Tra le rivelazioni più sconcertanti in arrivo dalla biografia del principe Harry Spare - Il Minore, ce n'è una che ha fatto letteralmente impazzire la stampa mondiale: riguarda la prima volta del principe con una donna più grande, di cui ora si sta cercando di individuare in modo spasmodico l'identità. Era il 2001, Harry aveva 17 anni e frequentava Eton: anni che oggi sembrano lontanissimi e che pure sono stati i più formativi per il principe, che nella sua biografia dedica parecchie pagine alla sua tormentata adolescenza.
La confessione del principe Harry ha generato un'ondata di curiosità morbosa nei confronti delle sue ex fidanzate, la prima delle quali - tra quelle ufficiali, almeno - è stata la sudafricana Chelsy Davy. Di contro, ha fomentato anche una serie di contro-dichiarazioni da parte di presunte liason del principe che con lui avrebbero avuto incontri sessuali in passato. Ci sono ex star della tv, modelle in auge nei primi anni Duemila, persino attrici famose. Appare improbabile, però, che queste dichiarazioni vengano in qualche modo negate o confermate dal diretto interessato, che comunque non ha mai nascosto di aver avuto molte relazioni, sentimentali e sessuali, negli anni della giovinezza.
Ci si aspettava, ovviamente, che una biografia scottante come Spare (in libreria dal 10 gennaio, ma i cui estratti più interessanti già campeggiano da giorni sulle prime pagine di tabloid e quotidiani di tutto il mondo) scatenasse reazioni di ogni tipo. E, neanche tanto a sorpresa, è stato proprio il racconto del principe in merito alla sua prima volta ad aver attirato l'attenzione del pubblico. Se il duca di Sussex, che oggi è sposato con Meghan Markle e da lei ha avuto due figli, non ha lesinato in dettagli su quell'incontro in un campo dietro un pub nelle Cotswolds - subito individuato, dagli esperti reali, come il Rattlebone Inn, il locale che William e Harry hanno frequentato nei loro anni a Eton - è invece difficile risalire all'identità della donna che, umiliandolo, lo avrebbe trattato «come un giovane stallone», lasciandolo nell'erba subito dopo il rapporto. «Improbabile che non ci abbiano visti», aggiunge Harry nelle pagine in cui racconta di come ha perso la verginità.
In quelle stesse righe, il principe svela anche di essere stato raggiunto da una delle sue bodyguard, in trasferta per scoprire la verità sulla vita parallela del ragazzo, in quegli anni tormentata dal lutto della morte della madre, dalle droghe, dall'alcol e dai festini. «Credevo volesse chiedermi di come avevo perso la verginità, che lo sapessero tutti», scrive Harry nel volume, prima di scoprire che la verità tanto agognata dall'allora principe Carlo era quella relativa all'uso e all'abuso di droghe del figlio, abitudine da lì a poco sarebbe finita sulle prime pagine di tutti i giornali.
Ma chi è la donna misteriosa con cui Harry ha perso la verginità? Nonostante le numerose dichiarazioni rilasciate da diverse star e celebrità della tv, dalla star dei reality Catherine Ommanney che sostiene di aver avuto una relazione con lui nei primi anni Duemila alla giornalista sportiva Natalie Pinkham, i cronisti reali non sono ancora riusciti a risalire alla sua identità. Si è a lungo vociferato di una storia tra l'attrice Liz Hurley e il principe Harry, tanto che il primo nome venuto fuori dalle estenuanti ricerche sulla donna misteriosa con cui avrebbe perso la verginità è stato il suo. L'attrice, oggi 57 anni, al Saturday Time Magazine ha detto espressamente di non essere lei: «Assolutamente non sono io. Non colpevole!», ha ironizzato Hurley.
La ricerca della donna misteriosa sta tenendo banco sui magazine di gossip, sviando non poco l'attenzione del pubblico dalla vera anima dello sforzo editoriale del principe Harry: nell'intervista con Anderson Cooper andata in onda l'8 gennaio sulla CBS, il duca di Sussex ha detto di aver scritto Spare per raccontare la sua versione della storia in merito al rapporto con il padre Carlo e con il fratello William, che si è sgretolato, negli ultimi sei anni, a causa di incomprensioni, litigi furibondi e prese di posizione nei confronti della moglie di Harry, Meghan Markle, frutto di «stereotipi creati dalla stampa cui Kate e William hanno creduto». Ma questo sembra non interessare a nessuno: i dettagli più scabrosi rivelati nel libro, senz'altro integrati nella narrazione per puro dovere di cronaca (trattandosi di una biografia, è plausibile), stanno prendendo il sopravvento sulle reali motivazioni che hanno spinto il principe Harry a confessarsi.


















