La promozione del libro del principe Harry, Spare, è entrata nel vivo con una copertura mediatica da far invidia ai premi Pulitzer: solo nella serata dell'8 gennaio il duca di Sussex è stato protagonista, a poche ore di distanza, di due interviste esclusive sulla ITV britannica e sulla CBS americana. E le prossime ore non saranno meno concitate. La biografia, ufficialmente in uscita il 10 gennaio, è stata misteriosamente leakata ed è persino arrivata nelle librerie spagnole prima del previsto e già in sconto: insomma, nessuno ha ancora letto ufficialmente le 400 pagine di memorie del principe, ma è come se la lettura collettiva degli stralci più caldi del libro avesse dato a tutti il potere di commentare, recensire e analizzarne il contenuto.

Tra gli estratti più interessanti di Spare - Il minore ce ne sono molti che riguardano il rapporto tra Meghan Markle e Kate Middleton, che oggi sappiamo non aver mai veramente funzionato se non a favore di camera. Secondo quanto raccontato dal principe, nel 2018, anno delle nozze con Meghan e della nascita del terzogenito degli allora duchi di Cambridge, Louis, la moglie avrebbe fatto un commento a Kate, che lamentava di avere poca memoria e di dimenticare spesso dei dettagli. «Sei vittima di baby brain», avrebbe detto Markle alla cognata, facendola letteralmente infuriare. Tanto che, poche settimane dopo il matrimonio reale, celebrato con grande fasto a Windsor il 19 maggio, le due coppie si sarebbero incontrate a Kensington Palace per riappacificarsi. «Non siamo vicine abbastanza perché tu possa parlare dei miei ormoni!», avrebbe detto Kate a Meghan, completamente fuori di sé, come si evince dal racconto del principe Harry. Markle, dal canto suo, sarebbe rimasta esterrefatta davanti alla rabbia della cognata, giustificando il suo commento come frutto di una sostanziale differenza culturale tra gli Usa e il Regno Unito: «Alle mie amiche americane avrei detto la stessa cosa». Scuse non sufficienti, pare, per calmare le acque: nel libro si legge che l'incontro di riappacificazione sarebbe finito con il principe William pronto a puntare il dito contro Meghan per difendere la moglie, visibilmente turbata dal confronto.

Ma il baby brain esiste veramente?

Partiamo dalla scienza: secondo molte ricerche, il baby brain citato da Meghan Markle è una condizione reale delle donne durante e subito dopo la gravidanza, una sorta di nebbia cognitiva che, generata dai grandi cambiamenti ormonali cui va incontro il corpo della donna durante una gestazione, porterebbe a momenti di scarsa memoria e di ricorrente confusione. La mancanza di sonno e l'apprensione per il parto rientrerebbero tra le cause riportate dalle ultime ricerche scientifiche riguardo a questo tipo di mental fog: il commento di Meghan a Kate non è errato da un punto di vista medico-scientifico, ma ha senz'altro toccato corde particolarmente fragili della cognata, che si è sentita violata dal riferimento ai suoi ormoni, tanto da aver covato rabbia e risentimento sulla questione anche nelle settimane successive.

Da un punto di vista umano, stride, il commento di Meghan, con quanto la duchessa di Sussex ha mostrato al pubblico in questi anni: il ritratto di una donna amica delle donne, vicina alla causa femminista e portatrice sana di tolleranza e inclusione. Per quanto il baby brain sia entrato nella letteratura scientifica relativa agli "effetti collaterali" di una gravidanza, definire una donna in base ai suo ormoni e al modo in cui lavorano in un periodo atipico come quello in cui si aspetta un bambino può risultare offensivo. Se si aggiungono le differenze culturali e personali tra due donne lontane anni luce per background, attitudini e modi di fare, ecco che la situazione diventa esplosiva.

Non è dato sapere se sia stato proprio questo commento a incrinare per sempre i rapporti tra Meghan Markle e Kate Middleton, ma, ad oggi, grazie a Spare, abbiamo davanti un quadro migliore per capire quale sia stato il contesto che ha portato all'inevitabile rottura.