (il Guardian) e chi ci ha visto il riflesso di un ragazzo distrutto da un lutto indicibile, vissuto in modo anomalo, mal elaborato per via di un background emotivo e familiare ingombrante. Spare, è, inoltre, un resoconto puntuale di aneddoti, situazioni, tensioni, litigi, recriminazioni tra Harry e i suoi parenti, principalmente il fratello William, che da alleato per la vita è diventato «arcinemico». Un unicum, nel panorama letterario dedicato alla royal family, in cui mai, nessun membro (neanche Diana, il cui memoir non ufficiale, La vera storia dalle sue parole, lo ha pubblicato il giornalista Andrew Morton) era mai arrivato a tanto: raccontare, con dovizia di particolari e senza fronzoli, cosa si nasconde sotto i pesanti tappeti delle residenze reali.
Abbiamo raccolto i passaggi, le rivelazioni, i segreti più interessanti e scottanti di Spare per chi non vuole, non ha tempo, non se la sente di impegnarsi con la lettura di questo tomo così contestato eppure così ambito.
La convinzione che Diana non fosse morta davvero
Uno dei passaggi più commoventi del libro, che il principe ha anche ribadito nel corso delle interviste televisive con Anderson Cooper e Tom Bradby, riguarda la confessione di Harry sulla morte della madre, scomparsa nel 1997 a Parigi. Per anni, ha svelato, ha creduto fosse tutta una messinscena, che sarebbe ritornata: nonostante le inchieste aperte sull'incidente abbiano confermato che lo schianto è avvenuto per cattiva condotta del conducente Henri Paul, che era in stato di ebbrezza, sia Harry che William hanno sempre cercato risposte diverse, non convinti di quanto venuto fuori dalle indagini.
In famiglia Harry è sempre stato chiamato The Spare
Il mito del secondogenito è noto nelle dinastie monarchiche e compare, nelle prime pagine del libro di Harry, sottoforma di definizione: «Spare, letteralmente 'ruota di scorta', 'riserva', richiama il modo di dire inglese riferito alle dinastie regnanti, 'An Heir and a Spare' (un erede e una riserva), e in questo caso indica quindi il fratello minore dell’erede designato al trono». Nel libro, Harry riporta una battuta infelice del padre Carlo, alla sua nascita, rivolta a Diana che aveva appena partorito il secondo figlio: "Now you've given me an heir and a spare – my work is done" (Mi hai dato un erede e la sua riserva, il mio lavoro è finito). Una frase che colpirà dritto nel segno il principe, attorno cui costruirà il percorso della sua intera esistenza.
William e Harry non volevano che Carlo sposasse Camilla
Nel libro di Tina Brown Dietro la Corona, brillante approfondimento sulla famiglia reale che ne svela contesti e dinamiche per viva voce di un insider, si scopre tutto il percorso di Camilla Parker Bowles, dopo il divorzio dal primo marito e la morte di Diana Spencer, per riabilitare la sua immagine di amante agli occhi del pubblico e preparare la strada al matrimonio reale e alla sua ascesa al trono come regina consorte, come in effetti è stato, prima nel 2005 e poi nel 2022. Nel suo libro, Harry racconta delle mosse diplomatiche degli agguerriti PR di corte, in particolare di Mark Bolland, figura che compare anche nell'ultima stagione di The Crown su Netflix, negli anni successivi alla morte della madre, piano di comunicazione e marketing in cui, loro malgrado, sono rientrati anche lui e il fratello. Pur non essendo d'accordo col fatto che il padre sposasse Camilla («Sapevamo quanto lei fosse importante per lui, ma non ritenevamo necessarie le nozze»), William e Harry si sono prestati a comparire in news e storie propinate ai giornali e orchestrate dall'ufficio comunicazione di Carlo che raccontassero la storia della trasformazione di Camilla, da «matrigna cattiva» a madre adottiva premurosa.
Le droghe, i funghetti allucinogeni, l'alcol
Di quel passato così tormentato a cavallo dei 20 anni, Harry parla a lungo, nella sua biografia, dell'abuso di sostanze stupefacenti, alcol e cocaina, provata per la prima volta a 17 anni, sempre con lo stesso obiettivo: azzerare le emozioni, non pensare al dolore del lutto della madre non ancora elaborato. Racconta, anche, di un momento di pace nel 2020, nella casa di "fortuna" che il magnate Tyler Perry ha prestato alla coppia sfuggita al lockdown a Vancouver Island e pronta a ricominciare una nuova vita in California, in compagnia dell'erba e del silenzio della notte.
La guerra dei fratelli Windsor
Nel suo libro, Harry punta i riflettori principalmente sul fratello, sull'evoluzione del loro rapporto dai tempi di Eton a quelli della condivisione del cottage nello Shropshire, negli anni del loro addestramento militare, fino all'arrivo della cognata Kate Middleton («adoravo farla ridere»). Di quel legame, Harry racconta luci e ombre: svela che il suo ruolo di testimone al matrimonio reale del fratello, nel 2011, non era altro che una copertura per la stampa, che Willy - il soprannome del principe di Galles - non avrebbe mai lasciato all'inaffidabile fratellino minore l'incombenza del discorso durante la cena (che infatti è stato poi pronunciato da due grandi amici del principe William conosciuti a Eton). Rivela, Harry, di liti e confessioni, di abbracci e ripicche. Cose tra fratelli, normali faide, poi sfociate nell'aggressione del maggiore sul minore nel 2019, in quel Nottingham Cottage che è stato il rifugio da scapolo del duca di Sussex e nel lungo addio iniziato dopo le nozze con Meghan Markle.
Interessante, poi, il racconto che fa Harry del confronto con la vita di William, già "arrivato" prima dei 30 anni, accompagnato da una moglie bella e perfetta. Una delusione, per Harry, che ha sempre patito il suo arrivare per secondo. Quando William e Kate hanno annunciato il matrimonio nel 2010, racconta Harry «pensai a lungo e a fondo alla mia condizione di single. Ero convinto che sarei stato il primo dei due a sposarmi perché lo volevo disperatamente. Avevo sempre creduto che sarei stato un marito giovane, un padre giovane, perché mi ero ripromesso di non diventare come mio padre. Lui era stato un papà vecchio, e mi era sempre sembrato che questo creasse dei problemi, che innalzasse barriere tra noi».»
L'ossessione della stampa per le ragazze del principe Harry
Buona parte delle prime pagine di Spare è dedicato al rapporto del principe con Chelsy Davy, la sua prima fidanzata importante. Nel corso della sua relazione con Harry, la ragazza è stata perseguitata, seguita, svilita dalla stampa in un processo mediatico immotivato che le è poi risultato insopportabile: si sarebbe scoperto poi che i principali organi di stampa e tabloid avevano messo al seguito della ragazza investigatori privati che la pedinavano, scavavano nella sua vita, persino nella sua immondizia, a caccia di storie sensazionali su di lei e sul suo principe.
Kate Vs Meghan
Gli aneddoti sulle due cognate, lontanissime dal punto di vista caratteriale e culturale, non mancano. C'è quello del lipgloss: Meghan avrebbe chiesto a Kate di prestarle un lipgloss, generando l'immediato ribrezzo della discreta ragazza inglese; poi quello del baby brain, in cui Meghan avrebbe detto alla cognata di essere vittima degli ormoni della gravidanza per via di un leggero deficit di memoria durante l'attesa del terzogenito Louis. Torna, ovviamente, la storia dei collant delle damigelle per le nozze reali: quella in cui Kate avrebbe fatto piangere Meghan alla vigilia del matrimonio dopo una lite per i look delle flower girls, per poi rimediare con dei fiori e un biglietto di scuse. La letteratura in merito alle tensioni tra le due donne, troppo diverse per poter essere davvero amiche, è vastissima. Harry alimenta il mito e la faida con nuovi (e forse trascurabili) dettagli.
La verginità perduta in un campo
Nel libro, Harry svela di aver perso la verginità a 17 anni, nel 2001, nel campo dietro un pub molto affollato, con una donna più grande che lo ha trattato come uno stallone, umiliandolo. I giornali sono a caccia per scoprire l'identità della donna e hanno già puntato i riflettori su Liz Hurley che, però, ha negato.
I 25 talebani uccisi
Sta facendo discutere anche la leggerezza con la quale Harry ha parlato apertamente della sua esperienza in Afghanistan nel corso di una serie di missioni altamente formative per lui e per la sua vita. Il punto in cui svela di aver ucciso «25 nemici» ha turbato le folle. Per il principe è solo il resoconto di una guerra ingiusta. «Naturalmente avrei preferito non vedere questo dettaglio nel mio curriculum militare o nella mia testa, ma avrei anche preferito vivere in un mondo senza Talebani e senza guerra», ha chiosato.















